Questa pagina ha l' intento di farvi leggere tutti i "graffi" postati nel 2018. Sono tutti incentrati su argomenti di attualita', di satira e di politica, di cultura generale e di economia o di altro genere, sempre un po' "graffianti" quando si rende possibile per la tipologia dell' argomento. Prendono spunto da riviste, quotidiani o TV ma sono tutti espressamente personalizzati, scritti e postati dall' autore in calce. Non si puo' interagire in diretta come un normale blog, ma se qualcuno volesse intervenire in qualche modo, aggiungere qualcosa o mostrare il suo disappunto su cio' che ha letto, puo' spedire il suo post all' webmaster dal form qui a destra o attraverso i canali del sito e, dopo un' attenta valutazione, verra' postato come "graffio del giorno"!

giomas    

Tutti i "graffi" del 2020

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05/01/2020
IL DRAMMA DELL' ILVA
Sono anni che gli abitanti di Taranto vedono crescere il dramma che colpisce la citta'. Molti di loro hanno visto parenti e amici ammalarsi di tumore e hanno capito che la fonte era ed e' l' impianto siderurgico. Eppure quest' ultimo era parte della loro vita perche' dava loro il lavoro. Ma pian piano e' cresciuta la consapevolezza e il dilemma della loro vita e' giunto al culmine. Ma come se ne puo' uscire se i diritti fondamentali sono sia il lavoro che la salute? Intanto pero' bisogna ricordare che l' impianto e' stato costruito troppo vicino all' abitato, che chi comanda non ha investito i profitti nel risanamento e ammodernamento dei processi produttivi, che diversi enti preposti non hanno garantito l' osservanza delle leggi. Se questa acciaieria continuasse a produrre nelle attuali condizioni, ci sarebbero altri malati e altri morti, percio' la magistratura ha voluto che si spegnesse l' ultimo altoforno. Ma se si chiudesse l' intero impianto, tutto il territorio, gia' in difficolta', sarebbe gravemente impoverito. Non bisogna contare su scontri tra Governo e giudici, tra tribunali e operai, tra lavoro e salute. Quale sia il costo, bisogna riconciliarli, risanare con urgenza gli impianti e salvare la citta' e i suoi abitanti, tutelando l' economia e l' industria nazionale, compiendo insomma i doveri a lungo trascurati.

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09/01/2020
LA MORTE DEI GHIACCIAI
Chiunque abbia oggi 40 anni e ricordi il proprio passato, puo' dire di aver visto lo scioglimento dei ghiacciai che ormai da anni avviene davanti ai nostri occhi. Gli allarmi degli aumenti delle temperature non sono serviti a niente. I ghiacciai italiani come quelli di tutto il mondo continuano a morire. Il problema non e' che le persone non possono piu' sciare d' estate ma e' molto piu' serio e ci coinvolge tutti. Il mondo non si sta trasformando, siamo noi che stiamo trasformando il mondo con le nostre azioni quotidiane. Sono i Governi che continuano a non fare abbastanza e a perdere tempo. Al ghiacciaio della Marmolada sono stati dati 25 anni di vita, 25 anni per un ghiacciaio che di anni ne ha milioni. Secondo i ricercatori, solo questo ghiacciaio si e' ridotto del 30 % negli ultimi 10 anni. Una perdita di bellezza, energia e valore per gli equilibri del pianeta che non ci possiamo permettere.

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14/01/2020
IL BONUS NIDO
Gli asili nido sono una risorsa. Ma in Italia ci sono delle disparita' tra regioni, come la Val D' Aosta che garantisce un posto ogni 2 utenti contro la Campania dove c'e' un posto ogni 13 bimbi. Risolvere pero' queste disparita' con il bonus nidi e' pura illusione! Oltre al fatto che entrano in vigore solo con un ISEE sotto i 40 mila euri. Non sono quindi i 500 milioni che lo Stato spende a cambiare la vita delle famiglie con figli. Come la mettiamo con i pannolini? E le visite mediche? E i vestiti? E le altre spese che crescono dopo i tre anni di eta'? Ora il governo esulta per aver portato a casa l' aumento del bonus nido ma non ha capito che il futuro sociale, economico, contributivo e professionale del Paese e' un problema quotidiano e i figli si devono mantenere almeno fino ai 18 anni di eta', per poi magari vederli andare via a pagare il debito pubblico di un Paese concorrente che ha voluto e saputo puntare veramente sulla famiglia. In Italia scontiamo da decenni un sistema fiscale che non aiuta le famiglie, specie quelle con figli. Bisogna puntare su un assegno unico per ogni figlio, una rendita mensile senza vincoli su come spendere i soldi. Cosi' al centro ci sarebbe il figlio e non il reddito. Una scelta che Francia e Germania hanno fatto da anni con ottimi risultati. Siamo il Paese piu' anziano d' Europa con una perdita di migliaia di nascite e stiamo inanellando record negativi a raffica. Chi pensa di invertire la rotta con questa nuova elemosina non ha capito la gravita' del problema e l' urgenza reale del Paese. Ci sono Comuni che hanno piu' asili che interessati. Quando resteranno vuoti per mancanza di bambini ad occuparli, cosa ne facciamo del bonus nido? Le forze politiche possono cambiare il destino del Paese ma devono riflettere prima di varare manovre che puzzano di passato anziche' profumare di futuro!

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19/01/2020
PRESCRIZIONI DI REATO
La prescrizione mira ad evitare processi interminabili e pene cosi' tardive da creare danno piu' che giustizia. Piu' grave e' il crimine, maggiore e' il tempo richiesto, perche' lo Stato rinuncia a perseguirlo (quelli con l' ergastolo non si prescrivono). Ora questo meccanismo si e' inceppato. L a complessita' delle procedure ha rallentato i processi fino a far prescivere gravi delitti la cui inpunita' ripugna la coscienza sociale: imputati potenti, con agguerriti difensori, hanno trascinato alla prescrizione gravi crimini, perfino con l' aiuto di leggi ad personam. Di qui la necessita' di intervenire, prolungando il tempo necessario a far estinguere il reato, dopo il primo grado di giudizio. Nello stesso tempo pero' bisognera' sveltire la giustizia, semplificando procedure, coprendo organici di giudici e cancellieri, fornendo mezzi informatici. Poiche' le nuove regole si applicheranno ai fatti definiti in primo grado solo fra qualche anno, c'e' il tempo di fare quelle riforme necessarie attese da tempo, una strada che non dovrebbe dispiacere a nessuno!

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