Questa pagina ha l' intento di farvi leggere tutti i "graffi" postati nel 2016. Sono tutti incentrati su argomenti di attualita', di satira e di politica, di cultura generale e di economia o di altro genere, sempre un po' "graffianti" quando si rende possibile per la tipologia dell' argomento. Prendono spunto da riviste, quotidiani o TV ma sono tutti espressamente personalizzati, scritti e postati dall' autore in calce. Non si puo' interagire in diretta come un normale blog, ma se qualcuno volesse intervenire in qualche modo, aggiungere qualcosa o mostrare il suo disappunto su cio' che ha letto, puo' spedire il suo post all' webmaster dal form qui a destra o attraverso i canali del sito e, dopo un' attenta valutazione, verra' postato come "graffio del giorno"!

giomas    

Tutti i "graffi" del 2016

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03/01/2016
PENSIAMOCI
Siamo tutti esseri umani, accomunati dallo stesso destino. E' banale pensare che ci siamo "noi" e poi gli "altri", come lo straniero, il diverso, il povero, l'emarginato. Viviamo una drammatica situazione di distanza da eventi tragici che sembrano non appartenerci, insensibili verso chi soffre, fugge e muore. Il vero male di questa societa' e' l'egoismo che crea solitudine. Il mondo oggi ha bisogno di pace, impegno, perdono e riconciliazione. Si sta combattendo la terza guerra mondiale a pezzi, troppi focolai si vanno accendendo nel mondo e ogni pretesto e' buono per mettersi uno contro l'altro. E sono pochi i leader che operano per la pace rispetto a quelli che sono convinti che solo con le armi si possono regolare i contrasti tra i popoli. Tutti possiamo combattere ogniuno per quanto puo', le vergogne dell'umanita' come il grave scandalo della convivenza tra miseria e ricchezza. E non solo in Africa.

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05/01/2016
VIOLENZA PER VIOLENZA
Ha ragione Gino Strada, fondatore di Emergency, quando dice che l' unico modo di far finire la violenza e' smettere di usarla. Per questo, dopo gli attentati terroristici di Parigi e del Mali, dove hanno pagato persone innocenti, alcune voci si sono alzate stridule e inaccettabili. Erano quelle di chi invocava la legge del taglione, del colpo su colpo, della vendetta. Logica che accontenta un' opinione pubblica smarrita e ferita, a distanza e' perdente, ti torna addosso come un boomerang. Nessuna guerra ha mai risolto i problemi, ha solo generato altra violenza e odio. Questo e' il compito della strategia della tensione. Il mondo oggi ha bisogno di dialogo. Per qualche tempo ci sara' compassione per le vittime del terrorismo in ogni angolo del mondo, ma passato questo tempo, bisogna prendere in considerazione che la guerra non ha mai alcuna giustificazione. Rimangono solo rovine, migliaia di morti innocenti e bambini orfani. E tanti soldi nelle tasche dei trafficanti di armi. Ci sono altri modi per risolvere le contese fra i popoli, cerchiamole e mettiamole in pratica!

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08/01/2016
QUANDO ERAVAMO FELICI
Da qualche anno ho la netta sensazione che il Natale sia sempre piu' triste e piu' vuoto. Hai voglia di farci gli auguri per un Natale migliore. E' solo utopia. Negli anni '60 si respirava un' altra aria natalizia, c'era entusiamo e viva partecipazione a un evento che ti prendeva l' anima e il cuore. C' era piu' calore ed eravamo felici con niente, nonostante gli stenti, i sacrifici, la poverta' sociale e familiare che regnava quasi ovunque. L' adorazione del progresso tecnologico, commerciale ed economico ha frantumato il senso della gioia. Insomma, con tutto il benessere e il confort che il mondo moderno ci offre, non riusciamo a trovare una serenita' e un godimento vero e duraturo. Oggi non si parla d' altro che di terrorismo, violenza, guerra, odio, soprusi e cattivi costumi. Se non riusciamo ad estirpare dalla nostra vita interiore il virus dell' egoismo, del rancore, dell' apatia, della tracotanza, della sete di potere, del consumismo sfrenato, non possiamo riassaporare eventi come il Natale, sentimenti di spiritualita' e amore per il prossimo. Quella festa sara' solo una fugace e ipocrita occasione per tacitare la nostra coscienza, sara' solo una festa pagana con Babbo Natale e i regali, mascherata di falsa religiosita'!!

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10/01/2016
MISTERI DI STATO
La morte di Gelli ci ricorda vicende confuse e dolorose. La P2 (Propaganda 2) fu definita da Pertini un' associazione a delinquere, della quale facevano parte ministri, generali, giornalisti ed editori, imprenditori e finanzieri nonche' vertici dei servizi segreti. Era un centro di potere occulto e ramificato, con membri che depistarono le indagini sulle stragi. Ma non credo sia stato solo Gelli a custodire i segreti della P2. Il segreto di Stato andrebbe rimosso se davvero vi fosse coraggio dove si governa. La Commissione d' inchiesta sulla P2 ha cercato di far luce ma con pochi risultati. Molto e' sfuggito e qualcuno dice che e' finita all' "italiana". Ma e' inaccettabile, per riguardo alle vittime di stragi e attentati, ma non solo. Il coinvolgimento delle istituzioni nell' oscurita' criminale puo' ripetersi se non vi abita la trasparenza, specie se le persone che vi si designano servono cause diverse dal bene comune!

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12/01/2016
PACCHETTO SICUREZZA
Due miliardi di euro per combattere meglio il terrorismo. Uno alla sicurezza con 80 euro alle forze dell' ordine, la Forestale inserita nei Carabinieri, lo snellimento degli uffici e piu' agenti sulle strade. Proposte lodevoli ma strane! Di tutto cio' i media hanno solamente evidenziato gli 80 euro, ai quali il premier sembra affezionato come a un portafortuna. Gia', ma perche' proprio 80 euro? Perche' non un adeguamento alle retribuzioni piu' basse? Ma e' necessaria quest' aria da elargizione del sovrano? Non vorremmo diventasse un costume! Cosi', alle prossime elezioni potrebbero arrivare 80 euro agli infermieri, ai bidelli, ai cancellieri...qualche dono qui e la', cosi' devono sentirsi grati. Sarebbero piu' rassicuranti una tempestiva contrattazione e una maggiore coerenza. Meglio di niente, si capisce. Ma siamo cittadini, non bambini. A proposito, combattendo l' evasione fiscale, si potrebbe dare molto di piu' anche alle forze dell' ordine!!

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16/01/2016
SALVA BANCHE MA NON CLIENTI
Il Paese vive un enorme disagio e la vicenda del fallimento delle 4 banche "graziate" per decreto lo mette in luce piu' che mai. Banche gestite con incopetenza, che prestano malamente, che elargiscono fidi milionari ai loro amministratori che poi li perdono, che arricchiscono i dirigenti nel momento in cui impoveriscono i clienti piu' deboli. E le Autorita' di vigilanza come la Banca d' Italia o la Consob carenti e intempestive, con commissariamenti tardivi dopo le scoperte voragini incolmabili. Politici distratti che votano in Europa norme che poi rinnegano. Di tutto questo groviglio le vittime sono migliaia di cittadini che hanno perduto tutti i loro risparmi. Ora il Governo accenna a muoversi nei limiti delle squilibrate regole comunitarie per cercare di sovvenire una tantum ai sottoscrittori di titoli a rischio. E per chi non aveva titoli ma solo un c/c? Mah! Forse piu' di tutto e' venuto alla luce il fatto che tanti funzionari e impiegati abbiano consigliato a fiduciosi e spesso ignari concittadini di acquistare prodotti scadenti e insidiosi. Non e' piu' solo la fiducia persa nelle banche a preoccupare ma il declino del rapporto umano. Il ricorso ai tribunali permettera' di ripristinare un po' di giustizia, di restituire qualcosa alle vittime. Ma resta l' amara vicenda che richiede profondi cambiamenti in molti ambiti.

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20/01/2016
NO AL RICORSO ALLE ARMI
Possiamo parlare di legittima difesa contro il terrorismo dell' ISIS? Il Califfato ci ha dichiarato guerra e noi dobbiamo difenderci, come facemmo contro l' ideologia nazista. Non sono d' accordo pero'sui bombardamenti aerei e su cio' che dice Obama che ritiene inutile l' impiego di soldati per sconfiggere l' ispiratore e finanziatore delle stragi in Europa. Bisogna usare le armate via terra per sconfiggere questo tenebroso governo di morte e favorire un nuovo governo di persone equilibrate e tolleranti, serie e competenti. Questo dopo aver tentato con le armi della diplomazia che pero' sembrano abbastanza spuntate. Con i bombardamenti indiscriminati che uccidono donne, bambini e vecchi, si crea solo un clima favorevole alla folle ideologia di morte. La politica della vendetta e della ritorsione soddisfa un' opinione pubblica offesa e ferita da stragi e attentati ma rischia di innescare una spirale di odio infinito. L' insana corsa alle armi per domare questi conflitti tra Stati, occorre sostituirla con la paziente opera della diplomazia, della ragionevolezza e del dialogo. L' ipotesi poi del ricorso alle testate nucleari va scongiurato anche dal semplice parlarne. Le guerre vanno fermate, non alimentate.

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23/01/2016
CENTURIONI ROMANI
A novembre il commissario straordinario di Roma ha ordinato ai centurioni figuranti di non lavorare piu' in certe zone, per il decoro della citta' in vista del Giubileo. Peccato pero' che loro siano sempre li, basta allontanarsi qualche metro dai luoghi vietati piu' famosi per trovarli all'opera. Loro stessi dicono che l'ordinanza vieta di stazionare al Colosseo, alla fontana di Trevi o al Pantheon, ma non di lavorare nelle immediate vicinanze. Qualcuno di loro lo fa da vent'anni e altri sono di seconda generazione (lo era il padre). Hanno cercato di farsi regolamentare ma niente da fare, solo promesse. E i guadagni? In giornata l'incasso era di 50 euro, dopo l'ordinanza e' sceso a 15, ma c'e' da credergli? Dopo circa 100 foto al giorno con i turisti a 1 euro e piu' l'una... Ma comunque in giro c'e' di peggio, anche nella zona rossa: falsi mendicanti, venditori abusivi e balordi di ogni tipo. Ogni tanto vengono alle mani per contendersi la zona di influenza. Buone feste a tutti!

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25/01/2016
FALSO RISPETTO
Ogni anno prima di Natale, da un po' di tempo qualcuno come il preside di Rozzano, vuol vietare nelle scuole di festeggiare il Natale con il presepe, perche' in classe ci sono bambini di varie etnie e credo religiosi. Ci vuole proprio pazienza a capire queste persone che ogni anno sotto Natale resuscitano inutili polemiche con le loro bizzarre decisioni come annullare i presepi e canti natalizi. Sappiamo bene che sono tradizioni secolari radicate nel comune sentire di credenti e non, con profonde radici cristiane di cui si nutre tutta la cultura occidentale. Ma cio' che fa a pugni con il buon senso e' quando di dice che lo si fa per rispetto verso coloro che non sono cattolici, i musulmani in particolare, magari pensando di favorire una migliore integrazione. Integrarsi e' un cammino reciproco che si alimenta di rispetto e di reciproca conoscenza dei valori altrui. Un falso rispetto del diverso e' solo un alibi per non dialogare con chi ha un credo diverso dal nostro. Secondo questa logica prima o poi qualcuno chiedera' per la stessa ragione, di abolire la domenica perche' e' il giorno del Signore. Cerchiamo di evitare le strumentalizzazioni politiche del presepe e dei canti natalizi per qualche voto in piu'. Il Natale va festeggiato nella vita e non difeso nelle piazze!!

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28/01/2016
DIVENTARE ASSASSINI
Vi ricordate il delitto di Novi Ligure? Si pensava non potesse piu' succedere mentre invece e' successo di nuovo. Ad Ancona, sedici anni la ragazza e 18 lui. Pistola comprata dagli albanesi per 450 euro. I genitori non volevano il loro fidanzamento? Si levano di mezzo! Lasciamo stare i particolari. Questa societa' e' preoccupata di molte cose importanti: della disoccupazione, dei disperati dei barconi, dell' illegalita' diffusa, delle tangenti, della mafia, della droga e cosi' via...I problemi sono davvero tanti. Ma quello piu' grave e' la mancata educazione di questi adolescenti nella vita di ogni giorno. L' educazione comincia dai neonati e va vissuta dai grandi per poi passare ai piccoli. Non esistono i "no" a tempo debito, come sono spariti anche i "si". Valgono i capricci piu' di tutto, urlare, arrabbiarsi, punire...sono i verbi piu' diseducativi che esistano. Ma per la cultura odierna pare siano quelli piu' funzionali. E' vero che il fatto di Ancona e' inspiegabile e bestiale, per arrivare ad organizzare l' omicidio dei genitori ce ne vuole, ma non si possono eliminare tutti coloro che cercano di orientare le nostre passioni, privilegiando i doveri, i giusti divertimenti e le amicizie positive. Il problema degli adolescenti e' sottovalutato. Riflettere sull' educazione dei figli dai 10 ai 20 anni esige che famiglia , scuola e societa' creino assieme una rete per cadute traumatiche. Anche il Governo dovrebbe darsi da fare, creando un Dipartimento speciale per le politiche giovanili. Non aspettiamo sempre i terremoti.

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30/01/2016
LE VERE PRIORITA'
I giovani faticano ancora a trovare lavoro, non solo per la crisi che ci ha travolti ma anche per certe leggi che andrebbero adeguate ai tempi. Una su tutte quella sui concorsi pubblici che prevedono il limite d' eta' a 35 anni per potervi accedere e che, in sostanza, taglia fuori un' enorme fetta di persone che non hanno ancora o hanno perso il loro posto di lavoro. Oltre che ingiusta, questa legge e' inadeguata se si pensa che gli anni della vita si sono allungati. L' emergenza nel nostro Paese non sono certo le "unioni civili" e accessori, anche se su questo argomento il Parlamento si e' speso piu' di cio' che avrebbe dovuto. Bisognerebbe dedicare le stesse energie per questioni piu' vitali e meno ideologiche, quali il lavoro, i giovani e il loro futuro e il benessere dei cittadini. Un flebile segnale positivo della ripresa e dell' occupazione non basta a tacitare l' opinione pubblica!

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02/02/2016
OLTRE I LIMITI
Allarme smog, blocco delle auto, statistiche su vivi e morti, senza respiro, in tutti i sensi.. Ma il problema e' noto da tempo. Cambia il clima e aumentano i periodi di siccita'. Prosperano di pari passo cattive abitudini individuali e collettive. Si fa qualcosina, specie nelle grandi citta' ma non basta. Bisogna intensificare la riqualificazione degli impianti di riscaldamento, l' incremento delle ferrovie, degli autobus a metano e ibridi, messa al bando dei diesel, stimolare le biciclette e gli insegnamenti a scuola e in famiglia dell' ecologia essenziale. Servono azioni di lunga durata, come sempre per i grandi problemi, comportamenti individuali e delle istituzioni civili e politiche adeguati. Bisogna riensare a riscaldare la casa ragionevolmente, usare l' elettricita' con misura, non abusare dell' auto, curare in fabbrica e in ufficio riscaldamento e condizionamento. Ma anche legiferare su scala nazionale e regionale e tenere vivo il tema anziche' abbandonarlo appena fuori dall' allarme. La crescita senza limiti significa rovine, disastri climatici e vite perdute!

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04/02/2016
CHIUDE IL BARBIERE
E' una notizia sconvolgente e dolorosissima. Purtroppo la barberia della Camera dei deputati e' costretta a chiudere per mancanza di clienti. Costi troppo alti per la prestazione sui nostri onorevoli, tanto poveri che prima o poi ce li troveremo a fare la coda alle mense della Caritas! Ma la domanda che dovremmo farci e' questa: come mai in Italia esistono ancora, all' interno della Camera e dei ministeri, del Senato, di Palazzo Chigi, bar, ristoranti, parrucchieri, mercatini a prezzi indegni e vergognosi, mentre ormai da troppo tempo parliamo di crisi, di disoccupazione, di chiusura quotidiana di aziende, fino ad arrivare al suicidio? Leggo con rabbia che i barbieri a Montecitorio sono sette con stipendi che oscillano tra i 30 e i 136mila euro. Siamo uno strano Paese, ma soprattutto abbiamo una strana generazione di sindacalisti, sempre pronti a fare manifestazioni e scioperi generali per ottenere 100 euro lorde nelle buste paga degli operai e poi NON attaccano queste situazioni vergognose e inspiegabili. Sapete quanto costa ai nostri onorevoli il barbiere 18 euro per taglio e shampoo e 8 per la sola barba. Io non so dove voi stiate di casa ma sentire dei parlamentari lamentarsi per l' aumento sproporzionato di questi prezzi significa che prima erano ancora piu' bassi. Per non creare confusione non aggiungo quanto costa un pranzo o un caffe' a Palazzo Chigi e termino col dire che la barberia costa 500mila euro l' anno, tra stipendi e costi di manutenzione e pare che non ne guadagni neppure centomila! Qualcuno lo paghera' questo disavanzo. Indovinate chi!

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07/02/2016
SEVERO E INUTILE...MA PIACE!
La legge che punisce come reato l' immigrazione clandestina e' severo e inutile. Ha effetti negativi sulle indagini in tema di favoreggiamento all' immigrazione irregolare. Lo dicono gli addetti ai lavori. Accade anche perche' cosi' tutti quelli che sbarcano sono indagati (vanno sentiti con avvocato e possono far valere la facolta' di non rispondere). Se invece l' immigrazione clandestina fosse punita a livello amministrativo, i magistrati potrebbero sentire gli immigrati come testimoni e, con l' obbligo di dire la verita', contando sul loro interesse a smascherare i vari scafisti e criminali. La legge delega c'e' gia' ma, come spesso succede, il Governo ha valutato che la legge accontenta meglio l' opinione pubblica. E se non funziona, pazienza!

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11/02/2016
IL MALATO ITALIA
Nei miei pensieri piu' ricorrenti ci sono i mali del nostro Paese che sono da attribuire non solo alla cattiva gestione dei politici ma anche al generale disinteresse dei cittadini che evadono le tasse, inquinano, timbrano e non vanno a lavorare, non si interessano neppure del loro bene, sono egoisti e indifferenti a tutto cio' che non li sfiora e non hanno alcun rispetto per il bene comune. Il cattivo esempio spesso viene dall'alto, proprio da quelli che dovrebbero far rispettare le leggi. Anche fra i politici c'e' molto assenteismo nelle Aule, per non dire delle risse, degli insulti e dei "pianisti", senza contare quelli che sono sempre piu' ospiti di salotti TV a litigare che a lavorare in Aula o nelle commissioni per varare buone leggi in tempi rapidi!! Meno male che c'e' ancora tanta gente che si fa vanto dell' onesta' e del rispetto delle leggi e che ha voglia di cambiare il Paese, per renderlo piu' civile, accogliente e solidale. Le nuove generazioni sono meglio di quanto immaginiamo, non lasciamo che se ne vadano, offriamo loro opportunita' di crescita che ora con piu' facilita' trovano all' estero. Oggi, piu' che all' invasione degli immigrati, dovremmo preoccuparci dell' evasione di migliaia di giovani che, nel pieno delle loro energie, fuggono verso altre Nazioni. Cosa aspettiamo, che vengano sostituiti con i figli dei suddetti stranieri? L' Italia e' esangue perche' priva di progetti a lungo termine. Le vere priorita' su cui intervenire sono la poverta' e l' assenza di lavoro per i giovani. Tutto il resto viene dopo, comprese le unioni civili che stanno occupando il Parlamento da settimane e che non sono certo piu' urgenti di una politica solida per un Paese che non fa piu' figli e si avvia a un vero e proprio suicidio demografico. Quando il furore ideologico acceca le menti, si avvera quanto dice il proverbio:" Se il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito!".

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14/02/2016
LUOGHI COMUNI
Vediamo di smontare uno dei luoghi comuni che stanno facendo piu' breccia tra gli indignados dell' ultima ora: quello che accomuna il possesso di un cellulare da parte dei migranti a una loro condizione di agio. Gli uomini e le donne arrivati in questi giorni sono per la maggior parte profughi, non migranti. Sono persone fuggite da una guerra, ancor prima che dalla poverta', e sono di ogni censo ed estrazione sociale. Tra loro vi sono disoccupati ma anche dottori, muratori ma anche operai specializzati. Nel loro Paese di origine avevano una casa, una Tv e anche un cellulare. Hanno visto distrutta la casa, lasciato sotto le macerie la Tv e portato con se' il cellulare. Dal punto di vista economico, quest' ultimo e' ormai un bene alla portata di quasi tutte le classi sociali. Prendiamo i profughi siriani. Vengono da un paese classificato dalla Banca Mondiale come medio-basso dal punto di vista economico, quindi non poverissimo. Per comprare uno smartphone dotato del sistema Android (e quindi di fotocamera, schermo ampio e connessione internet) del costo di circa 100 dollari, in media e' un sacrificio non certo impossibile e fatto volentieri da quasi tutti. Il che ci porta al secondo aspetto, quello logico. Il telefonino, anche di ultima generazione, non rappresenta piu' un bene di lusso, ma uno primario, per ottenere il quale i cittadini di tutto il mondo sono pronti a sacrificare altre voci di spesa. Quella scatola di plastica e' diventata, per i profughi come per noi, un bene imprescindibile per la conduzione della propria vita. Grazie a quella, i migranti restano collegati al mondo che stanno attraversando in barca; scoprono il territorio che li sta ospitando; tengono i contatti con la famiglia che hanno lasciato; ne intessono di nuovi con i connazionali che trovano sul luogo di approdo. E' l' immigrazione 2.0, fatta di gruppi WhatsApp tra i profughi per scambiarsi suggerimenti per la traversata, di rotte controllate su Facebook e di chiamate via Skype a casa. Una delle cose che li preoccupa di piu' è quando la batteria inizia a scaricarsi!! L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha distribuito 33 mila schede sim ai rifugiati siriani in Giordania e 85 mila piccole lampade che possono anche essere utilizzate per la ricarica. Le stazioni tedesche hanno messo a disposizione aree per la ricarica dei loro celluari. Molte fotografie mostravano profughi rifugiatisi temporaneamente nei pressi di una presa elettrica. Si riposavano, in attesa che a ricaricarsi fosse il loro cellulare. Avevano appena finito di attraversare il mondo, con lo zaino, qualche vestito e uno smartphone. L' avrebbero fatto davvero se non avessero dovuto?

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16/02/2016
UNA POLITICA AL RIBASSO
Ormai ci abbiamo quasi fatto l' abitudine alle notizie di donne e bambini che ogni giorno muoiono nel Mar Egeo, nel tentativo disperato di colmare quel breve tratto di mare che separa le coste turche da quelle greche, su vecchi gommoni che imbarcano acqua ancor prima di partire. Rimarranno sempre nella nostra memoria le immagini dei bambini morti, vittime della spregiudicatezza degli uomini e dell' inclemenza della natura. Chi poi sopravvive e approda in un Paese che lo accoglie, porta indelebilmente le cicatrici profonde di queste esperienze, oltre a quelle degli orrori che sempre accompagnano guerre e violenze. Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una vergognosa marcia indietro del Governo sull' abolizione del reato di clandestinita' che non punisce comportamenti illegali ma una semplice condizione di vita. Quando l' ideologia prevale sul buon senso, si chiudono gli occhi pure sull' inutilita' di un provvedimento ingiusto, inefficace e costoso, che oscura operazioni come "Mare Nostrum", che ha salvato migliaia di vite. Una politica al ribasso, per ragioni di consensi elettorali, priva il Paese di scelte coraggiose e lungimiranti a favore del bene di tutti. E mortifica quel senso di ospitalita' che da sempre ci caratterizza come italiani!

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19/02/2016
L' ITALICA FURBIZIA
Rispondo a chi mi ha scritto a proposito del graffio sul barbiere in Parlamento, solo per aggiungere che quelle osservazioni dimostrano come in Italia troppi sono i privilegi di cui godono certe persone, grazie a leggi che molto spesso hanno favorito questo stato di cose. Per esempio quale politico appena accorto non arrivava a capire, anni fa, che la possibilita' di andare in pensione con 15 anni di servizio, presto o tardi avrebbe provocato danni al sistema? Un Paese moderno che ha a cuore il benessere del suo popolo, ha il dovere morale di eliminare gli ostacoli che non consentono a ciascuno di realizzarsi pienamente, perche' qualcuno ha deciso che deve star meglio degli altri? Un Paese civile e democratico e' quello che concede a tutti le stesse possibilita' di realizzarsi, tracciando un' unica linea di partenza. Anzi, se qualche eccezione va fatta, e' a favore di chi e' piu' svantaggiato. Purtoppo la realta' e' ben diversa. I nobili principi della Costituzione, che ci fa tutti uguali davanti alla legge, sono stati soppiantati da quella deleteria italica furbizia che ha sotterrato il bene comune!

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22/02/2016
COPPIE NON CONFORMI
Dopo settimane di occupazione del Parlamento da parte dei partiti per una votazione sulla legge delle unioni civili, sono deluso da un partito che ritenevo serio e coerente e dal suo capoccione che hanno proposto la legge che in realta' e' un matrimonio mascherato. Il termine "stepchild adoption" non a caso viene molto usato, in quanto nasconde la vera natura della legge: l' apertura graduale a tutti i generi di adozione. Ma una cosa che la gente dovrebbe sapere e' che la maggioranza degli italiani, in linea di massima, e' favorevole alle unioni civili, ma a condizione che siano ben distinte dal matrimonio. La scelta di Renzi mi sembra un po' opportunistica. Sulla coerenza dei politici non c'e' da fidarsi e loro sono molto abili a farci credere che non hanno mai cambiato opinione. Se si fosse ragionato con calma su questa legge, senza contrapposizioni idealistiche, sarebbe gia' fatta, senza inasprimenti e ritardi. I media poi hanno fatto di tutto per avvelenare il clima da stadio su temi cosi' delicati. Spesso anzi ne sono la causa per poca chiarezza su numeri e valori. Non hanno rilevato neppure che le richieste di adozioni sono 500 invece di 100mila e che 4 italiani su 5 sono contrari all' adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.

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24/02/2016
VITALIZI INFINITI
Vogliono togliere, anche se per ora e' solo una bozza (ma si sa...), le pensioni di reversibilita' a chi fino ad oggi ne ha usufruito legalmente secondo le vigenti norme, come vedovi ecc...in futuro il calcolo potrebbe essere fatto sull' ISEE. Pensiamo che il vitalizio dei politici non finisce mai: va in eredita' a coniugi, figli e fratelli. Le Camere spendono 43 milioni l'anno, solo a Montecitorio 652 assegni. Consigli regionali, record in Sicilia e Campania. Palazzo Chigi assicura che se ci saranno interventi sulle pensioni di reversibilita', saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri. Si potrebbe magari iniziare proprio dalle pensioni di reversibilita' di cui godono gli eletti in politica, parlamentari e consiglieri regionali. Mogli, mariti, figli, fratelli che per anni o decenni campano con il vitalizio dell' ex onorevole trapassato. Un assegno, nella maggioranza dei casi, ottenuto con una contribuzione minima, una sola legislatura, o un solo mese, addirittura un solo giorno in Parlamento. Vitalizi infiniti, anche dopo la morte.

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26/02/2016
5 STELLE E CAMORRA
Chi ottiene molti voti in una zona di forte insediamento mafioso, deve stare attento, perche' se si e' impegnato in un programma contro il crimine organizzato, se lo ritrova in casa. Ora a Quarto, presso Napoli, un' indagine per voto di scambio mafioso e tentativo di estorsione, tocca un consigliere comunale eletto nel M5S, ne sono seguite dimissione ed espulsione. Sull' eventuale responsabilita' penale si pronuncera' la magistratura. Ma in sede politica e morale e' diverso: Grillo non puo' cavarsela aspettando la sentenza o dicendo che quei voti inquinanti non sono stati determinanti tanto piu' che in una formazione nuova e severa con i partiti corrotti e collusi, bisogna vedere come e perche' sia stato possibile avere i favori della camorra. Non e' tanto la guerra sulla morale che si fanno 5stelle e PD che conta ma qui si tratta della sostanza e l' immagine di una forza politica che ambisce a luoghi locali e nazionali, cioe' del bene pubblico e della pulizia e trasparenza delle istituzioni. Non ci interessa che si apra un gioco di accuse vicendevoli. Vediamo piuttosto perche' quel sindaco, davanti al tentativo di ricatto non si e' rivolto alle autorita'. Fateci vedere chi siete e come siete!

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28/02/2016
GLI ITALICI FURBETTI
Cosa fa uno in mutande ripreso dalle telecamere mentre timbra un cartellino e poi se ne torna a casa? Si infila una tuta e va a correre nel parco o va a fare la spesa, tanto ormai ha timbrato e la sua presenza sul posto di lavoro e' certificata? Ma non e' il solo. Ci sono altri dipendenti, per lo piu' pubblici, alcuni dei quali con mazzi di badge da timbrare che fanno i furbetti. La faranno franca ancora una volta? Certo che no! Infatti il Consiglio dei Ministri ha approvato una nuova norma anti furbetti:" Chiunque venga colto in flagranza a falsificare la sua presenza verra' punito entro 48 ore con la sospensione dall' incarico e dalla retribuzione". In aggiunta c'e' che se il dirigente non denuncia l' illecito, rischia sanzioni anche lui, fino al licenziamento. Si ha notizia di imbrogli diffusi, come certificati medici compiacenti che danno diritto alla pensione d' invalidita'. E cosi' i falsi invalidi, che dovrebbero circolare in sedia a rotelle, si fanno una bella arrampicata in montagna. Per non parlare della corruzione di alcuni funzionari colti con le mani nel sacco pubblico eppure rimasti impuniti, e cosi' via...Il "signore" in mutande che timbra il cartellino non e' un caso isolato. Tra furbetti, furboni e furbacchioni, l' italico Pinocchio si fa ancora imbrogliare da gatti e volpi!

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03/03/2016
GLI AFFITTI A ROMA
Negli ultimi anni e' impossibile che tutti i sindaci passati non si siano mai accorti, che non abbiano mai sentito di quegli occupanti senza titolo, inquilini morosi, contratti scaduti, canoni irrisori: un disordine che riguarda migliaia di alloggi del Comune di Roma. Nessun ufficio controllava, rivedeva, sfrattava. Confusione, trascuratezza, ingiustizia, privilegi,sopraffazioni e un danno gravissimo per le casse comunali, pagato dai contribuenti onesti. Il danno e' grande, i rimedi richiedono tempo e onesta'. Basta agire e obbligare chi ne ha approfittato, a pagare e rimborsare l' arretrato, trovare soluzioni concordate. Non si chiedono miracoli. L' amministrazione comunale non e' esente da responsabilita' e colpa. Fra un po' ci saranno le elezioni, staremo a vedere chi tra i candidati in Campidoglio, sapra' presentare un programma elettorale vincendo le incancrenite tentazioni clientelari.

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06/03/2016
PRIMA I BAMBINI
Premesso che la legge ormai e' stata promulgata e va bene cosi', nel bene e nel male, nel dibattito precedente la votazione sulle unioni civili, in particolare sulle adozioni del figlio del compagno o della compagna, non si e' sentita alcuna voce da parte degli esperti delle scienze umane, quelli che sui loro libri e manuali sostengono l' importanza della figura materna a paterna per uno sviluppo equilibrato della personalita' del bambino. Non e' che c'e' una lobby cosi' potente da condizionare anche gli studiosi, facendo passare l' idea che per i bambini la differenza sessuale della coppia non conti nulla? Eppure la scorsa settimana, su questo tema si e' acceso un bel dibattito e anche il Presidente della Societa' Italiana di Pediatria ci ha messo in guardia dalle ricadute sui bambini di un' adozione di coppie omosessuali. Piu' che dei diritti degli adulti vanno considerati prima quelli dei minori.

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08/03/2016
ACQUA AI PRIVATI
Nel 2011 il referendum contro la privatizzazione dell' acqua ebbe un successo clamoroso: piu' del 95% dei voti si espresse contro. Sono passati 4 anni e ancora quel voto non e' stato ascoltato. Ci sono certi squali che con le loro scorribande speculative fanno tutto tranne gli interessi degli italiani. Gia' li chiamano "furbetti del rubinetto". Dopo 1000 giorni la situazione diventa sempre piu' grave, perche' se il voto non conta piu' nulla, allora il regime non e' piu' la democrazia ma l' oligarchia, anzi la schifo-crazia che finira' per portare il potere agli ultimi arrivati in Parlamento! Non e' piu' solo per il fatto dell' acqua ma una cartina di tornasole per Renzi: se difende i cittadini dagli speculatori o se invece e' tutt' uno con questi ultimi. Questa e' la sostanza e non bisogna perdersi in cavilli e precisazioni. Guai cullarsi su alcuni posti in piu' di lavoro o uno zero virgola qualsiasi in piu' di PIL. Se ci pensate bene Renzi potrebbe ottenere un enorme guadagno di voti se facesse cio' che serve agli italiani. Allora perche' non lo fa? Non e' libero di farlo? La guerra dell' acqua e' il simbolo della guerra fra caste e popolo e, si sa, l' acqua e' scivolosa! Gli italiani non riusciranno mai a digerire questo esproprio contro natura (speriamo non se lo scordino pero') e ne hanno tutte le ragioni!

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10/03/2016
IL LASSISMO DEI MEDIA
Sulle unioni civili c'e' stata una campagna di propaganda per manipolare l' opinione pubblica, sia in TV, sui giornali che sui social network. Non hanno capito o voluto capire che solo il rispetto e la tolleranza nella diversita' fanno crescere la democrazia e aumentano i diritti di tutti. A volte ai media non interessa la verita', non fanno buona informazione, quindi non danno ai loro lettori il necessario per farsi una propria opinione. Passano solo notizie che sostengono cio' che pensa la maggioranza del popolo, ignorando o manipolando chi ha una diversa visione della realta'. Un esempio su tutti, ultimamente, il totale silenzio sul documento francese contro l' utero in affitto. Forse perche' la condanna di questa "nuova schiavirtu'" delle donne non e' venuta dai "retrogradi cattolici" ma dal mondo laico e progressista!

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12/03/2016
L' ITALIA ESIGE VERITA'
Lo studente ucciso al Cairo dagli apparati di sicurezza egiziani dopo varie sevizie e torture, era un ricercatore e uno che fa quel mestiere cerca la verita'. Ma a volte certe verita' sono scomode. Percio' Giulio Sereni e' stato pedinato, sequestrato e infine trucidato, in nome di quella verita' che cercava. Il suo Paese chiede giustizia. Il depistaggio e' la tecnica usuale dei poteri forti e quei poteri colpevoli di questa morte si sono gia' sinistramente distinti altre centinaia di vote con oppositori politici e giornalisti. Speriamo che al cordoglio e allo sdegno degli italiani, qualunque cosa sia successa, non segua l' oblio in nome di qualche ragion di stato!

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14/03/2016
SCINTILLE DA PREMIER
La settimana scorsa abbiamo assistito ad un feroce duello fra Monti e Renzi. L' affondo del senatore a vita che accusa Renzi di mettere a rischio l' Italia, si basava sulle spallate del Premier all' Unione Europea e alla politica dell' austerita'. La virulenta risposta di Renzi (che ha continuato ad attaccare Monti anche all' Assemblea del PD, definendolo un "illuminato aristocratico incapace di prendere voti che fa lezioncine") nasconde un certo nervosismo. Il Premier teme mica che dietro l' attacco ci sia un mandato per aprire ad altri le porte di un altro governo di tecnici? Ma forse e' solo sindrome da complotto. Forse dietro ci sono solo due differenti visioni economiche simili! Forse...

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16/03/2016
IMMIGRATI
Le bombe, la fuga, l' esodo disperato di intere famiglie come le nostre ma molto piu' sfortunate. L' odissea a bordo delle carrette del mare e dei gommoni, che mietono migliaia di vittime tra cui moltissimi bambini, nel Mediterraneo e nell' Egeo. L' attesa drammatica al freddo invernale, la selezione spietata tra chi e' in fuga dalla guerra e chi solo dalla fame, in cerca di un sogno. Il businness spregiudicato dei trafficanti ma anche degli stessi governi. E infine il viaggio della speranza a bordo di treni che ricordano l' epoca della deportazione, cercando un sogno, quello di poter ricominciare a vivere degnamente e civilmente. Ma c'e' l' Europa, cinica e spietata, che non tiene conto di quelle stesse ragioni che erano la base della Costituzione del sogno europeo. Nei Paesi dell' Est, lungo le rotte dei profughi, l' Austria non vuole piu' il trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone all' interno dell' Europa. Per non parlare di altri Paesi che hanno eretto muri di contenimento. Un' Europa che non esiste piu' e che rischia di sciogliersi come neve al sole!

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18/03/2016
CROLLO DELLE NASCITE
Secondo i dati Istat, per il secondo anno consecutivo abbiamo toccato il minimo storico dall' Unita' d? Italia per quanto riguarda la nascite. E ogni anno centomila giovani vanno all' estero in cerca di fortuna. Siamo un Paese vecchio! L' assenza di nuove generazioni impoverisce l' Italia di creativita' e speranza. Un popolo che non investe le migliori energie sui giovani si condanna a essere marginale e ad avere un futuro incerto. Bisogna stimolare chi di volta in volta ci governa a intraprendere seri provvedimenti per il bene piu' prezioso che possiede il Paese. Purtroppo il menefreghismo continua e i politici dovrebbero mettere in campo la stessa energia che hanno bruciato per le unioni civili, anche per il problema delle nascite e fanno finta di non capirne la gravita'. Se non ci sara' un' inversione di tendenza, l' Italia si avvia ad un futuro incerto. L' assenza di nuove generazioni sta impoverendo il Paese. Senza una politica mirata, i grandi proclami sulla ripresa e lo sviluppo economico sono solo chiacchiere!

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20/03/2016
QUALE INVASIONE
Si e' parlato e si continua a parlare fin troppo dei migranti, sui quali ogni Paese sta agendo a modo suo, senza una direttiva europea e nessuno finora si e' impegnato a fondo e seriamente per risolvere questo "problema". Alcuni economisti pero' dicono che l' Europa sommersa da urlanti orde migratorie e' frutto di un' allucinazione. Gli immigrati oggi presenti in Europa sono pari al 7% della popolazione e anche le spese per loro sono piuttosto contenute. Politici e cittadini, al bar o in tram, per strada o sul lavoro, possono dire cio' che vogliono, ma questi economisti non hanno dubbi: la dimensione del fenomeno e' troppo grande per liquidarla con gli aneddoti sui due ragazzi di colore fermi a non far nulla sul marciapiede o sulla famiglia araba nell' alloggio delle case popolari. Sulla base dei grandi numeri, gli immigrati che si rovesciano a ondate sulle frontiere non sono un problema, visto il consolidarsi del fenomeno "culle vuote". Bisogna trovare il modo di sistemarli e di integrarli, un compito inedito, immane, difficilissimo, per il quale nessuno ha la soluzione in tasca. Ma le centinaia di migliaia di uomini e donne giovani, fra i 20 e i 40 anni, spesso con figli al seguito, che si affollano sulle barche, sui treni, sui camion dei disperati, sono quello di cui l' Europa ha bisogno, per sopravvivere! Poi, ognuno tragga le proprie considerazioni!

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22/03/2016
IL CASO "PETALOSO"
Un bambino sveglio, una buona e attenta maestra e un' Accademia del '500 che non teme confronti. Il caso della parola "petaloso" e' tutto qui. Ed e' una bella storia che mostra come ogni occasione sia buona per diffondere cultura. Ora tutta l' Italia sa che esiste l' Accademia della Crusca, che non e' vetusta come si pensava, che ha anche un servizio on-line per il cittadino che chiede lumi sulla lingua italiana. E' cosi' che molti hanno imparato qualcosa sull' origine delle parole. Certo, ci sono quelli - e in rete sono migliaia - che senza sapere nulla, danno lezioni a tutti, anche alla Crusca e chiedono scandalizzati che si occupi di cosa piu' serie. Come se occuparsi di lingua al servizio di chi parla, scrive, impara e insegna non fosse proprio il suo lavoro, quello per cui esiste e resiste da 5 secoli!

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25/03/2016
OMICIDIO STRADALE
La nuova legge sul reato di omicidio stradale e la riforma per le lesioni personali erano necessarie. Molte voci come quelle sui familiari delle vittime avevano invocato l' intervento dei legislatori. Specialmente le tragedie legate all' uso di droghe e alcol richiedevano un aumento delle sanzioni penali e amministrative, di sospensione o revoca della patente. L' arresto che ora e' obbligatorio, e' una misura severissima, che i giudici in sede di convalida dovranno applicare con eventuali misure cautelari. Anche alle Forze dell' Ordine vengono richieste preparazioni specifiche per agire con sicurezza. Subito non sara' facile applicarle a tutti ma sara' piu' semplice aumentare le sanzioni a chi e' privo di patente. Bisogna puntare pero' sulla prevenzione, in modo sistematico, anche nella scuola, con l' insegnamento di norme, di fenomeni e di effetti. Con questa innovazione legislativa infine arriva il richiamo ad una societa' che pare rassegnata ad un livello di alcol e droga esagerati. Essi vanno contrastati con ogni mezzo educativo, culturale e morale, oltre e prima che repressivo!

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27/03/2016
FIGLI AD OGNI COSTO
Non scherziamo sui bambini. I tempi della schiavirtu' sembravano lontani anni luce e invece siamo ricaduti in una nuova forma di schiavismo qual e' quella degli uomini ricchi che pensano di poter comprare il corpo delle donne e la loro stessa dignita'. Non si pensa al bene del bambino e al suo intimo bisogno di avere un padre e una madre veri, che lo aiutino a crescere con uno sviluppo corretto della propria personalita'. Ve la immaginate una donna californiana che vende il proprio ovulo, che viene fecondato dal seme di uno sconosciuto e poi impiantato nell' utero di una seconda donna indonesiana, che lo porta in grembo per nove mesi, per poi venderlo appena nato? Dopo nove mesi trascorsi nel grembo materno con tutti i legami naturali che si creano tra partoriente e nascituro, arriva qualcuno ricco, e solo perche' e' ricco, strappa il figlio dalle braccia materne, gli impedisce di nutrirlo al seno, se lo trascina al di la' dell' oceano per realizzare uno sfizio di prepotente egoismo. Invece e' schiavismo, non chiamiamolo amore ma un atto di sopraffazione fisica e morale, perpetrato su donne povere e bisognose e su un bimbo che nasce gia' orfano di madre, travolto dai vezzi di chi, diventato ricco, se ne frega della dignita' e della liberta' di coloro che, resi schiavi, sono soltanto poveri proletari! E' vero e proprio sfruttamento delle persone e della dignita' umana, effetuato da pseudo paladini dei diritti civili. I nostri politici ci ricamano su i voti, le liti e i cambi di colore per una leadership improbabile, ma le parole sono solo pura ipocrisia per ingannare il popolino!

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27/03/2016
NON TOCCHIAMO I BAMBINI
Un bambino va sempre accolto e bisogna gioire per il suo arrivo. Ma recentemente si riflette molto sugli omosessuali che attraverso la maternita' surrogata e l' utero in affitto, vogliono adottare o "comprare un figlio"! La scienza ha fatto progressi ma alcuni non dal punto di vista etico. La vita e' troppo preziosa per prenderla con leggerezza e superficialita'. Il dibattito sulle unioni civili ha dimostrato tutta la sua ipocrisia: pur di poter approvare la legge in tempi strettissimi, si e' stralciata l' adozione di coppie gay. Ma cio' che e' uscito dalla porta e' rientrato dalla finestra. Vera schizzofrenia politica. Come mai ora tutta questa attenzione per i bambini? Solo perche' ora ci sono i desideri degli adulti che vogliono un figlio ad ogni costo? Ma chi ora chiede le riforme delle adozioni per permettere a single e coppie gay di poter adottare, dove era quando le famiglie si battevano per un' adozione di piccoli abbandonati che era quasi impossibile? E perche' i media non si sono mobilitati con la stessa foga per piu' di un milione di famiglie con figli che vivono sotto la soglia di poverta'? Sui bambini non si scherza!

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31/03/2016
ROTTAMI E RIFORME
Sono veri rottamatori, disfano il Senato voluto dai costituenti e ne fanno uno che non voteremo piu'. Cambiano la legge elettorale per dare piu' potere ai capi partito. Disfare e' un merito se si costruisce qualcosa di meglio ...ce ne sarebbero molte di riforme da attuare. Purtroppo una disciplina nazionale richiede chiarezza e indipendenza dalla burocrazia soffocante e questo non si riesce a farglielo capire a chi ci comanda. Ecco allora le migliaia di volte nominare la parola "riforme" per riempire i programmi elettorali. La riforma non e' una legge qualunque, e' il progresso vero, fatto di buone leggi e regolamenti che le eseguano, con istruzioni e comportamenti coerenti, una burocrazia preparata e leale al bene comune. Altrimenti e' peggio di niente!

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02/04/2016
FIGLI E FUTURO
Una volta spenti gli ardori politici per l' approvazione del decreto sulle unioni civili, ci saremmo aspettati altrettanto vigore nel mettere in atto, in tempi rapidi e con un ampio dibattito nel Paese, anche leggi a favore delle famiglie che i figli li fanno! A cominciare da un fisco equo che permetta di poter mettere al mondo quei figli con serenita', senza correre il rischio di finire in poverta' per mancanza di reti di sostegno. Ce lo chiede il buon senso ma anche la ricerca del bene comune e pure l' urgenza che deriva dal pauroso calo delle nascite e dal rapido invecchiamento del nostro Paese. In assenza di nuovi figli e di futuro, ogni altro discorso diventa superfluo e strumentale.

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05/04/2016
TRIVELLE ITALIANE
Il 17 aprile gli italiani sono chiamati in un referendum a esprimersi sull' attivita' di ricerca ed estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia marine (22 km circa) dalla costa. Devono in sostanza decidere se consentire agli impianti gia' esistenti di continuare le loro attivita' di estrazione di petrolio e metano sino all' esaurimento del giacimento. A parte il fatto che invece di decidere in Parlamento, lo fanno decidere a noi, quindi con una spesa non indifferente, (forse guadagnano troppo poco e il lavoro e' troppo) sono convinto che si debba discutere nel merito della questione con la gente che vive di quell' acqua e in quei territori, la maggior parte di noi non sa neppure dove si trova! Cerchiamo pero' di superare la logica della sola dipendenza dagli idrocarburi. Votare NO alle trivellazioni mi sembra piu' ragionevole perche' le ferite della nostra terra sono gia' troppe e non devono aumentare.

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08/04/2016
SANITA' AMMALATA
Se raffrontiamo la sanita' francese e quella inglese con la nostra, possiamo capire quanto incidono i nostri scandali in un' ipotetica classifica. Un tempo non temevamo confronti, eravamo convinti di essere arrivati a livelli di eccellenza e sicuri di una delle piu' grandi conquiste della nostra storia: la sanita' pubblica gratuita o soggetta a un contributo ai costi, che svolge circa 4/5 del servizio. Nel privato c'e' un settore convenzionato che ha come fine il profitto e che ormai tende ad espandersi sempre piu'. I piu' grandi focolai di corruzione sono in Italia: negli acquisti di farmaci e di apparecchi sanitari e nelle nomine clientelari. Per ottenere contratti, troppi imprenditori pagano tangenti e troppi amministratori e funzionari le prendono. Il costo chiaramente grava sui cittadini: le somme date ai corrotti vengono sottratte alle prestazioni e ne riducono la qualita'. Un esempio su tutti la Lombardia: ha un alto numero di eccellenze sanitarie ma c'e' del marcio a livelli politico-amministrativo, molti imprenditori e funzionari sono pronti a vendere la salute dei cittadini per arricchirsi. Bisogna ripristinare e aumentare i controlli interni alle ASL, premiare i migliori e chi si dissocia e denuncia. Punire con il voto chi non ha saputo o voluto garantire, in sostanza, la nostra salute e le nostre vite.

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10/04/2016
CASO RISOLTO
Forse il Ministro Gentiloni dovrebe chiedere maggior rispetto da parte egiziana sul caso Regeni, il giovane ricercatore italiano brutalmente torturato e assassinato al Cairo. Dopo aver annunciato piena collaborazione per arrivare alla verita' da parte del presidente egiziano, la polizia sgomina una banda di delinquenti comuni dipinta come specializzata in sequestri di stranieri, che operava con divise della polizia. Nel loro covo, dopo averli uccisi, hanno trovato il passaporto e gli effetti personali del giovane e il Governo del Cairo annuncia che il caso e' risolto! Credono davvero che siamo venuti a valle con la piena? Chissa' perche' una banda di sequestratori dovrebbe torturare orribilmente un rapito! Forse l' unica cosa vera in questa storia sono le divise della polizia!

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14/04/2016
DOPPIA SOFFERENZA
Dopo i fatti di Bruxelles, non potranno rafforzare oltre il giudizio negativo che molti hanno nei confronti degli stranieri, senza alcuna pieta' e distinzione per chi fugge dalla disperazione della guerra. Altra intolleranza si scarichera' sulle migliaia di anime che sono alla frontiera, nei campi di accoglienza, tra fango e freddo, aspettando che l' Europa apra loro un varco di speranza. (dopo questo post sono gia' state varate altre regole sul traffico di esseri umani tra le Nazioni interessate, ma resta comunque valido). Per colpa dell' ISIS che con le sue azioni ha devastato persone innocenti a Bruxelles e terrorizzato noi cittadini europei, alimentera' anche l' ira populista di quanti invocano di rimandare gli stranieri a casa loro. Una doppia sofferenza per i migranti che, dopo essere stati costretti a lasciare il loro Paese, si sentono respinti dall' Europa. Dopo Bruxelles, molti invocano piu' controlli, giusti ma insufficienti a colmare quel vuoto di ideali e di valori che e' alla base del terrorismo, cosi' come i muri, il filo spinato e le politiche di chiusura che trattano i profughi come merce di scambio e non come persone con dignita' umana. L' Europa ha smarrito quell' anima solidale che l' ha sempre distinta. La vera integrazione si fa col dialogo costruendo ponti e non muri. Non basta accogliere stranieri se poi li si emargina nei ghetti e nelle periferie delle nostre citta', facendoli crescere con sentimenti ostili nei confronti dei Paesi ospitanti. O l' Europa torna alla solidarieta' e alla giusta organizzazione o non avra' un futuro. Tanto meno di pace!

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16/04/2016
INNOVAZIONI SBRIGATIVE
Alla Camera sta per cominciare il cammino di una proposta di legge che introduce i contratti prematrimoniali nel nostro Codice civile. Cosi', secondo i proponenti, dissipati i timori di una tempestosa rottura, si avvicinerebbero al matrimonio coppie oggi diffidenti e caute. Molti non sono d' accordo perche' dicono che si svaluta il vincolo e lo si accosta ad un contratto da rispettare qualunque. Questo tipo di leggi vogliono serieta' e profonde discussioni che altre proposte non hanno avuto. Una volta il matrimonio era la seria unione di un uomo e di una donna, ora i tempi sono mutati, ma e' meglio stare attenti nell' affrontare innovazioni in questo ambito con troppa sbrigativita', troppo sguardo alle elezioni e molto spirito di rottamazione. Qui infatti si costruiscono relazioni personali e sociali basilari che servono a fondare una famiglia, cellula costitutiva della societa' e della vita.

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18/04/2016
UN FUTURO SERENO
A volte ho la netta percezione che il Paese sia destinato, prima o poi, al collasso economico e sociale e che i sacrifici fatti dai nostri padri per rimettere in piedi un Paese distrutto dalla guerra siano stati resi inutili dalla corruzione e dal malaffare, dall' intreccio della politica con la mafia e i sistemi mafiosi di vario genere. I giovani, nonostante tutto, continuano a "sperare" mentre per tenere in piedi "la baracca", i politici continuano a tagliare risorse colpendo sempre i piu' deboli ma lasciando che continui lo spreco di risorse. Questi politici ci considerano degli sprovveduti ignoranti ai quali si puo' raccontare che "l' Italia e' ripartita" oppure "se andiamo noi al Governo risolviamo tutto". Se poi aggiungiamo che certe banche ingannano e volatizzano i risparmi di una vita di sacrifici, allora il quadro e' completo. Infine, con quanto succede in giro, non possiamo star sereni neppure a casa nostra, perche' bande di delinquenti sanno che la giustizia li tutela piu' delle vittime. Nella vita quotidiana prevale l' arroganza delle persone che calpestano le piu' elementari regole del vivere civile. i media tendono a dare comunque un' immagine negativa del Paese perche' raccontare il male cattura di piu' l' attenzione rispetto al noioso bene. Tutto cio' appena scritto ci pone in una posizione di coda anche all' estero. Ci vorrebbe qualcuno che riuscisse a ridistribuire la ricchezza equamente, in modo che le classi piu' povere abbiano la priorita' nei piani di chi ci governa. Tutto cio' e' impossibile perche' la ripresa parte da un fondamento etico e dai valori come l' onesta'.

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20/04/2016
LA DEMOCRAZIA NEI PARTITI
Uno degli argomenti piu' in voga di questi tempi e' il problema dei PARTITI politici. Questi enti intermedi, assolutamente necessari allo svolgimento della vita democratica, NON hanno mai avuto/voluto una legge che li regoli. Non ci sono norme che determinino la democrazia interna ai partiti, che ne garantiscano la pluralita', che dettino criteri oggettivi per la selezione del personale da candidare. Insomma il partito politico, nel tempo e' diventato uno strumento cosi' strabordante ed invasivo da creare una vera partitocrazia. NON ha nessun vincolo con i cittadini e gli elettori. Finche' c’e' stata l' identificazione IDEOLOGICA, con lo scontro frontale di differenti visioni della societa', la gente votava per APPARTENENZA; senza guardare la qualita' delle persone di un partito o la sua limpidezza. Col crollo delle ideologie il voto e' molto piu' mobile. Oggi conta piu' la personalita' del Leader (Renzi, Berlusconi, Grillo, Salvini…) che la dichiarazione di appartenenza a certi valori. Eppure il problema-partiti e' oggi molto piu' concreto. Casaleggio accusato di spiare i deputati pentastellati (sul server), primarie PD in mano a dispensatori di monetine, centrodestra vittima senza possibilita' di uscita del padre-padrone che non ha mai lavorato per un passaggio di consegne. Forse crediamo che la crisi dei partiti sia la base della disaffezione dei votanti. Percio' l’astensione (primo “partito politico” in Italia) credo sia conseguenza di una suicida e totale deregulation riguardo questi fondamentali enti intermedi che dovrebbero mettere in contatto la gente con la politica. Forse e' ora di fare una legge che riguardi i partiti politici!

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22/04/2016
CAMPIONI IMPREPARATI
Il problema di Totti non e' un suo problema, ne' quello della squadra o della societa'. E' il problema di chi vive di sport professionistico. Da un giorno all' altro ti ritrovi in panchina o in seconda fila, fuori dal tuo mondo senza prospettive di trovarne un altro, parcheggiato per sempre in una foto ricordo. Per alcuni come Totti, il vantaggio e' che puo' andarsene con un bel gruzzolo che basta per 7 vite e mette al sicuro il suo futuro economico, ma e' il caso di pochi eletti, in sport ricchi. La maggior parte rientra a 35/40 anni nella vita normale senza essere preparato. Sarebbe compito degli adulti che hanno attorno mentre da ragazzi si allenano per diventare campioni, educarli, ma il piu' delle volte anche loro sono concentrati sulla Coppa. Che forse verra', forse no.

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24/04/2016
VOGLIAMO GIUSTIZIA
Voglio ricordare ancora una volta il povero Giulio Regeni, che ha subito terribili torture. Mi sento vicino ai suoi familiari che hanno affrontato con grande dignita' e coraggio un dolore indicibile. Spero che si giunga alla verita' e alla giustizia. E che il nostro Governo sappia pretendere il rispetto dei diritti umani da parte di un Paese "amico". In caso contrario vuol dire che a prevalere sono solo logiche del profitto e degli accordi commerciali. Ma chiariamoci, verrebbe da dire che se l' Egitto e' un Paese "amico", Dio ci guardi da certi amici. A piu' di 60 giorni dall' orrendo omicidio di Giulio Regeni, mutilato nel corpo da sevizie e torture inumane e nella memoria da una diplomazia italiana molle che non riesce ad ottenere verita' e giustizia, la pazienza della famiglia e degli italiani e' giunta al limite. Stufi di essere presi in giro dalla magistratura e dal Governo egiziano, che non sanno piu' che "bufale" inventarsi, prendendosi gioco di noi. La dignita' di Giulio e la nostra, qualunque cosa sia successa, attendono risposte!

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26/04/2016
L' ULTIMO DISASTRO
Dietro al titolo si nasconde l' ultimo dei tanti disastri ambientali italiani, ora a Genova: la rottura di un tubo che porta il greggio dal porto fino a Busalla, in un torrente lungo il quale sono posizionati vari tubi portagreggio, fino alla raffineria Iplom che da decenni e' una bomba in mezzo all' abitato di Busalla. Eppure busallesi incazzati non se ne vedono, infatti da lavoro a mezza Busalla e dintorni. Detto questo tutti siamo per un futuro di rinnovabili, pero' dopo la dismissione del nucleare dopo il referendum, vorrei fare alcune considerazioni: le pale eoliche per gli ambientalisti deturpano il paesaggio, il fotovoltaico non e' sufficente, i termovalorizzatori andrebbero bene, pero' lontano da casa mia "non nel mio giardino". Morale: le fonti rinnovabili coprono il 17% del nostro fabbisogno (e siamo piu' avanti di altri paesi), il resto viene comprato direttamente dall' estero o prodotto dalle tradizionali centrali a combustibile fossile, alimentate da combustibile comprato all' estero. Se dovessimo chiudere le fonti tradizionali oggi, come cavolo faremo a far funzionare lampadine, televisori, computer, elettrrodomestici? Collegando la cyclette di casa a un generatore fai da te? E se improvvisamente ci svegliassimo con i distributori chiusi? Poi siamo tanto furbi da voler la chiusura del piu' grande giacimento d' Europa, che e' in Basilicata! Bisogna coniugare il tradizionale con l' energia del futuro senza false strumentalizzazioni a meno che non si voglia continuare a fare gli ambientalisti "col culo degli altri", sperando che non ci chiudano i rubinetti. Infine bisognerebbe che si facessero le manutenzioni come si deve e chi e' addetto ai controlli lavorasse con coscienza. Si eviterebbero cosi' tanti disastri e penso che ci potrebbero stare anche i termovalorizzatori, ma sappiamo benissimo che se un' impianto costasse 100, qui in Italia lo faremmo da 500, perche' il resto andrebbe in ruberie e corruzioni varie, quindi avremmo degli impianti poco sicuri, certo non per colpa della tecnologia...

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28/04/2016
SIAMO STUFI
Vorrei rivolgermi a chi ci governa per dirgli che siamo stanchi delle tante promesse mai mantenute. Ma su una mi ci arrabbio di piu': l' eta' pensionabile sempre piu' alta. Come possono i nostri ragazzi trovar lavoro se gli adulti non gli lasciano il posto? E come puo' una persona che ha cominciato a lavorare a 16 anni essere produttiva fino a 65 e oltre? Chi ha lavorato in fonderia o in fabbrica e ha fatto lavori notturni e usuranti, ha diritto di andare in pensione e godersela e inoltre lascia il posto ai giovani. E' inutile che i politici si dispiacciano se i nostri ragazzi se vanno all' estero. Purtroppo sono costretti a farlo. E noi siamo stufi di essere presi in giro. Per uno Stato, in tempo di crisi, tarpare le ali ai giovani non e' giusto ed e' controproducente, per il bene del Paese stesso. In Italia manca una politica seria che assicuri il lavoro ai giovani. Non si risolve nulla alzando l' eta' pensionabile per risolvere il problema, creando poi solo esodati. Si commette una doppia ingiustizia verso i lavoratori cui si nega il diritto di godersi la pensione in eta' decente e verso i giovani cui si chiude l' accesso all' occupazione. Ma anche le sterili proteste con felpa servono a nulla!

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30/04/2016
DUE ISOLE ACCOGLIENTI
Lesbo come Lampedusa. Due isole dove si consuma il dramma di migliaia di profughi nell' indifferenza del mondo intero. O peggio, nel menefreghismo dell' Europa, continente antico e pieno di storia che pero' sta smarrendo le sue ragioni civili. Perche' questo dimostra l' inadeguatezza con cui si sta affrontando la piu' grande tragedia umana dopo la seconda guerra mondiale. Siamo di fronte ad un' Europa debole e sfilacciata, che ha paura dell' uomo nero, dello straniero, e alza i muri, cedendo ai ricatti di tanti populisti che pensano di fermare l' esodo dei disperati con la sola chiusura delle frontiere o usando l' esercito per i respingimenti. C'e' poi l' inutilita' e l' ipocrisia di un accordo tra UE e Turchia a base di miliardi di euro, per un piano di rimpatri che certifica cosi' il disimpegno europeo, per assicurarsi i consensi xenofobi in patria. La chiusura delle frontiere attivata da varie nazioni europee per impedire l' ingresso ai profughi e il respingimento dei cosiddetti immigrati irregolari sono una palese violazione di convenzioni internazionali che sanciscono il diritto di asilo. Intanto l'Egeo miete altre vitime innocenti.

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02/05/2016
NON E' MIO FRATELLO
Quando mi capita di leggere su alcune riviste nostrane "Siamo tutti fratelli!" mi si gela il sangue. No, io penso di non essere fratello di chi sgozza bambini e adulti come fossero animali, chi stupra e sevizia minori, chi ruba il salario dell' operaio o froda soldi al piccolo risparmiatore pensionato, chi mette in posti pubblici gente corrotta e dispensa vagonate di soldi ai soliti amici e parenti, chi predica bene e razzola male anche all' interno della Chiesa, chi uccide negli ospedali, chi guadagna miliardi calciando un pallone o vendendo il proprio corpo o gli organi degli altri...No, questi non appartengono alla mia famiglia. Io sono cresciuto con un' educazione cristiana e non credo di dover giudicare nessuno, sono solo un peccatore che cerca di ragionare con la sua testa, indignato di avere simili "fratelli". Ma scusate se non riesco a digerire gli ipocriti, chi usa il potere per interessi personali e non per servire il bene comune, chi si macchia di orribili delitti e chi non riesce a far funzionare la giustizia verso simili "fratelli" o sceglie la corruzione e il disprezzo degli altri come criterio di vita.

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04/05/2016
RIFORMA MINESTRONE
Dopo l' ultima guerra mondiale, l' Italia ha conosciuto la ricostruzione ed e' diventata un Paese libero e moderno con una Costituzione che era il frutto laborioso di un' Assemblea con le piu' notevoli forze politiche e culturali. Ora, con una maggioranza risicata, nel Parlamento eletto con una legge definita illegittima dalla Corte Costituzionale, su pressione del Governo, e' stata approvato una vasta riforma di quella Costituzione, in nome di una crescente forza dell' esecutivo. Gia' ora le leggi si fanno in 2 mesi (se si vuole) e per le urgenze ci sono i decreti legge. Il risparmio si usa in tempo di crisi ma come si puo' rottamare un ramo del Parlamento senza far decidere il popolo, che potra' farlo con il solito referendum a cose fatte? Piu' che l' esecutivo, a rafforzarsi sara' un partito. La Camera, con questo nuovo Senato scelto tramite le Regioni, eleggera' il Capo dello Stato e incidera' su Consulta e CSM, essendo l' unica Camera esecutiva esistente. Lo Stato, cosi' posseduto dai vari Salvini, Renzi o Grillo, riprendera' in parte i trasporti, la sanita', l' istruzione, l' ambiente e il territorio. Una rivoluzione, anzi, un minestrone. Il referendum confermativo dovrebbe dire se i cittadini saranno d' accordo. Ma Renzi lo sta gia' trasformando in plebiscito su di se. Le Costituzioni restano, i premier passano. Noi vogliamo votare sulla Costituzione, non altro!

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06/05/2016
GITE E DISCIMINAZIONI
In merito ai recenti tre casi, Isernia, Livorno e Legnano, dove nelle tre gite scolastiche sono stati esclusi ragazzi affetti da autismo, e' intervenuto il Ministro della Pubblica Istruzione, dicendo che "la scuola sia luogo di inclusione e non di esclusione"! Gesti particolarmente gravi perche' avvenuti in un luogo da cui ci si aspetta accogienza e conoscenza. Ma la cosa che colpisce di piu' e' che, a Legnano dovevano andare a visitare il lager di Mauthausen. Si presume che lo scopo del viaggio non fosse solo legato allo studio della storia ma sopratutto al desiderio di far riflettere i ragazzi sull' orrore di chi esclude, emargina e, in casi estremi, elimina. Senza nessuna pieta' per chi considera diverso!

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08/05/2016
INVENTARSI IL DOMANI
Nel nostro Paese, proprio in questi giorni, si riparla di pensioni e di nuove regole per chi deve andarci. In Italia sono anni che questo tipo di riforme esiste, viene modificato a seconda della luna crescente o calante o secondo le aspettative di vita o di azienza se non di disabilita personale. Bisogna che i giovani lascino cantare i gufi e smettano di guardarsi indietro. Ricordando che Einstein fu definito a scuola "mentalmente tardo", Tolstoj incapace negli studi, Walt Disney licenziato per mancanza di idee e Newton ed Edison troppo stupidi per poter imparare qualcosa, il mondo di domani non puo' aspettare le vostre pensioni e quello di ieri e' morto. Obbligate le cariatidi romane a smontare la democrazia e a non fare sempre leggi e decreti ammazza creativita'! Mettete in piedi una disobbedienza civile che faccia del lavoro un' avventura, una follia o una rivoluzione. Cercatevi un buon avvocato che giochi con voi! Siete l' Italia dell' oggi, non quella di ieri e sarete quella di domani solo se smonterete le trappole che, nel nome dei contratti, dei controlli, delle mafie, della legalita', hanno fatto si' che dei giovani si parli tanto perche' non contano niente. In Italia le banche esistono solo per chi ha soldi, capannoni, telefoni, case, riscaldamento, benzina e carte di credito. Cosi' i vecchi marpioni sono ancora li'! Non pensate a cosa succedera' quando avrete 75 anni. Con i tempi che corrono, se continuerete a guardarvi indietro, rimarrete statue di sale come quelle della Bibbia. E non lo dice il Ministro dell' Economia Padoan...

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10/05/2016
MENO FURBIZIA
L' uso indiscriminato dei mass-media non e' sempre liberta' di espressione o di parola. Ovviamente eticamente non riesco a digerirla. Gli ultimi episodi riguardanti l' intervista a Salvo Riina a Porta a Porta e la presenza del tifoso ultra' "Bocia" al Senato inducono a dire che viviamo in un' Italia dove il successo e il plauso vanno concessi a persone che hanno debiti con la giustizia o sono fautrici di atti violenti. Forse non sarebbe male suggerire al Ministro della Pubblica Istruzione di reintrodurre l' educazione civica a scuola. Anche se non credo basti, occorrera' ripartire dall' educazione in famiglia, per poter rimettere al centro della societa' l' onesta' di cui andare orgogliosi, invece che vantarsi di aggirare le leggi con furbizia e prepotenza. Se poi anche i giornalisti fossero nu po' meno schiavi degli ascolti, non assisteremmo piu' a passaggi TV vergognosi come quello di Riina a Porta a Porta, cosi' maldestramente difeso dai suoi autori e fautori.

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13/05/2016
AMBIENTE O LAVORO
La Valpolcevera a Genova, dove passa la conduttura di petrolio esplosa 3 settimane fa, ci deve far riflettere. Il ridimensionamento dell' apparato industriale, il recupero del' ambiente e una diversa attenzione e vigilanza avevano fatto tornare la vita nella valle e nel fiume (io ci abitavo a 200 metri). Fino a quel giorno infausto che ripropone il dilemma: ambiente o lavoro? A due passi c'e' il piu' grande porto italiano e le Riviere del turismo di massa. la gente abita a ridosso delle autostrade, della ferrovia e degli stabilimenti. Oggi questi insediamenti non sarebbero stati tollerati. Ma adesso bisogna sopravvivere, specie in questi tempi di crisi dell' occupazione. Bisogna puntare sulla qualita' e tempestivita' degli investimenti per rinnovare le vecchie strutture. Riparare i danni costa di piu' e molti non sono riparabili. L' autorita' pubblica e' chiamata ad esprimere, con l' industria, competenza e lealta' civile. Nei cittadini c'e' una nuova consapevolezza dei propri diritti e dei loro problemi. Salute, ambiente e lavoro possono far rinascere conflitti assopiti da tempo ma potrebbe anche maturare finalmente una cooperazione culturale e operativa preziosa, anzi indispensabile, per tutti.

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15/05/2016
ESSERE O NON ESSERE (razzisti)
Se, come ho letto su alcuni quotidiani, e' un luogo comune dire che: "Non possiamo fare a meno delle braccia degli immigrati che sbarcano sulle nostre coste..." (...e che dopo la legge sulla sicurezza, vengono regolarmente respinti...), vorrei soffermarmi un attimo su alcuni punti: non credo sicuramente che sia decoroso che vivano poi in baracche fatiscenti gli uni sugli altri, o che siano reclutati come "merce umana" da derubare o vendere, gia' dai loro porti di partenza, abbandonati a se stessi nella fame e la miseria, con la sola alternativa di delinquere o prostituirsi...Questo genere di vita lo facevano gia' a casa loro. Da questo punto di vista la legge e' lacunosa e anche demagogica...bisognerebbe riguardarla con un po' di buon senso in piu'. Non voglio essere tacciato ne' di razzismo ne' di buonismo, ma certe cose fanno a pugni con la realta'. L' immigrazione e' un vero problema sociale per tutte le nazioni, inclusa l' Italia. Ma proprio perche' e' un fenomeno rilevante e irreversibile, non lo si puo' affrontare con leggerezza come ha fatto finora chi dovrebbe "governarlo"...Certi provvedimenti sono inutili e cattivi, servono solo come propaganda politica. Non risolvono i problemi, anzi li aggravano (vedi: clandestinita'). Se il pregiudizio e' verso lo straniero, sara' difficile far crescere una societa' civile e rispettosa dei diritti di tutti. Nessuno vuole l' immigrazione selvaggia. Ma allora perche' rendere la vita difficile agli immigrati che da anni vivono nelle nostre case nel pieno rispetto della legalita' e godono della fiducia delle famiglie italiane che ne hanno estremo bisogno? Quelli che urlano:"Fuori lo straniero dai nostri territori!" sono gli stessi che se ne servono per le loro fabbriche e i loro campi. E che in passato organizzavano voli per importare mano d' opera a basso costo di cui avevano estremo bisogno...

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17/05/2016
IL PARTITO DEL NON VOTO
Il fatto che a votare vada solo meno della meta' della popolazione non e' un problema drammatico per la salute della democrazia. Succede anche negli USA e in Gran Bretagna ed e' di norma nelle amministrative europee, che vengono considerate meno importanti di quelle politiche nazionali. Alle ultime europee per esempio, nei 27 paesi appartenenti, e' andato a votare appena il 13% degli elettori. La ragione per cui la scarsa affluenza puo' non essere considerata un problema, e' che l' astensione, paradossalmente, e' spesso motivato dalla fiducia nella democrazia e nelle istituzioni, piu' che da sfiducia, protesta o indifferenza. Nelle democrazie mature, in cui solitamente due formazioni si contendono il potere, gli elettori sono compenetranti: se uno vota democratico oggi, non esclude di votare repubblicano domani e viceversa. La scelta di astenersi non e' drammatica per il fatto che la maggior parte dei sostenitori di un partito non pensa che se vincono gli altri, sara' una catastrofe. Non e' così pero' nelle democrazie incomplete come la nostra. Qui, la scelta del non voto assume un carattere piu' radicale. Non indica tranquillita' rispetto agli esiti del voto ma sfiducia nel ceto politico nel suo insieme. E' per questo che il 38% di non votanti con astensione, schede bianche o nulle. Certo, alcuni non hanno potuto recarsi alle urne (anziani e malati) o non hanno avuto la tessera elettorale (smarrimento, mancata consegna), eppure, questo numero di "non votanti per scelta" risulta molto ampio, pari ad almeno il 30% dell' elettorato. Se pensiamo che la somma dei due maggiori partiti italiani vale appena il 38,2% del corpo elettorale, questo dato e' simile alla somma di astenuti, schede bianche e nulle! L' affermazione del partito del non voto non produce conseguenze, visto che e' l' unico che non manda nemmeno un rappresentante in Parlamento. Pero' la sua esistenza getta un' ombra sugli altri partiti, perche', a differenza che altrove,, in Italia il non voto non e' frutto della maturita' della nostra democrazia, ma della sua lenta decomposizione. Speriamo che, fra un battibecco e l' altro, i nostri politici ci pensino un po' su.

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19/05/2016
IL SENSO DELLA CONQUISTA
Se pensiamo alla condizione giovanile, al loro modo di vestire tutti uguali, alle notti passate fuori casa a stordirsi con alcol e droghe, pensando di ribellarsi alla societa' che non accettano, dobbiamo trarne alcuni spunti per spiegare loro che stanno cadendo vittime del conformismo, che impone loro dei modelli vincenti come quelli che si arricchiscono in fretta. Qualcuno potrebbe obiettare o aggiungere dicendo che nessuno pensa piu' ad esaltare i vecchi mestieri legati all' artigianato o all' agricoltura, che i nostri padri non si vergognavano di fare o ad insegnare loro che le cose non si guadagnano in un giorno, che bisogna che imparino cosa sia la creativita' e l' indipendenza, senza le quali saranno incapaci di gestirsi il futuro. Senza criminalizzare le nuove tendenze e i moderni comportamenti, anche se a volte sbagliati, sarebbe meglio valorizzare qualita' e predisposizioni dei giovani, sollecitare la loro competitivita' e dar loro veri valori morali. La ricerca sfrenata al soldo facile non deve essere l' unico scopo della loro vita. I soldi sono necessari ma non al punto da esserne schiavi. Non si puo' far ruotare la societa' attorno ad essi. Sui valori e i modelli dei nostri padri ci sarebbe molto da dire ma non al punto di rimpiangerli. Per fortuna oggi, ci sono piu' possibilita' di scelta per il futuro, che pero' va preparato sempre con serieta' e fatica. Qui entrano in ballo i genitori, che dovrebbero educare i figli su questa strada fin da piccoli, piuttosto che viziarli, coprendoli con ogni sorta di ben di Dio, prima ancora che aprano bocca ed esprimano un desiderio. Se all' uomo mancasse il senso della conquista e della lotta, i veri traguardi della vita rischiano di annegare nell' alcol e nella droga.

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22/05/2016
POLITICA CORROTTA
Grandi movimenti di popoli e drammi cambiano il mondo. Subito dopo, nei notiziari appaiono le meschinita' di un Paese, il nostro, che non sa trovare senso delle proporzioni e onesta'. La corruzione, aggravata dalla mafia, ci mortifica e ci toglie risorse. Uno dei rimedi, tra i piu' importanti, e' l' efficenza della Giustizia. E uno dei modi per ottenerlo e' la radicale modifica della prescrizione, che oggi provoca impunita', spreco di risorse e iniquita'. Spesso i reati si scoprono a molta distanza dalla loro commissione e gli accusati che la sanno vicina, si servono di ogni espediente per allungare il proceso e raggiungerla. Eppure vi si litiga, con vari pretesti. Renzi attacca con "una barbarie giustizialista" senza indicare vicende e nomi, appena dopo che un suo ministro si e' dovuto dimettere per uno scandalo. Il presidente dell' ANM gli rammenta che la corruzione fra i politici e' in aumento, senza vergogna. Nei sondaggi, i cittadini mostrano di sapere dove sta la verita'. Brutto segnale se mettono in dubbio la fiducia verso chi li governa, e dovrebbe, secondo la sua competenza, dotare subito la giustizia del personale che gravemente manca e cambiare finalmente in modo netto la famigerata prescrizione. Troppe omissioni ci opprimono e ci condannano a non uscire dal difficile guado di questi anni.

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25/05/2016
IL GOLPE DELL' ACQUA
Entro meta' giugno dovrebbe compiersi il "golpe" per privatizzare completamente l' acqua italiana. Questo e' il termine che le varie commissioni di Camera e Senato competenti hanno per dare il loro parere sul testo unico dei servizi pubblici locali. Si tratta della normativa che in pratica impone di far gestire i servizi idrici a societa' per azioni che hanno come legittimo scopo i profitti e che devono rispondere ai loro proprietari secondo logiche mercantili, e non ai cittadini. Assurdo e illegittimo e' invece non rispettare la volonta' popolare. Viene da domandarsi che scopo abbiano i politici al potere, perche' tutto cio' e' una gravissima forzatura antidemocratica, dopo 5 anni dai 2 referendum del 2011, coi quali la maggioranza assoluta degli italiani ha chiesto di far gestire i servizi idrici solo a soggetti pubblici, non controllati dai soliti marpioni privati e, sopratutto, di non trattare l' acqua come merce su cui speculare. Un voto maturato a seguito di una mobilitazione senza precedenti nella storia repubblicana. Inoltre il popolo allora abrogo' anche la remunerazione sul capitale investito, cioe' la "cresta" automatica per i gestori a prescindere dai risultati gestionali. Tutto questo e' stato rimesso tale e quale a prima. Negli ultimi 10 anni in tutto il mondo ma nella specie in USA, Francia e Germania, sono avvenute 140 ripubblicazioni del servizio idrico. Da noi preferiscono trattarci da sudditi, come nelle dittature. I movimenti dell' acqua pubblica hanno avviato un' altra raccolta di firme per un nuovo referendum contro questo "golpe" che obblighera' a far gestire l' acqua da aziende private. Staremo a vedere...

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27/05/2016
MA QUALE CRISI??!!
La crisi finanziaria ha colpito tutte le categorie, meno una: la classe politica! Anche il tempo gioca a loro favore. Di anno in anno, i loro lauti stipendi sono in aumento. Se un comune mortale si scandalizza, si meravigliano, perche' l'aumento e' automatico. Come a dire che la responsabilita' e' del'automatismo e non la loro. Anche i privilegi e la stessa immunita' sono automatici. Presto ci convinceranno che l'automatismo e' un premio sceso dal cielo. Siamo stufi di essere presi in giro, vogliamo politici seri ed onesti, solo cosi' usciremo dalla crisi in cui siamo sprofondati. Bisogna continuare a denunciare l'uso scorretto del potere che avvantaggia i soliti e danneggia i cittadini. Purtroppo abbiamo a che fare con un muro di gomma dove tutto rimbalza ed e' assorbito tranquillamente. Il passare del tempo porta all'oblio delle denunce e i politici sono abili a ribaltare la "frittata", grazie alla complicita' di media e giornalisti compiacenti che hanno smesso di fare loro le pulci. Piu' che cani da guardia al potere sono diventati "cani da guardia del potere", totalmente asserviti ai potenti di turno, pronti ad azzannare chiunque osi muovere critiche. Forse e' per questo che giornalisti e politici sono tra le categorie con la peggior immagine presso il pubblico...

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29/05/2016
DIGNITA' DELLA PAROLA
Il problema che molti si pongono oggi non e' la ricchezza delle lingue ma la miseria del linguaggio. Non serve decifrare o tradurre. Un grugnito rimane un grugnito. Il degrado del linguaggio, in questo momento, e' il punto piu' basso della nostra civilta'. Veicolo di epidemie porta rozzezza, insensibilita', aggressivita', presunzione, prepotenza e violenza. Viene intasata l' intera sfera della comunicazione. Ma l' interazione sociale si sta delineando. La chiamano franchezza ma e' prepotenza. Il coragio di dire cio' che si pensa sarebbe una virtu', ma c'e' modo e modo di farlo, bisogna avere almeno uno straccio di pensiero, per semplice che sia. Nella politica poi, dichiarazioni che vorrebbero essere solenni come giuramenti, assomigliano sempre di piu' alle grida che incitavano i gladiatori al tempo dei romani. Ce ne possiamo render conto meglio leggendo queste due righe dal LIbro del Siracide: "Nel discorso del pio c'e' sempre saggezza, lo stolto muta come la luna. Tra gli insensati bada al tempo ma tra i saggi fermati a lungo. Il linguaggio di chi giura spesso fa rizzare i capelli e le loro questioni fan turare gli orecchi. Uno spargimento di sangue e' la rissa dei superbi e le loro invettive sono un ascolto penoso". Come si puo' vedere, ce n'e' per tutti!!

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01/06/2016
LA CULTURA DELLA GUERRA
Il prezzo del nostro benessere e' la riduzione in miseria di altri esseri umani. Sembra un proclama la lo sanno anche le pietre che e' cosi'! E i capi delle nazioni e le loro consorterie non fanno altro che girare attorno al problema, cercando di non risolverlo. Altrimenti si complicherebbero la vita e quella di chi li appoggia e li vota. Hanno capito, da tempo immemore, che per star bene noi, devono star male gli altri, sopratutto quelli del Terzo Mondo, per questo noi gli rubiamo le risorse naturali, usando ogni mezzo possibile, perche' in quei Paesi non ci sia democrazia. A volte gli organizziamo pure una dittatura, con cui stipuliamo affari e accordi commerciali. Se poi i dittatori non ci stanno piu' bene, li eliminiamo con qualche guerra o rivoluzione, fornendo armi a tutti. E quando qualche situazione ci scappa di mano, basta mettere assieme alcuni raid aerei per bombardare e distruggere tutto. Tanto siamo noi che andiamo a ricostruire case, strade, aeroporti, scuole e ospedali, in un' assurda alternanza tra guerra, bombe e infrastrutture. Non si e' mai sentito un politico, nelle loro grandi riunioni, chiedere di non fabbricare piu' armi e di non venderle ai Paesi in guerra. Lo so, e' utopia ma e' anche utopia pensare che i ricchi occidentali possano tirare la corda all' infinito. Non ci salvano i muri ma la condivisione della ricchezza, Poi c'e' l' ipocrisia di tante Nazioni occidentali che, da un lato dicono di operare per la pace, dall' altro vendono armi ai Paesi in guerra e fanno affari d' oro, aggirando anche alcune leggi, quindi dovremmo essere noi tutti a dire che siamo contro il commercio e la proliferazione delle armi, se no rischiamo di trovarci prima o poi anche noi con la nostra bella guerra in casa!

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03/06/2016
PRESCRIZIONE, NO GRAZIE?!
Il processo contro i responsabili della morte dei 7 operai della Thyssen si e' chiuso con una condanna. Ma quanti processi si prescrivono? Abbiamo bisogno da subito di riformare la procedura di certi processi. Il che come al solito e' un traguardo difficile a causa dei cavilli e delle lungaggini burocratiche. Quacuno ha proposto di limitare la prescrizione ai soli reati di corruzione che, tanto giustamente ci allarmano. Ma queste al loro interno hanno anche i reati di truffa, furto ecc...quindi e' un goccia nel mare. Basta l' accesso alle materie di sicurezza sul lavoro, ambiente, sanita' e violenza a farci capire le difficolta' di modifica di questa riforma. Queste divisioni politico-ideologiche, che contribuiscono al caos, sono divise fra chi vuole fermare i decorsi del termine e chi non lo vuole, e dovrebbero finire, per spostare piu' energie su un' autentica riforma del sistema normativo del processo penale, che e' un primo passo verso la modifica della prescrizione.

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04/06/2016
RUBARE PER FAME
Una sentenza per molti aspetti importante: un clochard con precedenti per furto, ruba al supermercato alcuni wurstel e pezzi di formaggio per un valore di 4 euro circa. Preso e condannato in primo grado e in appello a 6 mesi di reclusione e 100 euro di multa, e' stato assolto in Cassazione perche' il fatto non costituisce reato in quanto commesso in stato di necessita', cioe' per sfamarsi. Lo sappiamo che fra di noi ci sono persone che hanno fame ma non e' pensabile che possano prelevare impunemente, a carico dei gestori, quel che gli occorre. La Cassazione ha affermato che, nello specifico, l' urgenza di alimentarsi era assoluta e non rinviabile. Peraltro e' da ritenere non colmabile con risorse e redditi propri ne' con l' aiuto tempestivo di fonti legittime. Insomma, non poteva fare altrimenti, l' imputato, che prendersi quel poco cibo, pena un danno alla persona. Con questa sentenza non si afferma il principio che sia lecito rubare, anche se per fame. La vicenda la valutano i giudici con un' indagine accurata e d' ora in poi ancor di piu' per fatti analoghi. L' allarme suona piu' acuto per tutti...ma quanto si patisce la fame in un Paese che spreca e butta via il cibo? Se impiegassero le stesse energie per valutare e indagare anche quelli che si intascano milioni e sono sempre sulla cresta dell' onda, forse staremmo un po' meglio tutti!!

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06/06/2016
BUSTE ARANCIONI
Quello che poteva sembrare un' operazione di trasparenza della P.A., rischia di trasformarsi in un terremoto politico. Parliamo delle buste arancioni, le ormai famose simulazioni della pensione che l' Inps sta inviando a 7 milioni cittadini. Le prime buste sono gia' arrivate e hanno gia' disorientato la vita dei destinatari, perche' un conto e' pensare alla propria pensione con distrazione, in un futuro vago, un conto e' vedersi recapitare dall' Inps, nero su bianco, che la propria rendita sara' inferiore alle aspettative, come pare stia succedendo nella maggior parte dei casi, sopratutto per i piu' giovani. Le conseguenze sul morale, sull' economia domestica, sui propri risparmi e alla fine sulle proprie idee politiche, non sono di poco conto. Insomma, piu' che informazioni, le buste arancioni rischiano di diventare delle mine sotto il tavolo del Governo.

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09/06/2016
RISPETTARE LE LEGGI
Il nostro Paese, le comunita', si stanno disgregando con il territorio. I responsabili sono molti. Non sono solo quelli corrotti, mafiosi e ladri o quelli che approvano condoni, ma anche chi li chiede e li sollecita. Non sono solo gli amministratori che favoriscono la speculazione e non investono nella cura del suolo e nella sicurezza dei corsi d' acqua, ma spendono in opere vistose per poi esserne magnificati. Ma perche' votiamo chi non fa il suo dovere e il nostro bene? Perche' tanti cittadini approfittano di ogni circostanza o negligenza degli amministratori per aumentare volumi e spazi abitativi e buttare cemento? Aggiriamo la legge, la violiamo continuamente, ma non abbiamo capito che la legge e' nostra, che e' l' espressione delle nostre capacita' di vivere insieme con dignita'! Ma ormai non c'è piu' neppure disapprovazione per chi trasgredisce. Gli esempi di arroganza, impunita', immunita', corruzione pubblica e privata stanno accelerando il processo di disgregazione. La giustizia funziona male, a volte vanificata dai condoni ma anche da mancate riforme di preservare l' indipendenza dei giudici. Senza legalita' ci siamo gia' persi, in ogni ambito, dalle frane all' evasione fiscale, dalle navi dei veleni alle profonde penetrazioni mafiose, dovunque. Alcuni esperti ci ricordano che si deve investire nella manutenzione del suolo e nei rimboschimenti, nei centri storici, creando nuovi posti di lavoro, molto piu' qualificanti e maturi di quelli promossi da certe " grandi opere " costosissime. Ma queste voci non le ascoltiamo. Facciamo invece nuove leggi che aumentano i volumi edificabili, preparando dissesti e disastri. Dovremmo chiedere subito il ritiro di queste leggi! Se gli enti locali falliscono perche' "sgovernati" da decenni, si devono ridiscutere le autonomie e i controlli, come nessuno osa fare perche' "serbatoi di voti". Le cose che bisogna fare le conosciamo. Ma non le faremo mai se non restituiamo il prestigio alle istituzioni e alla legge.

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11/06/2016
SANO REALISMO
Ormai non si parla d' altro, e' un evento epocale, e' di moda come l' auto grossa e bianca o adottare un bimbo nero! E sono troppe le persone spaventate per il travolgente fenomeno dell' immigrazione di massa che sta riempiendo di vittime i fondali del Mare Nostrum. Io non sono razzista, non lo sono mai stato e mai lo saro', quindi men che meno leghista. Scrivo queste righe solo perche' in questo momento cerco di essere realista. Sembra che intorno a questa immane tragedia stiamo diventando complici degli scafisti, dei trafficanti di esseri umani che spingono quei poveri diavoli (non di sicuro gratis) verso le nostre coste, con mezzi di fortuna, che molto spesso non arrivano a meta' percorso e muoiono prima di vedere la "terra promessa", con una politica di accoglienza senza precedenti. Il Sud del mondo si sta rovesciando addosso all' Europa, un evento che e' stato annunciato ma non e' mai stato preso seriamente in considerazione, finora! Quelli che riescono ad arrivare (da noi) hanno bisogno di tutto, invidiano il nostro modo di vivere e a volte si impongono con audacia e prepotenza, a volte aspettano il loro destino. Loro non sanno che tutto cio' che vedono e che noi abbiamo qui e' frutto di una vita di lavoro, con una liberta' conquistata con il sacrificio dei nostri predecessori, che sono morti o dispersi in guerra per regalarcela. Sono due realta' diverse, lo so benissimo, non si possono fare paragoni, molte di queste persone fuggono per disperazione, fame e paura delle guerre nei loro Paesi, ma qui cosa sperano di trovare? Si, un' accogienza degna, la Caritas e altre associazioni umanitarie, il volontariato...qualche spicciolo dal Governo...ma gli aiuti non sono infiniti e l' Europa finora ha fatto finta di darci una mano. Ma di questo mio realismo fa parte anche la dovuta umanita' e civilta' che rischia di travolgerci se non "governiamo" bene questo fenomeno senza cedere a facili populismi. I muri non hanno mai risolto i problemi, solo esacerbato gli animi e posticipato soluzioni che prima o poi ci ritornano addosso, anche perche', come dicevo prima, queste persone non si sono dirette qui per un viaggio di piacere. E in qualche caso e' proprio l' Occidente la causa di questo esodo di massa, perche' lucra sulla vendita di armi a Paesi in conflitto. Occorre ristabilire il dialogo e aprire dei veri corridoi umanitari per i profughi, piu' controlli alle frontoere e la partecipazione piena e immediata dell' Europa, all' accoglienza e alla soluzione di questo problema.

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13/06/2016
UN PAESE CHE DORME
Leggendo i dati Istat annuali, emerge un' Italia in ripresa economica, ma lenta e incerta. Fra alti e bassi l' economia sembra ripartire ma l' incertezza prevale e non ci sono segnali positivi di consolidamento. E questo dopo l' inizio della crisi dal 2008 a oggi che per tutti noi poveri non sembra affatto finita. La poverta' cresce, le famiglie sono sempre piu' in difficolta' e le politiche pubbliche sono inefficaci. Quei numeri Istat segnalano con chiarezza che la politica appare ancora troppo distratta o peggio, disinteressata. Il sistema welfare italiano e' tra i meno efficienti d' Europa. Non abbiamo bisogno a breve di nuovi comandanti ma di interventi pubblici che devono riuscire a diminuire la poverta' come negli altri Paesi. Se analizziamo la poverta' prima dei trasferimenti pubblici alle regioni, ci possiamo accorgere della diminuzione di tale malessere. Secondo me stiamo spendendo male. Inoltre i poveri sono solo alcune categorie, quindi non solo spendiamo male ma alcuni sono trattati peggio. C'e' anche una poverta' minorile senza precedenti, un vero scandalo. Le difficolta' dei genitori a sostenere il peso economico dell' infanzia dei figli, e' troppo complicata, anche a seguito delle brutte condizioni del mercato del lavoro. All' interno della sfera pubblica ci sono poche cose mirate ai minori e alle donne. Nel Paese che ha il tasso di natalita' peggiore al mondo, non siamo capaci di difendere i nostri figli. Spendiamo male e molte categorie sono abbandonate. Peccato che siano i nostri figli e i nostri giovani, cioe' il nostro futuro. Sarebbe il momento che il Governo mettesse tutto cio' in cima alla sue priorita'.

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15/06/2016
IL DIALETTO DIVIDE L' ITALIA
Alcuni, io compreso, non chiamano il sardo un dialetto, ma una lingua. Il mio dialetto e' la mia lingua!...ed io ne sono orgoglioso, ma sono anche fiero della mia italianita'! Fin da piccolo ho imparato che, anche se fossi stato costretto, come poi e' successo, ad emigrare verso altre terre ed imparare altre lingue e dialetti, non dovevo dimenticare il richiamo dell' idioma natio...Cosi', solo ripensando a questo e leggendo certe notizie...posso capire il senso e la stoltezza di questa proposta discriminatoria: "La Lega ha proposto l' esame di dialetto per i presidi scolastici che vengono dal Sud." Una proposta che certo non aiuta a risolvere i veri problemi del Mezzogiorno...NON VOGLIONO i presidi meridionali!! E i medici? E i giudici? E i prefetti? E i funzionari pubblici? Nel tempo della globalizzazione e dell' immigrazione vogliamo davvero una chiusura separatrice? Per preservare e far vivere il dialetto occorrono, nella liberta' e non per legge, senso delle radici e della tradizione, autonomia di fronte all' invasione della TV, iniziative di valore, attenzione nelle famiglie, confronti fra generazioni e desiderio di cultura di fronte ad una sciatteria dilagante! Ognuno abbia la sua lingua e tutti partecipino a quella italiana che tanto ha fatto nel darci l' ancora imperfetta unita' civile e morale di cui abbiamo bisogno per non sprofondare!

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17/06/2016
VERGOGNA E INCIVILTA'
Le notizie di pochi giorni fa, lette su un settimanale, mi hanno lasciato perplesso. Alcuni giovani africani, alla stazione di Milano, evidentemente senza biglietto, si sono intrufolati saltando i tornelli, assieme agli altri viaggiatori. La vigilanza della stazione sembrava esserne a conoscenza ma non ha fatto assolutamente nulla. Non sono mai stato razzista e non voglio diventarlo per questi motivi ma vorrei fare una considerazione personale: nel caso di soggetti in difficolta', di solito in Italia si provvede a coprire le spese di bollette, affitti ecc...attraverso vari enti preposti, quindi non mi scandalizzerebbe se si fornissero anche i biglietti di viaggio a chi ne avesse bisogno. Quello di invadere treni e autobus senza pagare e' uno spettacolo indecoroso che contribuisce ad accentuare l' immagine di un' Italia dove l' illegalita' e' diffusa da Nord a Sud. Inoltre episodi del genere non fanno altro che suscitare sentimenti di irritazione e xenofobia nei confronti degli stranieri, cosa di cui non abbiamo bisogno. Ma il salto dei tornelli in stazione e' piu' diffuso di quanto si immagini. E non riguarda solo stranieri o immigrati, che magari non hanno i soldi per il biglietto ma, come documentato da diversi programmi televisivi, il fenomeno riguarda anche frotte di giovani e di pendolari che saltano l' ostacolo o usano veri stratagemmi pur di non pagare...In un Paese di diffusa illegalita', non solo non ci si vergogna di questa incivilta', ma ci si vanta pure della prodezza. Il rispetto del bene comune comincia da questi piccoli gesti. L' indifferenza generale all' illegalita' aumenta solo il tasso di egoismo della societa'.

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19/06/2016
PUNIRE NON BASTA
Da giovane, nella mia vita precedente, sono stato molte volte allo stadio, anche in servizio sanitario, ma non ho mai visto qualcosa che assomigliasse alla violenza che oggi rovina lo sport. La condanna in primo grado a 26 anni per omicidio volontario di De Santis, accusato dell' uccisione di Ciro Esposito, ci obbliga a riflettere, mentre vuole affermare l' autorita' della giustizia. La madre della vittima spera che la condanna sia i esempio per prevenire altri lutti. Ma sappiamo tutti che non basta, le cosidette tifoserie violente vanno combattute prima. Le squadre spesso intrattengono rapporti ambigui con le curve piu' scatenate. La loro responsabilita' (anche patrimoniale) andrebbe definita meglio. Le pene per porto di coltelli, spranghe, mazze e simili negli stadi vanno rese piu' severe e le interdizioni piu' lunghe. C'e' poi un aspetto del costume che nuoce: l' ammirazione per i campioni e' diversa dall' adorazione fanatica che non cresce solo fra i giovani. Bisogna fare tutto il possibile per risanare un ambiente nel quale restano troppa violenza e troppa ambiguita'.

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21/06/2016
DUE PAROLE PER PANNELLA
E' gia' un po' che leggo, su giornali e riviste, molte parole "sopra le righe" su Pannella. Molte persone rispettabili hanno fatto a gara per elogiare e rendere omaggio al "famoso estinto". Io non mi riconosco con alcuni di quegli elogi, pur rispettando profondamente la persona. In tanti hanno reso l' onore delle armi ad un combattente nato che, nel bene e nel male, ha segnato la vita politica del Paese. Di solito c'e' sempre una dose di ipocrisia che glorifica i morti, in questo caso, al di la' delle valutazioni oneste e obiettive, per evidenziare luci e ombre per le campagne pro aborto, eutanasia e liberalizzazione della droga, senza pero' ricordarsi degli scioperi della fame per protestare contro il problema delle carceri (ancora attuale), per il divorzio e per mille altre battaglie che hanno portato (almeno alcune) a nuove leggi e riforme delle quali noi oggi che godiamo i frutti. Vedo pero' una grande frattura tra il popolo di ogni classe sociale e la classe dirigente politica. Molte sono le divergenze tra i cittadini e chi ci governa e orienta il Paese. Ricordiamoci che di Pannella ne nasce uno ogni milione di persone, quindi stiamo attenti a riconoscere il prossimo.

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23/06/2016
LE SPERANZE DEGLI ONESTI
A volte, quando scrivo queste righe, sono in uno stato di disillusione, per tutti quei valori civili e morali che, spesso con ipocrisia, ogni giorno vengono proposti a quello strato di popolazione che gia' ha sofferto gli effetti della crisi economica. Conosco delle persone che non sono mai riuscite ad entrare nel mondo del lavoro, seppur molto qualificate ed ora, alla soglia dei 45 anni, hanno ancora meno possibilita' di entrarci. I titoli di studio sono cartaccia e la voglia e la buona volonta' non contano piu'...quindi queste persone guardano con rancore l' imperizia di chi ci governa pretendendo di avere in mano la vita di molte famiglie ma senza provvedere al loro futuro. Quelle persone sono in ginocchio, purtroppo come tanti altri alle prese con la piaga della disoccupazione, come sentirsi ormai sfiduciati dopo aver bussato a infinite porte per un primo lavoro. In ginocchio come nuove coppie che hanno paura a mettere al mondo un figlio per non cadere nel tunnel della poverta', in assenza di sostegno. In ginocchio come il Paese, in preda a sperperi e corruzione, che tarpano le ali degli onesti e speranzosi cittadini.

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26/06/2016
I LIMITI DELLA NATURA
Riguardo (ancora) alle accese discussioni sulle unioni civili, personalmente ho sempre considerato il riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto un passaggio obbligato e legittimo. Quindi sono contento per come il Parlamento ha legiferato. Devo pero' esprimere la mia perplessita' sulla proposta di adozione per le coppie omosessuali. Quando si violano i limiti della natura, quelli scritti nella nostra coscienza, si imprime una forzatura e l' equilibrio con la natura si rompe. Che sia utero in affitto con potenziale sfruttamento della donna o altre pratiche di laboratorio, penso siamo di fronte al soddisfacimento di bisogni egoistici. L' amore fra coppie etero o omo non si realizza con la presenza di un figlio, deve sapersi fermare responsabilmente laddove la natura pone i suoi inesorabili paletti. Il legislatore ha regolamentato certe situazioni, riconoscendo determinati diritti. Pero' sul modo il dibattito continua. Quella dell' adozione e l' utero in affitto da parte di coppie omo e' solo una corsa per piantare un' altra bandierina ideologica nel campo di un falso progressismo che fa strage della dignita' della donna.

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27/06/2016
SLOGAN E SCHELETRI
Ora che sono stati definiti i candidati per la corsa alla presidenza USA, la sfida elettorale diretta si imbarbarisce ancora di piu'. Hillary Clinton, candidata del Partito Democratico e Donald Trump, per i Repubblicani, non se le mandano a dire ma lo gridano da TV e prime pagine dei giornali. La prima, Senatrice dello Stato di New York e per 5 anni segretaria di Stato USA e il secondo, erede della fortuna miliardaria lasciatagli dal padre, costruttore di grandi palazzi di NY, hanno appena cominciato. Lo slogan lanciato da Trump e':" Facciamo l' America di nuovo grande". Le sue proposte sono inaudite:" Bisogna costruire un muro al confine col Messico, perche' i messicani sono ladri e stupratori". E ancora:" Vieteremo l' immigrazione musulmana"! Se a tutto cio' aggiungiamo le sue battute contro le donne, il quadro e' completo e a Hillary sara' molto facile definirlo razzista e sessista. Trump non ha esitato a proporre la storia di Bill Clinton seduttore e molestatore di donne, con spot TV e cartelloni stradali, definendo Hillary sua complice, al limite della legalita'. Perfino quelli del suo stesso partito sono preoccupati per l' andamento di questa campagna elettorale...e lo siamo anche noi! Si capisce che nella contesa per la poltrona piu' prestigiosa del mondo si possano usare colpi bassi tirati ai limiti. Ma tirar fuori gli scheletri dagli armadi sembra troppo per una ex segretaria di stato e un miliardario ambizioso.

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30/06/2016
ANIMALI COME NOI
Quando si sente parlare di diritti degli animali, alcuni arricciano il naso: come si puo' parlare dei diritti degli animali quando sono sempre stati considerati soltanto oggetti di piacere dall' essere umano? Pensiamo che in Lussemburgo e' stata presentata una proposta di legge che parla proprio del riconoscimento della dignita' animale. Nella speranza che diventi realta', significa che sara' vietato offrire animali come premi di gare e concorsi, uccidere pulcini maschi perche' non fanno uova, allevare ermellini solo per le pellicce, vendere cani e gatti nei negozi e cosi' via. Le punizioni saranno piuttosto salate e anche seguite dal carcere. A qualcuno non andra' bene di sicuro che gli animali abbiano alcuni diritti umani ma la strada e' lunga da fare e in quel senso si va molto piano. E' indubbio che noi adesso siamo la specie piu' intelligente della Terra ma e' altrettanto vero che siamo tutti padroni della vita del pianeta. Quindi dovremmo essere oculati tutori di quegli esseri viventi che ci donano tanto e che in cambio hanno spesso solo sofferenze e dolore!

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03/07/2016
VIOLENZA SULLE DONNE
E la strage continua. La chiamano con una parola insopportabile: femminicidio! Quante ancora ne devono morire prima che il Governo affronti un problema sociale enorme come quello della violenza sulle donne? Quante ancora dobbiamo vedrne massacrate prima che vengano prese decisioni e attuate politiche attive per contrastare l' aggressivita' degli uomini che magari non sopportano l' abbandono o per vari altri motivi? Un punto inquietante e' che tante donne non denunciano il loro persecutore, nell' ellusione che la violenza si fermi al primo schiaffo. Queste a volte si danno delle colpe che magari non hanno oppure intervengono i parenti a dirle di lasciar perdere per motivi inspiegabili. Ora le forze dell' ordine sono piu' attente e consapevoli ma bisogna fare di piu'. Occorre insegnare a scuola( di ogni ordine e grado) la parita' dei sessi e la prevenzione di genere e di ogni altra discriminazione. Ma, prima che sia troppo tardi, sono le donne stesse a doversi difendere e chiedere aiuto al momento giusto.

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05/07/2016
SOLIDARIETA' FEMMINILE
Leggendo un articolo su un popolare settimanale italiano a proposito delle offese alle donne e alla scarsa solidarieta' femminile, volevo prendere ad esempio un caso recente, avvenuto proprio sotto i nostri occhi grazie ai media. Cio' a cui abbiamo assistito manifesta una becera mentalita' sessista, ancora determinante nella societa' e presente in tanti personaggi che vanno in TV, specialmente se politici, e ai piu' alti livelli istituzionali. Quando non si e' in grado di controbattere le idee, si passa all' insulto. Cosi' a una parlamentare si dice che e' "piu' bella che intelligente" o le si da della "zitella petulante"! Un Paese civile avrebbe di che vergognarsi e indignarsi. Le diversita' di opinioni non autorizzano l' offesa. Ne' da una parte ne' dall' altra. Se c'è un Ministero delle pari opportunita', quale occasione migliore per dimostrare che esiste non solo sulla carta? Non basta una giustificazione quale quella della concitata discussione perche' ancora oggi non sono arrivate le dovute scuse, non solo all' interessata ma a tutte le donne e al Paese intero.

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07/07/2016
VITTIME E CLIENTI
Chi poteva immaginarsi che la libertina Francia varasse una legge che ha l' intento di eliminare per sempre la prostituzione sul proprio territorio e salvare cosi' milioni di donne schiave? L' entita' delle punizioni per chi non rispetta questa legge, sono molto severe, come del resto in molte altre nazioni europee. Una legge che si articola in tre momenti: la lotta contro la tratta di esseri umani, il riconoscimento di vittime alle persone coinvolte e misure educative che scoraggino la richiesta che incrementa lo sfruttamento e viola il principio della dignita' umana. La prostituzione non va regolamentata o tollerata ma solo abolita, perche' e' la piu' antica forma di violenza sulle donne. Sembra non pensarla cosi' l' Italia che continua ad ignorare il problema, nonostante le direttiva UE e ONU. Ci auguriamo che anche l' Italia adotti il modello nordico (al quale si e' ispirata la Francia) e si possa cosi' sognare che il mestiere piu' antico del mondo, causa di lacrime, sangue e violenza criminale, abbia i giorni contati.

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08/07/2016
STRAGE DEGLI INNOCENTI
Come al solito attingiamo dal sito dell' Unicef i numeri piu' negativi che positivi degli avvenimenti riguardo ai bambini nel nostro Paese. Nei primi 5 mesi del 2016 sono arrivati circa 7.000 profughi e 2.800 sono morti, tra i quali molti bambini. Quello che si sta muovendo dal Nordafrica verso le nostre coste dai Paesi in guerra, situazioni estreme di poverta' e violenza, e' un esercito di minori, pronti anche a rischiare la vita per salvarsi. Lo raccontano i superstiti, delle sevizie subite sui camion stracarichi nel deserto, i cadaveri abbandonati nel nulla, le ragazze stuprate e i lavori forzati. Sbarcano a centinaia i minori non accompagnati e nove su dieci scompaiono nel nulla. In Italia ci sono centinaia di bambine vendute dai familiari, alle quali era stato promesso un lavoro e la possibilita' di mandare soldi a casa, ma invece consegnate a una maitresse che le obbliga a prostituirsi e di giorno le segrega in casa. Attorno a questi minori la criminalita' organizzata fa affari, con la prostituzione, l' espianto degli organi e altri abusi che si aggiungono al traffico di droga. Nella Convenzione ONU sui diritti all' infanzia c'e' l' impegno per la tutela e lo sviluppo dei bambini ma sono parole rimaste sulla carta e continueranno ad esserlo anche di fronte a questa strage degli innocenti.

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10/07/2016
ARMI E FAME
Nelle zone di guerra e nelle grandi emergenze, gli aiuti umanitari sono spesso ostacolati da burocrazia e intricate decisioni politiche, mentre le armi arrivano e circolano liberamente. Cosi' a nutrirsi sono le guerre e non le persone. Da parte sua L' Italia e' tra i primi 10 esportatori di armi al mondo. Commerciandole in Nordafrica, finiscono in tutto il Continente, in mano a ribelli e terroristi. Anche l' Africa ha le sue colpe. Solo il 10% dei proventi delle vendite di diamanti, oro, petrolio, legname, cacao, caffe' ecc... permetterebbe di fare a meno degli aiuti internazionali e di estinguere tutti i suoi debiti. Nel mondo c'e' cibo per tutti ma non tutti hanno accesso al cibo per mancanza di soldi. Piu' di 800 milioni di persone, soprattutto bambini, sono vittime di un ingiusta distribuzione delle risorse della terra. L' Occidente che ora si lamenta dei migranti africani, dovrebbe preoccuparsi di non contribuire a impoverire ancor di piu' l' Africa. I Paesi piu' poveri al mondo sono in questo Continente e l' Europa, per distogliere l' attenzione dalla sua catastrofica politica internazionale, punta sulla paura dei profughi che vengono ad invaderci e rubarci tutto! Durante l' Expo' di Milano si e' dibattuto lungo su questo argomento ma non mi pare si sia dato seguito a programmi seri per debellare la fame nel mondo. Per tenere alti i prezzi e i relativi guadagni, non ci si fa scrupolo di distruggere tonnellate di alimenti che marciscono nella spazzatura. Lo scandalo della fame di 800 milioni di persone e' accettato come fosse qualcosa di naturale, frutto di un destino al quale non ci si puo' sottrarre e non la conseguenza di egoismo e consumismo, che speculano sulle miserie umane. Nelle citta' devastate dai conflitti, dove anziani e bambini muoiono per le bombe e la mancanza di cibo, le armi arrivano liberamente. Quelli che vorremmo respingere per paura che ci portino via il lavoro dei nostri figli e nipoti, scappano da guerre spesso volute dall' Occidente. Anche dall' Italia, quando aggira le leggi che vietano la vendita di armi ai Paesi in conflitto. La guerra e' la piu' grande fabbrica di profughi!

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12/07/2016
PIU' SENSO ETICO
Facendo zapping come al solito, data la scarsita' di programmazione TV degna di questo nome, mi sono imbattuto su uno di quei talk show - tormentone ancora sui profughi che rubano risorse agli italiani. Era costruito con l' unico scopo di suscitare odio. Con disinvoltura, il conduttore guidava il dibattito fingendo di essere imparziale e di dare a tutti la stessa opportunita' di esprimersi. Ma chi era favorevole all' accoglienza non riusciva a parlare perche' continuamente interrotto. Anche i video erano tendenziosi, contrapponevano italiani che dormivano in auto con profughi alloggiati in hotel di lusso a spese dello Stato. In questo e in altri modi molte persone sono convinte che la nostra poverta' dipenda dagli immigrati! A mio avviso questo tipo di programmi incorre nel reato di istigazione all' odio razziale e dovrebbe essere fermato. Poi pero', a pensarci bene, non abbiamo bisogno di censure ma di richiamare gli operatori dell' informazione al senso di responsabilita' e al servizio della verita', senza manipolarla, nasconderla o orientarla in modo parziale per orientare poi l' opinione pubblica, fomentando paure o pregiudizi, specie sul tema degli immigrati. Anche nei mass-media ci vuole etica.

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13/07/2016
SICCITA', 2016 DA RECORD
Che caldo ragazzi! Il pianeta e' sempre piu' torrido e poco piovoso e se la cosa sembra giovare alle nostre vacanze e al nostro turismo, lo stesso non si puo' dire per la salute del pianeta. Dicono che il 2016 sara' uno degli anni piu' caldi di sempre. Colpa del fenomeno atmosferico chiamato El Nino ma colpa anche dell' uomo che con le sue emissioni inquinanti surriscalda il pianeta, mettendone a rischio il futuro. In particolare e' da registrare la drammatica situazione della Grande Barriere Corallina Australiana, lo scioglimento progressivo dei ghiacciai ovunque e la siccita' senza precedenti che sta vivendo buona parte dell' Asia. In India si pensa addirittura di deviare il corso di alcuni fiumi per portare acqua dove manca. Ma c'e' un' unica soluzione, se si vuole risolvere il problema per sempre: INQUINARE MENO!

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13/07/2016
ANCORA TANGENTI
Una volta riuscivamo a ricordare gli scandali che ci colpivano di piu'. Ora siamo travolti da un' ondata inarrestabile, grazie a un' informazione migliore, a inchieste piu' efficienti e a una corruzione sempre piu' grave. Ed ecco l' ennesimo scandalo: accuse di tangenti in Campidoglio per gli appalti di manutenzione dei campi Rom. Spero che la Raggi, nuovo sindaco di Roma, non abbia fatto un contratto coi grillini e il Movimento perche' sarebbe ingenuo e privo di valore non avere la liberta' di scelta e di azione. Abbiamo estremo bisogno di legalita', senza camicie di forza. Sicuramente l' idea di uno staff 5 Stelle, che dall' alto coordini amministratori locali con dirigenti poco trasparenti e non eletti, non sarebbe il massimo, come avveniva con i partiti e il loro tentativo d' imbrigliare i sindaci, liberamente eletti dai cittadini, perche' facessero il bene comune, rispondendo solo a loro.

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15/07/2016
SPREMUTI COME LIMONI
L' Italia dicono sia un Paese che per vivere ha bisogno dei soldi delle multe e delle bische (ndr). Ho appena preso una multa per disco orario non esposto dove non c'era nessuna segnaletica indicativa se non molto lontano dal parcheggio, quindi ho dovuto pagare (in un paesino di 1200 abitanti) la multa subito per usufruire dello sconto del 30%! Diciamo che a volte e' preferibile lasciar perdere che entrare in un circolo vizioso da cui si rischia poi di uscirne con le ossa ancora piu' rotte. Le pensioni non aumentano e in quello e in altri modi si leva il pane di bocca a chi fatica ad arrivare a fine mese. A volte sono soprusi locali mascherati da regolamenti stagionali ma intanto noi chiniamo il capo. Quando lo Stato, nella smania di far cassa ad ogni costo per far quadrare i conti pubblici, non bada alle conseguenze di tante scelte, difficile che i cittadini potranno sentirlo come vicino e interessato alla propia vita. Si consolida cosi' uno Stato nemico, lontano e indifferente, che pensa solo a spremere i cittadini come limoni o a succhiar loro il sangue come vampiri. Purtroppo si accaniscono sui poveri e i gia' indigenti, portandogli via gli ultimi spiccioli ma sono timidi di fronte a colossali evasioni fiscali e a una diffusa corruzione (per non parlare di pensioni d' oro o stipendi stellari, elenco pero' troppo lungo per un graffio) che sottraggono le risorse necessarie per una politica sociale attenta agli ultimi.

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15/07/2016
DOVE SONO I CONTROLLI
Qualche volta la cronaca e la vita ci ripropongono vicende che sarebbe meglio non succedessero. Ora la notizia della condanna di un chirurgo, accusato di avere, in una clinica privata, operato senza necessita', per lucro, e di aver fatto soffrire e morire molte persone. Cerchiamo pero' di non generalizzare! La comunita' e' giusto che si difenda, promuovendo i migliori e mettendo i cattivi in condizioni di non nuocere. Quali controlli si sono svolti nella Sanita' privata e convenzionata (retta quindi da denaro pubblico)? Quali verifiche si fanno prima di concedere accreditamenti e di dare permessi? Non possiamo rassegnarci al dubbio che qualcosa non funzioni nelle scelte e nei controlli. Ci occorrono, oltre alle pene, risposte sulle procedure degli enti responsabili. Non chiniamo la testa al degrado e alla corruzione in nessun settore, tantomeno nella Sanita'!

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17/07/2016
ITALIANI A LONDRA
Gli italiani devono sapere che dopo l' uscita dell' Inghilterra dalla UE, non ci sara' nessuna misura limitativa sugli stranieri, riguarderanno comunque il futuro e non il passato. La nostra immigrazione londinese agli inizi del '900 era molto legata al settore gastronomico, tanto che si puo' dire che l' Inghilterra ci e' debitrice per aver imparato a mangiare. Gli inglesi hanno per l' Italia un' ammirazione sconfinata. Gli italiani hanno rivestito ruoli da dirigenti nelle principali universita' inglesi. Sono presenti nelle elite culturali e finanziarie di questo Paese. Non sono certo piu' quelli con la valigia di cartone. L' unica cosa che gli inglesi non capiscono di noi e' perche' fatichiamo cosi' tanto a farci governare. Ma con questo referendum anche loro rischiano di fare la nostra stessa fine!

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17/07/2016
LA FURIA DEI MASCHI
Non passa quasi giorno senza che le cronache ci riportino un ulteriore caso di violenza sulle donne, vittime della furia bestiale di maschi che non si rassegnano all' idea di essere lasciati, magari perche' l' amore e' finito. Ma prima quell' amore c'era? O quelle donne erano considerate, come tante altre, oggetto di piacere o di possesso di cui si puo' disporre a piacimento sempre e comunque? Fino ad arrogarsi il diritto sulla sua vita? Questa mentalita' maschilista e' dura da debellare ma occorre ripartire dal profondo rispetto che si deve ad ogni persona e alla sua dignita', chiunque essa sia. Nessuno ha il potere di decidere della vita altrui. Abbiamo perso proprio tutto, valori, amore e rispetto! Speriamo si possa tornare a vivere senza simili crudelta'.

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21/07/2016
SFIDA AL RAZZISMO
Quanto successo a Fermo non e' affatto il primo caso di violenza razzista a cui assistiamo in modo inerme, l' omicidio di un cittadino nigeriano compiuto da un uomo aderente ai movimenti di estrema destra e all' ambiente ultras ci colpisce, e' difficile pensare che un uomo sia stato ucciso di botte per aver difeso la moglie da insulti razzisti. Troppe volte episodi manifesti di razzismo sono stati derubricati a battute e opinioni personali. Molto spesso alcune forze politiche, sul tema delle migrazioni e della presenza di migranti, fomentano il dibattito con discorsi di odio e intolleranza e, in un Paese al primo posto come alfabetismo funzionale, il gioco e' fatto. Spesso casi di violenza sono stati fatti passare come "l' azione di pochi balordi". In Parlamento, nei mass media, nei discorsi pubblici, sui social, e' in atto una normalizzazione dell' odio verso l' altro. Penso che la xenofobia e il razzismo non sono problemi del passato ma costituiscono una grande sfida per il presente. Mi auguro che la nostra legislazione preveda sempre la condanna e la messa al bando delle organizzazioni e delle attivita' che promuovono o incitano la discriminazione razziale, come dalla Convenzione Internazionale per l' eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.

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24/07/2016
IL RITIRO DI BAUDO
Una considerazione personale sulla decisione di Pippo Baudo che, a 80 anni suonati, ha voglia di ricominciare. Caro Pippo, ma perche' non ti ritiri in pensione e ti godi la vita e i soldi che con la tua bravura e la tua serieta' professionale che ti ha sempre contraddistinto, hai guadagnato? Dovresti pensare che ci sono tanti giovani che potrebbero prendere il tuo posto, magari anche bravi come te. Impegna il tuo tempo in cose piu' utili. Nessuno dice che devi sederti e aspettare la signora in bero, vai dove vuoi, goditi ancora quel pezzetto di vita che ci rimane, e che ad una certa eta' diventa preziosa! Ma non e' il solo il Pippo nazionale. Anche nei dibattiti TV ci sono tanti opinionisti che superano gli 80 anni. Per non parlare dei parlamentari che non vogliono mollare il seggio e anzi, appena possono, si candidano come sindaci nella loro citta'. Sicuramente potremmo sentire la mancanza di esperienza di questi anziani. Ci vorrebbe la continuita' che coinvolgesse il giovane e l' anziano insieme per un po'. Gli stessi nonni non vanno relegati in casa ne' la vecchiaia e' il tempo della disperazione. Non facciamone "cultura dello scarto" che annovera per primi gli anziani, nel nome dell' efficienza, perche' un popolo che non custodisce i nonni e non li tratta bene, non ha futuro.

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26/07/2016
PREGIUDIZI E PAURE
Leggevo che in alcuni quartieri di citta' italiane che hanno ospitato degli immigrati e dei profughi, questi volevano imporre il loro modo di vivere e i loro valori, lamentandosi anche del trattamento disumano avuto dalle amministrazioni locali e dallo Stato e pretendendo attenzioni piu' del dovuto. Intanto cominciamo col dire che non tutto cio' che si legge e' vero, specie se scritto da persone contrarie ad un certo tipo di comportamento verso questi poveri cristi. Si sa che in Italia ci sono state delle proteste e dei reati da parte di alcuni profughi. Ma un delinquente e' tale per quello che fa e non per l' appartenenza ad un popolo o ad un altro. Non possiamo colpevolizzare intere categorie di persone solo perche' fra di loro ci sono alcune mele marce. Sono sicuro che cio' che scrivo non piacera' a qualcuno ma ricordo che questo e' solo il mio pensiero. A parita' di reato non ci sono alcuni meno colpevoli di altri solo per la differenza del colore della pelle, o il conto in banca ben nutrito o una schiera di avvocati costosi. Vivere di pregiudizi e alimentare paure, anche quando non ce n'e' ragione, genera malesseri e divisioni che sfociano nell' odio, specie contro gli immigrati, spesso con la complicita' di tanti media che sono fogli d' ordine a servizio di ideologie xenofobe e razziste. Quando ghettizziamo gli immigrati, isolandoli nei quartieri delle citta', e' quasi peggio che respingerli in mare. L' integrazione e' una cosa seria, che richiede accoglienza, solidarieta' e impegno, non un giochino dei partiti per rimanere a galla costantemente. Se vogliamo che gli immigrati siano una risorsa e non una fonte di problemi, dobbiamo cambiare mentalita' e smetterla di giocare.

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28/07/2016
ANIMA EUROPEA
A forza di scerzare col fuoco, prima o poi ci si brucia. E' quanto e' accaduto col Brexit. Politici inadeguati che si lasciano guidare dai sondaggi come fossero un oracolo, stanno distruggendo quell' Europa che ha dato vita a 70 anni di pace. Cameron si e' fatto fregare dal referendum voluto e poi perso su tutti i fronti. Passera' alla storia come il "becchino" dell' Inghilterra. L' Europa dei banchieri pero' non scalda il cuore di nessuno perche' non basta riunirsi attorno alla stessa moneta senza ideali e valori, di fronte alle sfide del mondo quali le guerre e gli esodi di massa, la crisi economica e la cattiva redistribuzione dei beni della terra. Queste cose irritano gli animi dei cittadini e danno fiato alle forze populiste e xenofobe che proliferano sul malcontento e le paure. Ci vuole piu' Europa, ma la soluzione non e' nei muri o nelle frontiere ma in una visione del futuro che dia speranza ale giovani generazioni. Prodi dice che il Brexit non e' la fine del mondo ma, la ferita che si e' aperta desta qualche preoccupazione. Non e' che l' Europa in mano alla Germania e alla sua Cancelliera creera' ancora spaccature? Ricordiamoci che la grandezza dell' anima europea e' nata dall' incontro di civilta' e di popoli!

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28/07/2016
EUROPA SENZ' ANIMA
Dopo Brexit continuero' a credere in un' Europa unita che e' sempre meglio di un' Europa divisa. Gli inglesi con un referendum sono andati via, dopo aver consentito una germanizzazione dell' Europa. Se oggi Hitler fosse vivo, non gli dispiacerebbe un' Europa a guida tedesca. La Gran Bretagna ha una visione globale dei problemi? Certo, ma non quella europea. Con mille difetti pero' ha portato avanti una sua visione di Europa. Per noi cambiera' poco, dopo Brexit. L' idea pero' e' che prima o poi ci accorgeremo di essere inadeguati a costruire davvero un' Europa unita. E allora torneremo a riprendere il Titanic per sperare di andarcene in America!

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30/07/2016
GUERRA E OCCIDENTE
Ritorna l' Isis che, quanto piu' perde terreno negli scontri campali, tanto piu' usa gli attentati per segnalare di essere ancora forte e vitale. Un messaggio che vale per i militanti bisognosi di incoraggiamento ma anche per i nemici: possiamo colpirvi alle spalle! Questa e' la tattica. Ma noi dovremmo badare di piu' alla strategia, identica in ogni parte del mondo. Le fasi sono due: la prima e' il cosidetto Isis o chi per esso, che si insedia nelle crisi gia' aperte di un determinato Paese. Ha fatto cosi' in Afghanistan, Somalia, Mali, Iraq, Nigeria, Libia e Siria. La seconda: allargare le lacerazioni del tessuto politico e sociale fino a smembrare lo Stato. Colpiscono una linea precisa e definita per far crollare tutto. Ma e' possibile che il terrorismo islamico sia davvero la priorita' delle comunita' internazionali? Non si direbbe, da come si muovono e agiscono i signori delle troppe intelligence mondiali! Catturano un terrorista in una data Nazione e, se chiede asilo politico nella Nazione vicina, lo lasciano andare e in seguito viene liberato ed e' libero di fare cio' per cui non e' stato arrestato. A dimostrare che se e' un passo avanti a noi, il terrorismo islamico non e' la priorita'. Oltre all' ONU che ci da poche possibilita' di intervento nel Mediterraneo, c'e' anche il lassismo con cui ci si rivolge ai primi responsabili del finanziamento degli islamici radicali. L' Occidente sta perdendo la guerra contro il terrorismo: dal 2000 a oggi le vittime di attentati e kamikaze sono aumentate di nove volte. E la sta perdendo perche' non trova accordi e convergenze contro chi del terrorismo si fa sponsor. Come un caso "Regeni", moltiplicato decine di migliaia di volte, ma di cui preferisco tacere.

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01/08/2016
NESSUNA SCUSA
In questi giorni, leggendo due storie di violenza tra adolescenti, sono trasalito ascoltando con tristezza alcune loro dichiarazioni. Il primo fatto e' accaduto a Savona dove una 18enne polacca e' stata stuprata dal suo fidanzato e da due suoi amici minorenni. Il secondo e' accaduto a Salerno dove una 16enne e' stata stuprata da un branco di 5 ragazzi in un garage. E non solo. Poiche' ha parlato attraverso i social network, ha subito altre aggressioni da parte di amici, parenti e conoscenti dei 5 ragazzi. Mi stupisce e mi si rivolta lo stomaco per la leggerezza sia dei violentatori come di alcuni parenti, con la quale vengono giustificati questi fatti: sono dei babbei, non volevano far del male, era uno scherzo degenerato o solo un gioco erotico un po' spinto...Su queste dichiarazioni dobbiamo farci domande pesanti. Possiamo sottovalutare o giustificae azioni da animali come queste? E' mai possibile che nei violentatori non scatti nulla, nemmeno l' ombra di dolore o di pentimento? Nessun ragazzo e' cosi' cattivo da non capire i suoi errori e da non ammetterli. Forse siamo noi grandi incapaci di parlare con loro, sempre presi da mille problemi anche giustificati. Ma ho i miei dubbi. In questi tempi la vit non e' facile. Ma i ragazzi dovrebbero restare sempre al centro del nostro cuore e al vertice delle nostre preoccupazioni, sopratutto se adolescenti, se non vogliamo correre il rischio di perderli.

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03/08/2016
IL VALORE DELLA VITA
In passato ho gia' scritto di alcuni autisti della domenica che, ignorando il Codice della strada, sfrecciano come missili, incuranti del fatto che l' auto, se usata insensatamente, e' un mezzo pericoloso, per la propria vita e per quella degli altri. Se c'e' un cartello di limite, non lo hanno messo per abbellire il paesaggio. Siamo un popolo senza speranza. Non prendiamocela sempre con le istituzioni se ci impone di pagare multe e verbali per i nostri errori, ma un mea culpa ogni tanto facciamocelo. Lasciando comunque da parte la fame di denaro che lo Stato, tramite le polizie e le amministrazioni locali cerca di far entrare nelle sue casse vuote, e' piu' importante il problema di quante vite si perdono sulle strade per incoscienza, irresponsabilita' e leggerezza. Il bollettino dei morti e' da guerra e di quelle peggiori. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte sotto i 30 anni e non solo in Italia. Piu' delle malattie e della droga. e non c'e' campagna informativa che serva ad invertire la tendenza. Molte stragi avvengono nei fine settimana, per stanchezza, droghe e alcol. La vita, quella propria e degli altri, vale molto di piu' di una folle corsa.

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05/08/2016
IL MOMENTO PEGGIORE
La strage di Orlando (USA) da parte di un singolo individuo che ha compiuto il piu' sanguinario massacro di massa della storia americana con 50 morti e altrettanti feriti, non poteva capitare in un momento peggiore. Sta infiammando la campagna elettorale, gia' calda per altri versi, tra Hillary Clinton e lo stravagante Trump. Costui cerca di capitalizzare al massimo la strage, rinnovando la richiesta di bloccare l' ingresso dei musulmani in USA. La Clinton invece considera la strage un atto di terrorismo e rilancia il suo appello a tenere lontane le armi dalle mani dei terroristi e dei delinquenti violenti. Con Obama a fine mandato e una campagna elettorale aspra, con un candidato pronto a esprimere posizioni estreme che accendono gli animi, chissa' quanti altri uomini con le stesse case piene di armi, sono pronti ad imitare quel "terrorista"!

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07/08/2016
DIALOGO
Alcuni giorni fa a Dacca, nel Bangladesh, un gruppo di terroristi ha ucciso 20 persone, 9 delle quali italiane, colpevoli solo di essere occidentali. Si e' poi saputo che tali assassini erano tutti benestanti e studenti delle migliori universita' europeee, i classici figli di papa'. Si sono arruolati nell' ISIS per moda, e si sa, la moda trascina e affascina. Questo ci fa capire che con certa gente non serve una mediazione o dialogo e che Gandhi ha predicato invano. Ma non bisogna rassegnarsi. Occorre che tra generazioni e popoli diversi, dalle scuole alle famiglie e alle aule dei Parlamenti, ci sia ancora DIALOGO. Lo spettacolo che danno i politici spesso e' mortificante, si insultano come fossero dei nemici. C'e' un detto da non dimenticare: l' esempio trascina!

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07/08/2016
IL DIO MERCATO
Credo di appartenere a quel ceto medio che ha lavorato e fatto grandi sacrifici per ricostruire un Paese che, dopo la devastazione degli eventi bellici e un lampo di finto benessere, ha avuto bisogno di rialzarsi. Tutto per dare ai nostri giovani la possibilita' di studiare e farsi una famiglia e guardare al futuro con ottimismo. Ora tutto cio' fa parte dei ricordi di una vita vissuta, sacrificata sull' altare di uno sfrenato e disennato liberismo, che dalla crisi economica ha ricevuto il colpo di grazia. In nome del "dio mercato" cio' che conta e' solo il servizio perche' reso a costi irrisori, magari da una multinazionale e via Web, indipendentemente dalla qualita' e affidabilita' del prodotto. Per la prima volta nella storia d' Italia, le nuove generazioni non miglioreranno le proprie condizioni economiche rispetto ai genitori, come e' sempre avvenuto in passato. Cio' e' dovuto a mancanza di solidarieta' tra generazioni e una politica che non fa nulla di strutturale per la famiglia e si affida a interventi sporadici, senza una visione del futuro per un Paese in gravissima crisi di nascite.

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09/08/2016
PRIMA I POVERI
Ancora un' altra tragedia, tra due treni che trasportavano studenti, operai, gente normale. Ci viene da chiederci se il Padreterno e' oggettivo o soggettivo ma sono domande troppo difficili che lascio ai posteri. Riguardo all' incidente penso che in Italia ci siano due correnti: una parte vera e regolarmente bistrattata e l' altra regolarmente fortunata, privilegiata e falsa. Sono disorientato da queste due versioni, perche' il giorno dopo ogni tragedia i politici, i giornali, e noi stessi tutti, troviamo decine di motivi per accusare, giudicare e giustificare i fatti. Alla fine pero', chi ha risposto alla tragedia con i fatti sono i giovani in fila per donare il loro sangue. Tra poveri ci si capisce e tra poveri siamo certi che non cambiera' niente, oppure se cambiera' sara' a favore di chi ha gia' e gia' aveva. Nessuno di loro andra' in galera. I soldi erano pronti per migliorare alcune deficienze del percorso ferroviario. Ma si piangera' soltanto perche' fare i fratelli ogni tanto e' molto piu' comodo che essere fratelli sempre. Si riempiranno di fiori quei maledetti posti della tragedia perche per ora non ci rimane altro da fare!

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11/08/2016
LA TASSA CINESE
La Procura di Firenze indaga su una maxi evasione di ben 4 miliardi di euro che imprenditori cinesi che operano in Italia, hanno spedito in Cina beffando il fisco. Ovviamente senza lasciare alcuna traccia. Soldi guadagnati da coloro nella zona di Prato, sfruttando la manodopera in nero, la contraffazione di marchi italiani e l' evasione fiscale. Denaro spedito a piccole somme per non destare troppi sospetti di cui pero' la Banca d' Italia era al corrente dal 2006 al 2010. La somma spedita equivale al gettito dell' IMU sulla prima casa. In un momento nel quale lo Stato e' in difficolta' a trovare risorse per rimettere in moto la nostra crescita e, con fare invadente ci svuota le tasche, recuperare 4 miliardi e piu' ci farebbe comodo. Considerando i bilanci sempre in attivo delle aziende cinesi che operano nel nostro territorio, prestare maggiore attenzione su queste potrebbe arrestare l' illegale fuga di denaro che da Roma porta dritti a Pechino. L' IMU cinese non vogliamo pagarla!

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13/08/2016
ANCORA RAZZISMO
In merito ai recenti fatti razziali di Dallas e alla morte di quei 5 poliziotti durante una manifestazione degli afroamericani che protestavano contro gli abusi delle forze di polizia, c'e' da restare senza parole se nel Terzo Millennio dobbiamo ancora assistere a episodi di razzismo. Quest' ultimo ha una lunga storia che va dai popoli antichi fino alla dittatura nazifascista e stalinista. E' un fenomeno inspiegabile e lo e' per ogni persona di buon senso. Non si puo' discriminare chi e' diverso per sesso, razza o religione. Non si possono considerare diverse alcune persone prive di diritti. Tutto cio' e' contro ogni logica umana. Nonostante il Trattato di Lisbona in Europa e la Dichiarazione Universale dei diritti umani dell' ONU, persistono ancora tante forme di odio e di discriminazione. Ricordo Marti Luther King e Nelson Mandela che hanno speso la loro vita lottando contro ogni forma di razzismo. Avevamo sperato che Obama avrebbe potuto riunire bianchi e neri ma forse ci siamo solo illusi. Credevamo che quel vento di cambiamento che portava Obama avrebbe mutato il corso della storia ma ci siamo dovuti ricredere. Anche il sogno di M.L.King si e' infranto piu' volte in un' America divisa e segnata dall' odio, dove per le strade delle citta' si combatte e ci si uccide fra biamchi e neri. Obama stesso ha dichiarato che i pregiudizi ci sono ancora e che secoli di discriminazione razziale non spariscono con una legge o un discorso. Ma lui pensa ancora che l' America non sia divisa come sembra, perche' gia' altre volte ha superato ostacoli insormontabili. Ora il suo mandato e' agli sgoccioli e mancano pochi mesi al' elezione del nuovo presidente USA. La sua presidenza non poteva chiudersi peggio di cosi', con la lotta e le discriminazioni razziali in atto, non e' avvenuto quel cambiamento che si auspicava. Il cammino dell' integrazione e della pacifica convivenza non sara' possibile se non si comincia dalle radici nei valori e nel rispetto della dignita' di ogni persona umana. Ma perche' queste non restino lettere morte, non basta cambiare qualche legge ma e' il cuore che va rinnovato.

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17/08/2016
UN MONDO MIGLIORE
Sono nato dopo gli anni 50 in un' Italia che girava sulla Topolino e si avviava al bomm economico dei '60. Ho vissuto da ragazzo il '68 come l' inizio di un cambiamento che ha caratterizzato la mia generazione. Ho vissuto il femminismo che avanzava, affermando principi e regole. Erano gli anni della scomunica per chi votava si' ai referendum sull' aborto e il divorzio. Ho vissuto gli anni di piombo che rabbuiavano il Paese con morti e feriti fra giornalisti, magistrati e forze dell' ordine, cercando di scardinare le certezze e paventando rivoluzioni che avrebbero trasformato il sistema. L' ho fatto da operaio metalmeccanico in un' azienda genovese. Ho scioperato e combattuto quelle idee che, con l' assassinio di Guido Rossa, sindacalista comunista dell' Italsider di Genova e di Aldo Moro, Presidente della DC, venne la consapevolezza nel mondo operaio che la lotta armata non era nel DNA del movimento operaio. Ho vissuto le stragi fasciste di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, il treno Italicus, la Stazione di Bologna ecc...quelle mafiose di Capaci e via D' Amelio dove perirono Falcone e Borsellino e le loro scorte...e poi il Giudice Livatino, il giornalista Peppino Impastato e tanti tanti altri. E poi gli anni di Tangentopoli al grido di "W la seconda Repubblica" con la Procura di Milano che scardina un sistema di mazzette e tangenti. Ho conosciuto le prime sconfitte delle idee mentre arrivava il Berlusconismo e gli yuppies rampanti che prendevano il sopravvento, anticipando il non senso che piu' tardi avrebbe segnato il sistema economico e prendeva piede l' illusorieta'. E cosi' arriviamo al terzo millennio, carico di aspettative, che ha portato guerre, terrorismo, esodi di massa da una nazione all' altra e da un continente all' altro, crisi economica e populismi. E qui e' meglio che mi fermo. Ora la politica e' diventata un contenitore dove il concetto di idee e di militanza e' un vuoto a perdere. Speriamo nel futuro ma sono piuttosto pessimista. Ero pronto a sognare un mondo migliore ma ho dimenticato di aprire gli occhi!

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19/08/2016
OSTAGGI DELL' ESTETICA
"Il trio delle cicciotelle sfiora il miracolo olimpico" era un titolo sbagliato. E il direttore del giornale che strillava quel titolo e' stato rimosso. Ma se rimuovessimo tutti i giornalisti che sbagliano i titoli, le redazioni sarebbero deserte. Il titolo, come avrete gia' capito, riguardava le tre ragazze italiane della squadra del tiro con l' arco che, per una manciata di punti hanno mancato la grande medaglia. Loro sono piu' che normali, siamo noi che abbiamo l' ossessione della magrezza. Sono comunque piu' offensive le esternazioni di Salvini su Laura Boldrini, paragonata ad una bambola gonfiabile, sono piu' indelicati i giudizi di Travaglio sulla ministra Boschi che dovrebbe occuparsi di cellulite e non di riforme o sono piu' spiacevoli i commenti di De Luca sulla Raggi quando la chiama bambolina imbambolata! Ma questi non fanno ormai piu' notizia mentre le olimpioniche si!! I media che mostrano le scollature delle atlete o gli addominali dei maschietti sono un' insopportabile ossessione estetica che domina la pubblicita' e ci tiene in ostaggio. Sono pero' i social, gli stessi che gridano oggi al linciaggio per l' autore del titolo sulle cicciotelle, che godono a umiliare ogni personaggio per qualsiasi imperfezione!

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21/08/2016
ALLARME TERRORISMO
Il terrorismo non va mai in vacanza. Colpisce qui e la', senza previsioni. I governanti si affannano a rassicurare i cittadini ma purtroppo non ci riescono. La carneficina di Nizza mette i brividi alla gente comune e strappa grida di dolore ai familiari dei malcapitati. Anche se il Governo ha messo in campo 8mila soldati, non basteranno a levare la paura alle persone, le emozioni e i sentimenti che non controllano piu'. Non c'e' piu' limite all' orrore. Pare che l' animo umano sia arrivato ad una cattiveria mai vista, a odiare i propri simili solo perche appartenenti a civilta' e religioni diverse. Ormai e' guerra totale, anche se non dichiarata. Bisognerebbe che l' ONU ne prendesse atto e organizzasse gli interventi necessari per contrastare i nemici, sapendo gia' dove sono e da chi prendono ordini. Purtroppo pero', in un momento cosi' delicato e grave per il mondo, e' proprio l' ONU che brilla per assenza e impotenza, frenato dai veti incrociati dei Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza, ma anche da un' impostazione di sicurezza sbagliata e antiquata, non piu' adatta ai nostri tempi. All' ordine del giorno dei Consigli non c'e' mai il tema della pace e di come favorirla, ma solo come mantenere gli equilibri tra le nazioni, cedendo spesso allo strapotere dei piu' forti o piu' ricchi. Impegno e risorse andrebbero indirizzati alla lotta per la convivenza tra i popoli. A questo riguardo, una priorita' dovrebbe essere quella della guerra in Siria e del fenomeno migratorio. Nel mondo ormai sono piu' di 65 milioni le persone che fuggono da guerra e poverta' e i 6 Paesi piu' ricchi al mondo ne ospitano una minima parte mentre i 6 Paesi piu' poveri piu' della meta'. Davvero l' ONU non puo' far nulla per questa emergenza umanitaria?

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23/08/2016
ODIO MONDIALE
Come mai negli ultimi tempi la Francia e' diventata il bersaglio preferito dai terroristi "islamici"? A chi giova una simile strategia di destabilizzazione? Non credo convenga ai milioni di musulmani che vivono in Francia. Chi avrebbe interesse a soggiogare un popolo tenace come quello francese? L' ISIS non e' un' entita' autonoma, si dichiara apertamente come gruppo politico-militare di segno terroristico e criminale, ma e' manovrata da potenze occulte esterne alla sua stessa struttura. E non sono solo quelli che li finanziano o forniscono loro le armi ma e' chiaro che questo terrorismo serve a chi punta a seminare il panico e a suscitare insicurezza tra la gente. Chi agita lo spauracchio del terrorismo, sta gia' indicando il capro espiatorio contro cui scagliarsi, cioe' gli immigrati, per alimentare odio e innescare una spirale di conflitti tra disperati. Sono pochi i leader mondiali che operano per la pace, per annullare l' ipocrisia di chi dice di volere la pace e, al tempo stesso, fomenta l' odio, perche' non c'e' nulla di piu' redditizio della vendita di armi. Cosi', ogni pretesto e' buono per scatenare una guerra, anche quello di voler esportare la democrazia!

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25/08/2016
C'E' UN ISLAM MODERATO?
L' emergenza guerre e profughi e' diventata un' urgenza. Qualcuno gia' da tempo insiste, con una certa dose di buonismo, nel calmare chi gia' mal sopporta questi fanatici assassini, infiltrati in mezzo ai profughi veri, che invece di adattarsi agli usi e costumi di chi li ospita, pretendono il contrario. Io non sono razzista e ne' mai lo saro', ma certe posizioni bisogna anche prenderle quando e' necessario. Se in Italia non hanno ancora fatto grossi danni e' perche', a differenza di Francia e Inghilterra, il fenomeno migratorio di massa e' relativamente recente. Fingere pero' che il pericolo non ci sia e continuare a difendere l' immigrazione incontrollata, aiutando di fatto gli scafisti a portare a termine il loro sporco lavoro con l' aiuto della nostra Marina Militare, e' una follia. Certo, e' un dovere morale salvare le persone in pericolo in mare, su barconi malmessi e sovracarichi che non dovrebbero neppure salpare, mentre vengono gremiti di donne e bambini per suscitare pieta'. Chi veramente ha diritto ad essere accolto, perche' minacciato di morte o in fuga da una terribile guerra e con i soli vestiti addosso, dovrebbe trovare canali umanitari organizzati. Ormai invece sbarca chiunque, senza un minimo di regole e selezioni. Con questo sistema, piuttosto che aiutare i profughi autentici, c'e' il rischio concreto di far entrare anche degli assassini. Nei confronti dei musulmani deve valere il principio di reprocita', mentre ci stiamo lasciando calpestare. Questo non e' essere buoni ma fessi. Non si puo' dire sempre di si a tutti. Ora, dopo la sfuriata, veniamo al buonismo: dopo i fatti di Nizza, il clima non e' affatto bello. Li' c'e' stata la follia di chi vuole ammantarsi di religiosita' per gettare il mondo nel terrore. Con tutta la rabbia che stiamo accumulando, e' comprensibile dire che l' immigrazione produce terrorismo. Sono d' accordo pero' che cosi' si criminalizza un' intera comunita', che porta a invocare misure dastriche nei confronti di tutti gli stranieri. Possiamo pero' chiederci perche' l' Islam moderato non prende le distanze da questi terroristi? Ma esiste un Islam moderato con il quale dialogare? O siamo vittime di un buonismo che ci rende ciechi di fronte a progetti di invasione dell' Occidente da parte dell' Islam? Non scherziamo, dopo Nizza, le comunita' musulmane hanno preso le distanze da ogni forma di terrorismo. Dicono che tutti insieme dobbiamo liberare il mondo da questa feccia. Strano, non lo avevo ancora sentito, eppure non e' una settimana che questi uccidono e quant' altro! La vera questione e' governare questo fenomeno con saggezza e lungimiranza, sperando davvero che anche i musulmani moderati stessi aumentino sempre di piu', con una politica di accoglienza e integrazione e con scelte precise che, purtroppo, l' Europa stenta a trovare. Le manca una politica comune di fronte al fenomeno migratorio e, con tutti i contrasti fra i vari Stati, anche l' energia per eliminarne le cause, come guerre e fame, che spingono migliaia di persone ad abbandonare la propria terra. Non vengono qui da noi in gita di piacere, ma con il sistema attuale, se non muoiono per strada o per mare, con l' aiuto del nostro Governo e l' assenza anche da parte delle Nazioni Unite, tutto sembra supponibile!

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27/08/2016
UN MONDO IN FIAMME
Ormai quella terza guerra mondiale a pezzi di cui si parla da tempo va spargendo sangue ovunque. Dopo Parigi e Bruxelles, anche Nizza ha avuto la sua strage di innocenti mossa, come ai tempi di Erode, dalla sete di potere e di ricchezza, della volonta' di sterminare tutto cio' che puo' frapporsi l proprio desiderio di dominare il mondo. Che ci si serva di fanatici che usano la religione per giustificare le proprie azioni, di depressi e frustrati che sperano di recuperare identita' e senso o di persone rese schiave dalla poverta' e dai bisogni, intontite da slogan di chi sa far leva sulla pancia delle persone, il risultato e' un mondo in fiamme costretto a piangere il sangue dei suoi figli. Purtroppo, nonostante l' impegno di alcuni, questa guerra continua, in Louisiana per scontri razziali, in Turchia per un tentativo di colpo di stato, in Armenia, in Siria, Iraq, Afghanistan e tanti Paesi africani. I mercanti di armi contano i guadagni mentre il sangue scorre e gli uomini si dividono. Non posso dare io soluzioni di sicuro ma so che con una buona dose di pazienza e di buon senso da parte di tutti, potremmo farcela. Per costruire un mondo piu' sicuro occorre dare risposte di giustizia. Mettersi nei panni altrui e ascoltarne i bisogni e le paure. Capirne le necessita' e l' urgenza di essere guardati e amati. Qualcosa che richiede sforzo e impegno ma al quale non possiamo sottrarci perche' e' solo li', nella capacita' di ascolto, che c'e' la radice della pace.

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29/08/2016
POKEMON GO
Non potevo esimermi dal parlare di questo fenomeno improvviso che ha colpito intere citta' in tutto il mondo. Un giochino da cellulare che e' riuscito a risollevare le sorti della Nintendo, un' azienda nipponica in affanno, che ora ha scalato l' indice azionario e raddoppiato la capitalizzazione. Pokemon Go ha generato un guadagno superiore a qualsiasi altra app in circolazione. Ma oltre agli incassi da record, ha generato anche fatti incredibili, come quello di un ragazzo neozelandese che si e' licenziato in quanto gli rimaneva troppo poco tempo per giocare. Oppure quel cittadino francese che e' stato arrestato per aver sconfinato in una base militare di Jakarta in cerca di nuove conquiste per il suo pokedex. Infine due studenti padovani che sono stati multati per aver violato il codice della strada mentre erano a caccia all' alba. So che qualcuno che leggera' queste righe non sapra' neppure a cosa si riferisce il post. Basti pensare pero' che e' solo roba da Pokemon! Qualcosa che di piu' inutile non esiste, tranne per chi ci guadagna! Lasciamo perdere!!

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30/08/2016
VIOLENZA INSENSATA
Qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha colpito molto: un pazzo con un colpo di carabina ha ucciso un cagnolino su un poggiolo. Un gesto che gli e' costato il rinvio a giudizio per aver ucciso con crudelta' e senza motivo quel povero cagnetto che, magari dal suo piccolo regno casalingo, amava ed era riamato dai suoi padroni che ora lo piangono. Intanto le violenze sugli animali continuano. Nemmeno un mese fa, un cane e' stato impiccato e ucciso a bastonate in Calabria, da 4 ragazzi che poi (ormai naturalmente) postano sui social la scena appena filmata. Del cane non si sapeva se era un randagio o di razza, di certo e' pero' che oggi e' lontano da un inferno cge sempre piu' spesso viene alimentato da una violenza che non risparmia nessuno, uomini o animali che siano!

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31/08/2016
E' FINITA L' UMANITA'
La Siria sta morendo, semplicemente. Ormai non si capisce piu' il verso di una guerra che ha ormai distrutto quasi tutta una Nazione. Si combatte tra le forze del Presidente Assad, appoggiato dai Russi e l' Isis e i curdo - arabi appoggiati dagli USA, Al Nursa, un tempo con Al Qaeda e altri autori armati. E le guerre si intrecciano. Nel frattempo oltre ai 5 milioni di rifugiati alle frontiere, si contano 1 milione di morti. Ora l' emergenza e' ad Aleppo, dove 300mila persone sono condannate alla fame, senza medicine ne' acqua o luce. Se l' ONU che finora ha tentato, non riesce ad ottenere un "cessate il fuoco" di almeno 2 giorni, non potranno arrivare in loco gli aiuti umanitari necessari a quella popolazione ormai allo stremo. Tra ospedali bombardati, bambini uccisi, nessuno che ascolta appelli pur importanti, l' umanita' e' finita ad Aleppo! C'e' una parte della Nazione ancora intatta dove tra la popolazione e' maturata la voglia di pace. E' necessario pero' non sprecare tempo. La catastrofe umanitaria e' alle porte. Speriamo che i grandi della Terra si mettano d' accordo e siglino un atto che cancellera' 5 anni di guerra! La vedo brutta pero'...

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02/09/2016
ASILI LAGER
Pare che i carabinieri, mentre per mesi hanno visionato le riprese all' interno di un asilo di Milano, abbiamo sofferto molto. Vedere piccoli inermi maltrattati dagli stessi adulti che dovrebbero accudirli e' davvero insopportabile. E dire che questo tipo di strutture, che si pubblicizzano sull' Web mostrando immagini rassicuranti e un ambiente accogliente dove i piccoli ospiti possono crescere e imparare con gioia e serenita', nascondono dei bimbi sofferenti agli occhi dei loro genitori ignari. I casi di asili e materne finiti in prima pagina sembrano tanti anche se sono delle eccezioni perche', quando succede, la notizia colpisce sempre emotivamente. E sopratutto ci porta a chiederci come e' stato possibile che delle persone cosi' disturbate e violente, siano riuscite ad aprire un nido??! Come hanno fatto? C'e' gia' sui social una richiesta da parte di un gruppo di mamme con cui si chiede una legge che renda obbligatoria l' installazione nelle strutture dove si lavora con anziani e minori non in grado di difendersi, di controlli visivi e registrati per combattere la violenza nascosta. E, naturalmente, ai colpevoli comminare pene adeguate e non solo i soliti "domiciliari" perche' le carceri sono piene! Non bisogna pero' cedere alla paura. Meglio imparare a valutare chi e come curera' i nostri figli e non perdere la fiducia verso un servizio che in Italia ha sempre funzionato.

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02/09/2016
OSPIZI LAGER
La violenza che colpisce i piu' deboli e' davvero sconcertante, suscita moti di indignazione e voglia di ripagare con la stessa moneta chi si macchia di simili bassezze e vigliaccherie verso chi non puo' nemmeno difendersi. Le violenze insopportabili non sono solo negli asili nido ma anche negli ospizi, dove inermi anziani e malati vengono strapazzati in malo modo, presi a pugni e schiaffi, quasi fosse un lager e non una sede che dovrebbe caratterizzarsi per una cura amorevole di cui hanno bisogno. La societa' (quindi noi tutti) dovrebbe tenere sempre gli occhi aperti, per evitare che si ripetano simili episodi, con l' aiuto della velocita' della giustizia e della severita' delle pene inflitte ai colpevoli.

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04/09/2016
UN PAESE CHE DORME
Leggendo i dati Istat annuali, emerge un' Italia in ripresa economica, ma lenta e incerta. Fra alti e bassi l' economia sembra ripartire ma l' incertezza prevale e non ci sono segnali positivi di consolidamento. E questo dopo l' inizio della crisi dal 2008 a oggi che per tutti noi poveri non sembra affatto finita. La poverta' cresce, le famiglie sono sempre piu' in difficolta' e le politiche pubbliche sono inefficaci. Quei numeri Istat segnalano con chiarezza che la politica appare ancora troppo distratta o peggio, disinteressata. Il sistema welfare italiano e' tra i meno efficienti d' Europa. Non abbiamo bisogno a breve di nuovi comandanti ma di interventi pubblici che devono riuscire a diminuire la poverta' come negli altri Paesi. Se analizziamo la poverta' prima dei trasferimenti pubblici alle regioni, ci possiamo accorgere della diminuzione di tale malessere. Secondo me stiamo spendendo male. Inoltre i poveri sono solo alcune categorie, quindi non solo spendiamo male ma alcuni sono trattati peggio. C'e' anche una poverta' minorile senza precedenti, un vero scandalo. Le difficolta' dei genitori a sostenere il peso economico dell' infanzia dei figli, e' troppo complicata, anche a seguito delle brutte condizioni del mercato del lavoro. All' interno della sfera pubblica ci sono poche cose mirate ai minori e alle donne. Nel Paese che ha il tasso di natalita' peggiore al mondo, non siamo capaci di difendere i nostri figli. Spendiamo male e molte categorie sono abbandonate. Peccato che siano i nostri figli e i nostri giovani, cioe' il nostro futuro. Sarebbe il momento che il Governo mettesse tutto cio' in cima alla sue priorita'.

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06/09/2016
IL BURKINI
Dopo i fatti di Nizza, dietro l' ordinanza di molti sindaci francesi che vietano sulle spiagge l' ingresso a chiunque non abbia una tenuta corretta, rispettosa dei buoni costumi e della laicita', nel rispetto delle regole d' igiene e sicurezza, si nasconde ancora lui: il burkini. Vedere pero' una minaccia o un simbolo dell' estremismo islamico il burkini, e' forzare banalmente una scelta legata a tradizioni e cultura che vanno accolte con il rispetto della reciprocita'. Dobbiamo imparare a vivere insieme e questo vuol dire anche conoscenza dei simboli di altre culture e la loro accettazione, quando non cercano di sovrastare o sostituire le nostre e quando non ledono le esigenze di sicurezza. Lo stilista che anni fa lo invento' dice che chi lo indossa lo fa per uscire di casa e sentirsi cittadina del mondo. Quindi vedere questa scelta una costrizione e trasformare un pezzo di stoffa in un simbolo razzista mi pare eccessivo. Ci si potrebbe invece vedere un simbolo di liberta'. L' integrazione reale si ottiene senza alzare muri e alimentando scontri, favorendo processi costruttivi e un forte progetto politico che aiuti a conoscere e rispettare le proprie radici e regole, da una parte e dall' altra!

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07/09/2016
LOGICHE FAMILIARI
Ma ci siamo mai chiesti perché si fanno sempre meno figli? Certo, da un lato il "problema" e' di natura biologica ma dall' altro, in misura molto pu' impattante, e' dovuto alla totale assenza di un futuro, della precarieta', della mancanza di sgravi fiscali per famiglie numerose, asili nido, le donne in maternita' un peso, l' agevolazione nell' accesso alla scuola paritaria. Quindi Ministro Lorenzin, investiamo nella famiglia perche' e' l' unica ancora certa di salvezza. Quella famiglia che si fa carico dei giovani senza lavoro e degli anziani con pensioni al limite del ridicolo. Troppo difficile occuparsi seriamente di politiche familiari. Ecco allora che dal cilindro il Ministro trova la soluzione: istituire dal 2016 il "Fertility Day"!!!

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08/09/2016
LENTA RETROMARCIA
Quello di aver trsformato il referendum confermativo delle riforme costituzionali in un plebiscito pro e contro la sua persona e il suo Governo, e' stato l' errore piu' grosso di Matteo Renzi. Da allora questa consultazione tramite la quale gli italiani sono chiamati a giudicare le riforme costituzionali, si e' allontanata sempre piu' dalla sua natura, che e' quella di un giudizio "tecnico". Da settimane il premier ha fatto marcia indietro, assicurando che anche in caso di vittoria del NO, il suo Governo rimarra' in carica. Di per se' e' una dichiarazione che rasserena il quadro politico, cosi' da permettere di dedicarsi alle vere priorita' del Paese (terremoto, lavoro, pensioni, ripresa ecc...Speriamo non sia troppo tardi!

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08/09/2016
MANI LIBERE
In politica entrano in gioco, quasi sempre contrapposti, passioni e interessi diversi. Ciascuno li esprime a modo suo. Ma che rapporto puo' esserci tra la concezione di esponenti politici che concorrono a queste passioni con forme di liberta' e la presenza di Salvini che indossa la maglia della Polizia? Lo stesso Salvini dice che se la Lega tornera' al Governo, dara' "mano libera" alla Polizia perche' ripulisca le nostre citta'. Ma dopo qualche giorno accusa Mattarella di essere complice degli scafisti. Salvini non e' un poliziotto e la maglietta e' abusiva ma sopratutto la "mano libera" e' una pericolosa sciocchezza. Noi abbiamo le leggi che regolano, per tutti, funzioni e limiti. Lo scontro con Mattarella evidenzia la sconfitta elettorale della Lega e la ricerca di spazio tra destra e M5S. Ma il modo che sembra aver scelto, oltre a nuocere al suo stesso partito, contrasta con quel minimo di sostanza che la politica deve avere al cospetto dei problemi della societa' e con quella sua dignita' che dovremmo cercare di salvare!

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10/09/2016
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'
Il Presidente dell' Inps, in TV, ci ha ricordato che in Italia i numeri delle pensioni baby degli anni scorsi sono da capogiro. C' era gente che ci andava con 36 anni, negli anni '80, con una media di 54 anni, ma anche chi la prendeva a 41 anni, come i baby pensionati del pubblico impiego ai quali bastavano 14 anni, 6 mesi e 1 giorno di lavoro. Mentre un trentenne di oggi, stando a certe tabelle (vedi Fornero), andra' in pensione a 70 anni con 800 euro mensili. Da qui la proposta di accelerare le uscite con vergognose proposte, ma piu' di tutto sanare questo disequilibrio con un contributo di solidarieta'! Ci risiamo! Dicono che nessuno vuol toccare le pensioni basse, e sarebbe davvero il colmo, visto che i pensionati di oggi, ex ceto medio compreso, arrivano a fine mese in affanno! Ma gli altri, a cominciare dalle pensioni d' oro e dai vitalizi dei politici, li vogliamo coinvolgere? Non sono intoccabili come finora e' stato e il loro contributo deve andare effettivamente a favore dei giovani e non rientri in casa da un' altra porta. Speriamo che a pagare non sia sempre Pantalone!

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10/09/2016
SPOSTARE LE IMPOSTE
Nonostante l' abolizione della Tasi sulla prima casa, le tasse sugli immobili in Italia sono oggi il 30 % superiori a quelle del 2011. Un incremento che rappresenta una vera e propria patrimoniale su quello che fino a pochi anni fa gli italiani consideravano il "bene rifugio" per eccellenza. Questa frustata fiscale, richiesta a gran voce dall' Europa, ha prodotto effetti negativi su molti versanti: ha impoverito il patrimonio delle famiglie italiane, per larga parte costituito da immobili, ha generato incertezza e depresso consumi e domanda interna e ha messo in ginocchio il settore edilizio, dimostrando ancora una volta quanto siano deleterie certe ricette che puntano a spostare la pressione fiscale dalle persone alle cose. In Italia le tasse non vanno spostate ma, piu' semplicemente, TAGLIATE!

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12/09/2016
CERCASI SPERANZA
(appello di un ex operaio ora in pensione)
I presidenti del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, dalla sua proclamazione sino ad oggi, sono stati 27 e hanno presieduto complessivamente 63 governi...e cosa hanno combinato? Per quelli come noi, non piu' di primo pelo, lo abbiamo vissuto e lo sappiamo bene...perche' stupirci ancora? Siamo entrati nel mondo globalizzato e noi delle periferie abbiamo impiegato molto a capire che tutto e' diventato piu' precario, quello che prima era il minimo delle nostre conquiste sociali, era pero' sicuro, oggi non esiste piu', evaporato assieme alle nostre ideologie. E cosi' siamo diventati tutti piu' egoisti e cattivi. Chi crede nei partiti e nel parlamentarismo e' il 50 per cento degli aventi diritto al voto, se siamo arrivati a questo una ragione ci sara'! Nonostante questo, nessuno dei partiti che stanno in Parlamento e' allarmato, tutto procede come sempre. I pensionati sono i primi a recarsi alle urne, si tappano il naso e sperano che chi governera' non tagliera' le loro risorse notoriamente messe sempre in discussione. Altri abbonati ai seggi elettorali sono i lavoratori dipendenti a posto fisso, tipo pubblica amministrazione e aziende pubbliche e private ecc...(sono tantissimi). Si recano sempre alle urne sperando che chi governera' continuera' a mantenergli il posto di lavoro fisso. Questi grandi gruppi di salariati vanno sempre a votare, sperando di mantenere le loro sicurezze messe sempre di piu' in discussione dai mercati concorrenziali globalizzati. I salariati accettano il minimo perche' dipendono dal loro salario e solitamente sono indebitati non poco, se perdono il lavoro perdono anche la casa. Questa massa di salariati e pensionati senza piu' nessuna ideologia determina chi vince le elezioni, siano di destra, di centro o se esiste ancora, di sinistra. Per i politici, scherzare sulle loro insicurezze e' un gioco da ragazzi (vedi gli 80 euro di mancia uguale 40 per cento di voti). Altra cosa i giovani o meno giovani, mantenuti dai genitori e dai nonni, con qualche lavoro precario sottopagato, pur avendo studiato. Chi ha governato sino ad oggi, per loro ha creato il nulla, li ha resi senza futuro e senza pensione. Non penso che in futuro resteranno cosi' passivi e indifferenti, quando nel cassetto dei genitori e dei nonni non ci saranno piu' risorse. Chissa' come si inferociranno. Ma bisogna aspettare ancora un po'...il mio timore e' che andranno dietro a chi trovera' il loro nemico. Pertanto, almeno per il momento continueremo a dire "Governo ladro", ma basta che arrivi sempre la pensione, anche se sara' sempre piu' limata, saremo felici di avere delle sicurezze.

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14/09/2016
VOLTI DI GUERRA
Vi ricordate quel bambino di Aleppo salvato dalle macerie e messo su un' ambulanza? I suoi occhi sono persi nel vuoto. Si porta una mano sul volto sporco di terra e di sangue. La guarda, vede tutto quel rosso, se la pulisce sul sedile ma la ritrae subito per il timore di aver sporcato la poltrona. Questo bambino e' il simbolo di un popolo allo stremo, nell' indifferenza del mondo. Come Aylan, tre anni fa, morto su una spiaggia turca. Guardando questi bambini mangiati dalla guerra, noi proviamo orrore e rabbia: posibile che il mondo non riesca a fermare questa strage oscena? Ma guardare non basta: noi siamo qui, al sicuro. Quel bambino, i suoi amici e le loro famigle sono la', sotto le bombe. L' unica differenza tra "noi" e "loro" e' proprio questa!

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14/09/2016
SCELTE DEL MONDO
Ancora Aleppo. La citta' siriana e' la Sarajevo del XXI secolo. I numeri dei bambini in pericolo sono una catastrofe senza precedenti, se non c'e' la violenza della guerra, ci sono fame, mancanza di medicinali e di cure, sete. Una storia che coinvolge milioni di persone e che si sta svolgendo sotto gli occhi del mondo. In ballo, come gia' scritto in altri post, ci sono i governativi, i russi, i ribelli, gli hezbollah, gli sciiti, i libanesi. gli iraniani, gli americani, gli arabi, i turchi e i curdi. Insomma la piu' grande battaglia urbana del XXI secolo. L' ONU non riesce a ottenere tregue umanitarie quindi, vista l' indifferenza della comunita' internazionale, e' una chiara scelta di guerra. Una scelta folle che non permettera' mai una ricostruzione e un' unita' di popoli e per la quale l' Europa e' molto preoccupata. Ormai ci rimane solo una speranza: che Dio ci aiuti!!

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16/09/2016
VIE LEGALI CERCASI
Ancora polemiche anche piuttosto accese per l' arrivo dei migranti, per la loro accoglienza sempre piu' spartana, per la loro identificazione e ospitalita'. Ormai il fenomeno delle migrazioni non e' piu' un' emergenza ma qualcosa di strutturale cui occorre dare una risposta che vada oltre la semplice e ovvia accoglienza. E' necessario agire sulle cause, come la guerra, che costringono migliaia di persone a fuggire. Le sterili polemiche ideologiche sugli immigrati servono solo ad accendere gli animi e a creare divisioni, senza offrire una soluzione che sia concreta e fattibile. Sappiamo tutti che ne arrivano sempre di piu', che non si fermano nemmeno davanti al rischio di morire, che stanno invadendo il nostro territorio ma non possiamo fermarci, dopo l' accoglienza, ad abituarli all' assistenzialismo, sia nell' immediato che nel futuro, perche' il nostro sistema rischia di collassare. C'e' poi la responsabilita' di non dimenticarsi degli italiani, alle prese con la crisi economica e oppressi da una mole insormontabile di tasse. Sappiamo benissimo che la maggior parte di loro, dai profughi siriani a quelli africani ecc... che scappano da morte certa nei loro Paesi, che lo fanno per via delle guerre, delle persecuzioni e della fame, perche' non hanno altra scelta, il piu' delle volte abbandonando la loro famiglia. Per queste ragioni, prima di sbarcare da noi, accettano sofferenze, umiliazioni, privazioni e torture dai "mercanti di morte" che speculano sulla loro disperazione. Molti di loro non arrivano sulla terra ferma perche' lungo la traversata su mezzi obsoleti ci lasciano la vita, come quei 3.000 del solo 2016. C'e' un' Europa in seria difficolta' nel trovare "vie legali" e sicure attraverso cui i rifugiati possano arrivare senza rischiare la vita. Poi e' vergognoso che la stessa Europa non sia riuscita a collocare questi rifugiati tra i Paesi dell' Unione, anche perche' quegli stessi Paesi ora vogliono alzare muri e filo spinato (per la paura dell' invasione del l' uomo nero) per impedire l' accesso nei loro territori. E' un problema che diventa sempre piu' serio e importante a cui qualcuno dovra' dare delle soluzioni, al piu' presto!

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18/09/2016
SPOPOLAMENTO PRECOCE
Si parla sempre piu' spesso di spopolamento dei piccoli centri, specialmente in Sardegna. Sarebbero coinvolti oltre 200 paesi, 70 dei quali stanno anche peggio, la meta' destinata a scomparire entro 15/30 anni. E si sa, la percezione del declino accelera lo spopolamento, specialmente di chi non ce la fa a sopportare disoccupazione + isolamento e a poco servono gli appelli a fare qualcosa tutti insieme per risparmiare sui servizi. L'allarme e' stato lanciato da anni. Nell' indifferenza verso un troppo piccolo bacino elettorale. E per quanto sia un comune su cinque ad esaurirsi in tempi brevi, nessun tentativo di soccorso: la fine e' data per scontata. Succede anche altrove ma e' peggio in un' isola povera che si spopola anche nelle citta'. C'e' una Sardegna che arretra per sparire. E un' altra dove lo sviluppo edilizio produce insediamenti invivibili, e non solo perche' la terra si scioglie sotto i piedi quando piove piu' forte. In fondo la sorte della Sardegna ha a che fare con questa schizofrenia, spiegata dal mercato immobiliare, un terrazzo di pochi mq sul mare che puo' costare quanto qualche ettaro di campagna a una trentina di chilometri verso l' interno. E poi i tempi, perche' il conto alla rovescia non si ferma. E se non si agisce finche' c'e' ancora qualche forza residua in quelle aree, credo che sara' complicato dare senso a vuoti incustoditi, a disposizione di incendiari e per scorrerie postmoderne, nel solco di quelle degli speculatori dell' energia. Inimmaginabile la Sardegna senza i suoi paesi. Attendiamo un impegno straordinario dello Stato e di Renzi, perche' senza lavoro non ci sono ragioni che possano trattenere gli abitanti di quei paesi o attirarne di nuovi. Parliamone di piu' di questo spopolamento riguardante l'isola. Informiamoci degli andirivieni dei nostri politici tra l' isola e Bruxelles, di quali risultati ci possiamo aspettare ed entro quanto tempo. Se non possiamo contare sulla passione che si mette per salvare una banca, dobbiamo pretendere che almeno si ristabilisca una dignitosa proporzione. In fondo si tratta di paesi, una storia che non puo' finire.

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20/09/2016
PIANO ANTISISMICO
E siamo da capo. La terra si muove e l' uomo e' travolto dalla casa che ha costruito per ripararsi. Non possiamo impedire che la terra tremi ma, dopo aver soccorso le vittime, potremo fare molto perche' la dimora edificata per la vita non ci crolli piu' addosso. Ci sono nuove tecniche che consentono di consolidare edifici pubblici e privati, nelle zone a maggior rischio terremoti. La condizione economica lo avrebbe permesso ben prima, ma non lo impedisce oggi. Servono un progetto nazionale chiaro e rapido, una sufficiente autonomia ai Comuni e un' Europa che non impedisca alla Stato di aiutare i suoi cittadini con vincoli assurdi di bilancio. Ma oltre a questo occorre un aggrvamento di pena senza prescrizione per chi corrompe o si fa corrompere negli appalti dopo il terremoto e una precisa attribuzione di competenze e responsabilita'. Con procedure semplificate si possono agevolare fiscalmente i proprietari che consolidano la loro casa, riducendo anche gli attuali balzelli. Si puo' e si deve fare. Molte volte abbiamo fallito, altre, come in Friuli, ci siamo riusciti. Cerchiamo persone capaci e oneste che sicuramente in Italia non mancano! (Almeno spero...)

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22/09/2016
I SOCIAL E LE FOTO
Postare le foto dei propri bambini puo' metterti nei guai! Non e' certo la prima volta che si sente parlare dell' eterno dilemma delle foto di minori sui social network. E' giusto condividere immagini che ritraggono bambini ancora incapaci di dare il loro consenso alla pubblicazione? E quali sono i rischi nel permettere un comportamento di questo tipo? Bisogna ricordare sempre che, nonostante tutte le attenzioni alle nostre impostazioni sulla privacy del profilo Facebook, quando del materiale finisce online e' praticamente impossibile rimuoverlo. E non tutti hanno intenzioni oneste nel mettere le mani sulle nostre foto. Querele per violazione della privacy, ecco il problema delle foto su Facebook. Sì, impossibile non pensare anche solo per un momento al rischio pedofili: non possiamo sapere con certezza chi guarda le foto dei nostri bambini su Facebook. E anche le immagini piu' innocenti talvolta possono diventare interessanti per chi le osserva con un altro occhio. Ma al di la' di questo terribile problema, non dobbiamo dimenticare che i nostri figli prima o poi cresceranno, e potrebbero non trovare piacevole vedere la loro infanzia spiattellata su Facebook. E' quanto accaduto recentemente ad una ragazza austriaca, che ha deciso di fare causa ai suoi genitori per violazione del suo diritto alla privacy. La giovane ha piu' volte chiesto ai suoi familiari di rimuovere le foto in questione, che ritiene estremamente imbarazzanti, ma non avendo ottenuto risposta positiva e' passata alle vie legali. In alcuni paesi questo genere di reato viene punito con pene pecuniarie davvero pesanti, nell' ordine delle decine di migliaia di euro. Per questo e' corretto prestare particolare attenzione quando - a cuor leggero - si condivide una foto dei nostri bambini sui profili social senza pensare alle conseguenze delle nostre azioni.

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26/09/2016
FLEBILI DIFFERENZE
Un terremoto ci coglie impreparati mentre allo sbarco dei migranti ci siamo abituati. Alcune tragedie sono limitate nel tempo e nel territorio, altre giungono da lontano e durano anni. Alcune sono causate da eventi naturali a cui prima o poi si puo' porre rimedio, altre sono opera della malvagita' umana, come le guerre, cui sarebbe possibile porre fine se soko lo volessimo. Comunque sia , le lacrime di chi soffre sono tutte uguali, non importa da quali occhi sgorgano. La frase infelice:" Fuori gli immigrati dagli alberghi di lusso, prima gli italiani e i terremotati" e' indecente e disumana come affermazione populista, luogo comune senza fondamento reale, che rimbalza per sentito dire o via Web, senza alcun riscontro con dati di fatto. Quel che e' sicuro e' che chi urla contro gli immigrati non si e' affatto rimboccato le maniche per aiutare i terremotati. Quando guardo la TV sono demoralizzato dai discorsi e le grida dei politici, parlano troppo e non sanno minimamente cosa significa agire. Certo, Renzi e' andato a incontrare le popolazioni colpite dal sisma ma non ha mai visitato un centro per immigrati. Ci sono molte differenze fra la solidarieta' della gente e dello Stato verso i terremotati e l' accoglienza sbilenca e disorganizzata dei migranti. Preciso che ho scritto questo solo per far aprire gli occhi a qualcuno per altri drammi oltre al terremoto, come quello dei migranti che, complicato e incasinato in tutta Europa, e' difficile da affrontare ma non per questo va accantonato o messo in lista d' attesa...Io sono vicino al grande dolore delle popolazioni colpite dal terremoto ma non riesco a mettere da parte gli oltre 3.000 morti nel Mare Nostrum per colpa di alcuni mercanti di morte che sfruttano quete migliaia di pellegrini che, nel bene e nel male, vogliono conquistarsi un futuro migliore di quello che sarebbe stato se rimanevano nel loro Paese.

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28/09/2016
FUGHE E RITORNI
L' Italia e' una repubblica fondata sul lavoro, come da Costituzione. Purtroppo oggi e' piu' tragicamente fondata sulla disoccupazione giovanile. I dati, di ogni fonte, ci dicono che non solo i giovani arrancano, ma anche uomini e donne di 35-40 anni non trovano lavoro ed hanno sulle spalle le bocche dei figli da sfamare. In tanti si prodigano a dire che e' colpa della crisi, del mercato e che occorre essere disponibili a seguire il lavoro dove si trova. Alcuni nostri giovani vanno all' estero ma molti di loro tornano indietro. Capisco chi non vuole lasciare casa e paese e cercare il suo futuro altrove, chi lo ha fatto in passato ha avuto fortuna a duro prezzo e sacrifici, spesso sopportato derisioni, offese e forme di razzismo ed ha lottato per evitarli ai propri figli e nipoti. Oggi in tanti continuano ad andare via, pero' non e' come negli anni del dopo guerra. L' estero offre possibilita' solo a chi e' dotato di capacità intellettive che in Italia non vengono usate per scelte politiche. Negli altri settori la legge della globalizzazione la fa da padrone, per cui, lavorare all' estero per tre euro l' ora senza diritti e regole non conviene ed e' preferibile restare in Italia a chiedere l' elemosina oppure riparare sotto l' ombrello dei genitori pensionati. Devo constatare, cari politici, che anche per voi sono cambiati i tempi e resta difficile il rapporto con le aziende ed il mercato del lavoro. Anzi, credo che siano le aziende ed il mercato del lavoro ad avere la supremazia anche su di voi e sulla politica. Oggi, malgrado molti sono convinti del contrario, le raccomandazioni non sono gradite. Le assunzioni vengono vagliate attraverso i curriculum inviati e scritti come insegnano internet e le agenzie del lavoro. Bisogna stare attenti a come si scrive perche' a volte parlare direttamente di assunzione potrebbe spaventare l' interlocutore, visto la situazione in Italia, grazie alle controriforme di questi ultimi anni ed in particolare a quella Monti - Fornero ed allo Jobs act. Meglio offrirsi come volontari a collaborare, gratuitamente, seppur qualificati e con esperienza, per lasciare aperte le porte ad un eventuale contratto di formazione lavoro. Questo vale anche per le cooperative dove si sfruttano al massimo le opportunita' create da queste controriforme. Personalmente sono per le pari opportunita' perche' senza queste non vi sara' futuro per i nostri figli. Spero si faccia tutto il possibile per cambiare perche' le cose in Italia come nel mondo non funzionano e come diceva San Francesco: "La tristezza e la malinconia delle cose del mondo arrugginiscono l' anima".

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30/09/2016
PRETESTO INUTILE
E' la seconda volta che scrivo sul divieto francese alle donne musulmane di indossare il burkini in spiaggia. Sebbene noi italiani siamo un popolo che vorrebbe vedere la donna piu' nuda che vestita, sarebbe meglio che su questo fatto fossimo piu' moderati. Ci sono state polemiche eccessive, spesso pretestuose, per contrastare la presenza dei musulmani in mezzo a noi. Il Ministro francese ha detto che l' abbigliamento non e' compatibile con i valori della Francia! Ma non ha avuto la stessa preoccupazione quando si e' trattato di vendere le armi all' Arabia Saudita, anche se sa bene come sono trattate e vestite le donne saudite. Oltre la polemica, se certi usi e costumi non sono frutto dell' asservimento della donna e non confliggono con la liberta' altrui, non si vede perche' debbano essere proibiti. Con lo stesso criterio dovremmo vietare anche tante discutibili scelte estetiche della moda!

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30/09/2016
SCIACALLAGGIO MORALE
Vi ricordate la vignetta di Charlie Hebdo sui morti del terremoto? Si giustificarono dicendo che non c' era alcuna volonta' di offendere le vittime. Il nostro Governo alla fine ha preferito il silenzio ma io non sono obbligato a tacere. Per me hanno offeso un intero popolo. Non e' liberta' di espressione quella che offende i sentimenti piu' intimi, quelli religiosi o di altra natura. E' solo sciacallaggio morale. E bisogna finirla con quella satira nel cui significato si fa violenza, si denigra e si mette alla gogna tutto e tutti. A tutto c'e' un limite. Forse non sappiamo piu' cosa sia la satira. Tutti abbiamo avuto compassione per le vittime di Charlie Hebdo, ma i suoi vignettisti non hanno avuto gli stessi sentimenti per i nostri morti. La vera satira colpisce i potenti, non ci si accanisce con volgarita' ed indecenza sulle vittime di un sisma. E' solo sciaccallaggio etico. E non c'e' nulla da ridere, e' solo una schifezza. Se questa e' la satira francese, allora e' spazzatura. Una provocazione crudele e insensata. C'e' solo da vergognarsi e scusarsi!

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02/10/2016
DIFFICOLTA' DA SINDACO
Dopo una campagna elettorale pesante, anche se appoggiata da partiti e movimenti, non ha avuto il tempo e le risorse per scegliere gli assessori e la Giunta. Dopo il giuramento pero' lo deve fare. Ascolti i suggerimenti, tenga conto dei loro curricula ma deve decidere lei. E deve farlo con onesta' e competenza. Si accorge che non e' facile, che ci vuole umilta' e fermezza e persone oneste e capaci, in modo che queste riempiano le sue lacune e le diano modo di operare con efficacia. Non bisogna imporle delle scelte e non deve accettare imposizioni. Potra' sbagliare ma ce la mettera' tutta. La citta' e' il nostro bene comune. Se prende ordini non e' leale con i cittadini. Se per lei vengono prima i capipartito o movimento e poi le istituzioni, tradisce gli elettori e il giuramento. Se mente alla citta' ha gia' perso la sua scommessa con lei e con se stessa. Forza e coraggio, detto da un ex consigliere comunale di un piccolo centro le sembrera' un consiglio da niente ma, se non lavora su queste piccole e importanti linee guida, puo' tornarsene da dove e' venuta. Questo ruolo non e' una passerella con le telecamere puntate ne' una vetrina per mettersi in mostra ma un ruolo di importanza estrema, specie in una citta' come ROMA! Auguri!!

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02/10/2016
ARMI A DOPPIO TAGLIO
La storia italiana insegna che la tentazione giustizialista e quella sensazionalistica di politici e di alcuni giornali di parte e' prolifica in termini di consensi elettorali, pero' costituisce la piu' temibile delle armi a doppio taglio. Un' arma a doppio taglio maneggiabile soltanto da quella fazione politica che puo' beneficare di un elettorato fedele, tale da far passare in sordina l' evidente ed inevitabile propensione alla doppia morale dei suoi esponenti. Io sono convinto che informare sia un diritto inalienabile, ma deformare, alludere o processare fuori dai luoghi preposti dalla legge sia un atto d' inciviltà da combattere da chi si ritiene un sincero e convinto democratico, un' informazione corretta aiuta tutti!!

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04/10/2016
IL RALLENTY DELLA GIUSTIZIA
Da Milano a Roma fino ad Amatrice, siamo sempre in ritardo. Questo e' il rapporto delle azioni di Governo con la politica. A Milano dicono che mancano magistrati, cancellieri, segretari e formazione informatica. L' ufficio storico dai tempi di Mani Pulite, competente per il territorio piu' produttivo d' Italia, ricco di industrie e insidiato dalle mafie vacilla, anche per l' aggiunta dei compiti legati all' immigrazione. Non riesce a tenere il passo con i tempi. La risposta del Governo e' cortese ma non sufficiente a cambiare la situazione del Paese, dalle promesse di lotta al crimine organizzato, alla corruzione, alla protesta per investimenti stranieri impediti dalla lentezza dei processi. Ma non e' solo Milano. Da tutta Italia arrivano segnali di decadenza della legalita'. Pensiamo al terremoto, a Mafia Capitale ecc...Non si puo' sostituire la Giustizia con l' Anticorruzione. Il suo compito e' di impostare, prevenire e controllare. Le indagini, i processi, le punizioni all' illegalita' spettano alla Magistratura, potere indipendente secondo la Costituzione. Le riforme che aspettiamo sono i fatti!

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06/10/2016
FACEBOOK
Si scrive e si discute a dismisura su questo social network. La maggior parte degli iscritti sa a cosa va incontro postando di tutto ma inconsciamente rimane li', forse perche' conscio che se anche ne volesse uscire, come molte altre cose chiuse sull' Web, rimarrebbe li' in eterno, quindi, contro miliardi di indecenze e porcherie, partecipa. Ma bisogna dire che Facebook non e' tutto come lo si dipinge. Un esempio ci viene da quel ragazzo autistico del Devon, in Gran Bretagna che, nel giorno del suo compleanno, grazie a un messaggio su Facebook, ha ricevuto piu' auguri della Regina Elisabetta per i suoi 90 anni. Un gesto bellissimo che ci fa balenare l' idea che anche Facebook possa trasformarsi da luogo e mezzo di volgarita' inammissibili, in volano di solidarieta'. Allora, se ci ponessimo una domanda del tipo:" Questo maledeto/benedetto Facebook come potrebbe trasformarsi in qualcosa di piu' serio, costante, disinteressato e autentico?" Perche' queste invenzioni stupende, in pochi secondi, sanno trasformare i messaggi piu' simpatici in trappole indecenti e schifose! Questi strumenti maledetti in mano alla gente diventano buoni o cattivi, ma all' origine dove sono stati inventati, il bene e il male sono stati scavalcati. Senza che ce ne accorgiamo ci distruggiamo come uomini coscienti, onesti, leali e coerenti per diventare strumenti e giochi in mano a giocolieri farabutti e carnefici. Abbiamo trasformato le camerette dei nostri figli in galere e le scoperte tecnologiche piu' simpatiche degli ultimi tempi, in armi malefiche. Cerchiamo con tutto l' impegno possibile di dimostrare al mondo che Facebook puo' essere una risorsa , non una trappola per polli e uno strumento di pace e non di guerra!

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08/10/2016
URGENZA PROFUGHI
Se un giorno ci dicessero che dove abitiamo non e' piu' possibile farlo perche' il territorio non lo permette piu', di lasciare le nostre case e le nostre cose e andarcene via, cosa penseremmo? Se poi la colpa e' dei cambiamenti climatici, dell' innalzamento delle temperature, dei terremoti e maremoti, non ci sarebbe sicuramente di conforto. Mi metto per un attimo nei panni dei nostri terremotati di Amatrice e dintorni che rischiano di non poter tornare nelle loro case nonostante le promesse fatte loro, specie i piu' anziani. Abbiamo sentito spesso parlare di profughi climatici. Pensiamo a quanti africani fuggono dall' avanzare del deserto e dalla carenza d' acqua. Secondo gli studiosi, entro il 2050 si raggiungeranno circa 250 milioni di rifugiati ambientali. E dove andranno secondo voi tutti questi disgraziati? Andranno nei Paesi che ancora sono rimasti vivibili, un po' per fortuna e un po' per accortezza nella distribuzione delle risorse. Dobbiamo convincerci che dobbiamo cambiare rotta. Il destino di quei terremotati puo' diventare il simbolo di cio' a cui tutti rischiamo di andare incontro. Se poi aggiungiamo quei milioni di profughi in fuga, possiamo renderci conto senza tante spiegazioni, cosa ci aspetta, o almeno cosa aspetta ai nostri figli e nipoti.

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10/10/2016
RIFORMA DIFFICILE
Due parole sulla riforma della Costituzione con un referendum voluta da Renzi e il suo Governo. Dopo la gaffe diplomatica dell' Ambasciatore americano che sostiene il SI, dietro istruzioni del suo Governo, con l' argomento che altrimenti l' Italia politicamente instabile non attirerebbe investimenti stranieri, dovremmo renderci conto che questa modifica di un terzo della Costituzione non e' per niente un fatto economico-finanziario ma un grande evento civile che tocca l' essere della democrazia. Che poi queste modifiche porterebbero stabilita' e' tutto da dimostrare. L' Italia, nonostante la fragilita' di alcuni Governi, ha avuto lunghi periodi di stabilita' politica. Non ci sono scorciatoie, la stabilita' dipende dalla capacita' dei partiti di dedicarsi al bene comune. Una riforma confusa, che divide cosi' aspramente politica e cittadini, voluta da una maggioranza risicata, e' molto lontana dal consenso quasi unanime della prima Assemblea Costituente, quando erano presenti cattolici, liberali, socialisti, comunisti e azionisti, permettendo la ricostruzione morale e materiale dell' Italia, dopo il fascismo, la guerra e altri passaggi difficili degli anni successivi. Per giunta, anche la prossima nuova legge elettorale rischia di essere pericolosa per la democrazia e gli equilibri istituzionali. Forse questo l' Ambasciatore americano non lo sa , ma noi si'!

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13/10/2016
POTENZA DI INTERNET
Dopo la tragedia di quella ragazza che si e' uccisa, distrutta dalla terribile gogna mediatica che aveva subito dopo la pubblicazione su vari siti porno, a sua insaputa, che aveva girato con alcuni uomini e stupidamente condivisi sui social, si fa sempre piu' evidente la pericolosita' che i social networks possono scatenare se usati con superficialita'. Purtroppo ho gia' scritto in altre occasioni che questo tipo di siti web non sono un gioco. Per questa ragazza forse era un gioco fare sesso, cambiare partner, lasciarsi riprendere e infine inviare i video ad altri uomini? Lei ha "giocato" senza rendewrsi conto di quanto fosse pericoloso. Ha provato a fermare tutto senza successo e cosi' tutto e' finito in un funerale, tra preghiere e pianti con inutili speranze che qualcuno possa capire. Ora si vedra' in tribunale se si riuscira' a chiarire ma non riusciranno mai a cancellare il male che questi mezzi fanno, hanno fatto e faranno. Anche se qualche responsabile verra' punito, nessuno riuscira' ad eliminare la potente cattiveria di tali mezzi. Sono mezzi informatici a doppio taglio ma dovremmo finirla di esaltarne sempre la parte negativa, dovremmo insegnare attraverso la famiglia, la scuola e la cultura, quanto l' altra parte di questi strumenti e' altrettanto positiva se non superiore!

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15/10/2016
PESCI FINTI
Non ho mai amato gli animali in gabbia ne' nei circhi ne' negli acquari, mi sono sempre sembrati complementi d' arredo. Se non vogliamo un gatto o un cane perche' troppo bisognosi di attenzioni, deviamo i nostri desideri sui criceti, i canarini e i pesci rossi? Di questi ultimi ho un brutto ricordo di quando ai luna park li regalavano dentro anonime bustine di plastica e poi morivano dopo alcuni giorni per la scarsa conoscenza del loro mantenimento in vita. Gli animali non si regalano e anche gridandolo nessuno mi starebbe a sentire. Infatti gli animali continuano ad essere regalati eccome. Al massimo, se poi ci si stufa, come per i pesci rossi, li si butta in un fiume, costringendoli a reinventarsi un habitat e difendere la propria esistenza, oppure con gli animali a quattro zampe che si abbandonano in spazi aperti e isolati o nei canili o ssi lasciano morire senza nessuna pieta'. Ma non smettiamo di sperare che si possa cabiare rotta, anche se il tempo non ci da ragione, che sia la scienza, la morale, la razionalita' o l' amore, poco importa. La vita va rispettata e se proprio non possiamo farne a meno, compriamo dei pesci rossi finti, non sporcano, non mangiano e, sopratutto, non soffrono!

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18/10/2016
RIFIUTO OLIMPIADI
Ormai e' fatta. La candidatura alle Olimpiadi 2024 a Roma e' stata ritirata dall' arroganza della sindaca di Roma. Ma, per essere obiettivi, bisogna valutare la sconfitta che tanti lamentano. E ce n'e' per tutti: i Giochi sono diventati mastodontici, costosissimi e per molte citta' si sono rivelati rovinosi. Le rinunce sono ormai tantissime, anche da parte di metropoli ben ordinate. Qualcosa va rivista a fondo se lo spettacolo diviene spreco e non va incontro ai valori dello sport. Le opere inutilizzate abbondano e i costi lievitano sempre in corso d' opera. Gli ivestimenti, che arriverebbero dall' Europa e da privati, dovrebbero riguardare anche trasporti, strade, servizi, attrezzature sportive davvero necessarie e durature. La corruzione degli appalti in Italia e' profonda, un male gravissimo che ci inchioda all' immobilismo e lede la nostra reputazione. Cio' non vuole dire che si debba rinunciare, ma occorre ripristinare le condizioni di correttezza. Chi ci riuscira' sara' un eroe ma non puo' farlo una sola persona o un solo partito. E' difficile pensare che la sindaca di Roma abbia temuto questi mali o sia stata avventata, per pensare solamente al risanamento di una citta' e renderla piu' solida per il futuro. Speriamo pero' che il rifiuto alla candidatura, fra otto anni!) non sia stata un' occasione perduta per Roma e per l' Italia.

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20/10/2016
SVIZZERI E STRANIERI
Gli elettori del Canton Ticino hanno detto si' al referendum che vuole limitare la presenza dei lavoratori stranieri, in questo caso sopratutto italiani, pendolari trasfrontalieri. Lo hanno ribattezzato "Prima gli svizzeri". Indica la volonta' di istituire per legge una corsia preferenziale per i lavoratori residenti in Svizzera. Una scelta che da una parte va contro la libera circolazione dei lavoratori UE ma dall' altra rischia di paralizzare l' economia del Cantone in cui imprese e servizi marciano grazie agli oltre 60mila lavoratori che ogni giorno varcano il confine.

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23/10/2016
ANDIAMO SU MARTE
Gia' da qualche anno si parla di colonizzare Marte. Ma come si fa a sperare di andare a colonizzare un pianeta dove praticamente non c'e' niente e dove la vita sarebbe un inferno? L' ONU pero' ha lanciato un allarme sull' incredibile consumo delle nostre risorse e dai numeri da paura che sono stati pubblicati, quello che sembra impossibile e stupido e che sembrava fantascienza, temo che alla fine possa diventare realta'. L' uomo si sta letteralmente "mangiando" la Terra con sprechi che dovrebbero farci vergognare. Cio' che facciamo quotidianamente richiede una quantita' enorme di materie prime e di combustibili fossili che negli ultimi 40 anni e' triplicato. Si stima cosi' che nel 2050 la situazione sara' insostenibile, con problemi legati ai cambiamenti climatici e alla carenza d' acqua. Nonostante questi ripetuti allarmi, sembra che non si perda l' abitudine di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Forse la convinzione che ci si possa trasferire su Marte e' per qualcuno un paracadute d' emergenza. Ma a me il paracadutismo non e' mai piaciuto!

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25/10/2016
IL GRANDE ESODO
Si parla di grande esodo. Il che mi pare un po' esagerato. Tutti gli insegnanti che ora protestano, perche' magari trasferiti dal Sud al Nord, ben sapevano che sarebbero stati soggetti ad uno spostamento e cioe' che la possibilita' di "finire" al Nord era alta in partenza. E ora e' puerile accettare il ruolo e poi piangersi addosso e lamentarsi di aver partecipato ad un gioco le cui regole erano chiare fin dall' inizio. Gli insegnanti stessi avevano scelto le 100 sedi piu' consone ai loro desideri per il trasferimento. E comunque, e' semplice aritmetica: se la maggior parte degli studenti sono al Nord e la maggior parte degli insegnanti sono al Sud, e' ovvio che questi ultimi si debbano trasferire se non vogliamo mandare gli studenti al Meridione. Comunque sia pero' l' errore e' stato a monte da parte del Ministero e cioe' prima del concorso. Forse non ci sarebbe stata questa protesta se si fosse trovata una diversa soluzione.

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25/10/2016
FOLLIA UMANA
Non voglio parlare dell'immensa crudelta' su quel povero cane di qualche giorno fa, eseguita da esseri umani dei quali non sono degni di appartenere. Mi fa troppo male. Voglio invece parlare di animali catturati, narcotizzati e operati da esseri umani per difendere la loro sopravvivenza, messa a duro rischio da altri esseri umani. E' solo un piccolo intervento sul corno di un rinoceronte per impiantare un trasmettitore, che dovrebbe fare da deterrente contro il bracconaggio. Ma in Africa purtroppo, per il valore del corno, nel 2015 sono stati soppressi 1.300 rinoceronti, una strage. Ora un Paese africano ha deciso di tagliare il corno a 100 rinoceronti che vivono nei parchi nazionali, proprio per proteggerli dai bracconieri. Speriamo che questa decisione porti a qualche risultato. Non lo so. Quello che so e' che quel corno fa parte del corpo dell' animale che lo usa per difendersi o per atti di corteggiamento e non e' una giacca da mettere e levare. Modificare la natura allo scopo di proteggerla e' una follia: quella umana!

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27/10/2016
WEBETI DI INTERNET
I social network sono uno strumento prezioso ma sono anche il ricettacolo delle peggiori bufale e battute. Facebook e' paragonato ad uno che al terzo bicchiere finisce per sproloquiare! (Cit. Umberto Eco) In risposta all' ennesima provocazione che anteponeva i rifugiati ospiti negli alberghi di lusso ai poveri terremotati che pagano il mutuo su un cumulo di macerie, Enrico Mentana, direttore del TG di La7, ha risposto: "Webeti!" Evviva Mentana che e' riuscito a coniugare il termine "Web" ovvero Rete Internet e "ebete" per definire questo genere di asserzioni, gratuite e buone solo per strumentalizzare due drammi che nulla hanno a che fare tra loro, se non per far emergere le pulsioni razziste che filtrano nella pancia della Rete e anche in quella di qualche populista!

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27/10/2016
MEGLIO L' APPARIRE Se ci guardiamo in giro ci accorgiamo di essere tutti sponsorizzati. Portiamo vestiti e scarpe con il nome di qualche sponsor. Quando ci si incontra, la gente sembra piu' interessata alla marca che indossi che alla tua persona. Cosa succede alla nostra societa'? E' solo una questione di moda o c'e', invece, la paura dell' anonimato? Oggi bisogna farsi notare altrimenti non sei nessuno. Cosi' si spiegano le strane pettinature, i tagli bizzarri dei capelli, i vestiti stracciati, i tatuaggi su tutto il corpo. Io non giudico nessuno, non sono in grado di farlo ma non condivido parecchie cose. L' esibizionismo, qualunque ne sia la natura, non va mai bene. Purtroppo oggi apparire e' diventato un valore indiscutibile da sacrificare ad esso decenza e buon gusto. Cosi' si spiegano tante stranezze, dai tatuaggi eccessivi ai vestiti strappati, cedimenti insensati alla moda del momento.

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29/10/2016
ITALICUM E RIFORME
In vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, per ammorbidire la minoranza del PD, Renzi annuncia di voler cambiare la legge elettorale, il famigerato Italicum. Quel che non si capisce e' perche' la minoranza dem dovrebbe cambiare opinione sulle riforme in caso di modifica dell' Italicum, trattandosi di due cose ben distinte. A meno di qualche accordo interno segreto(?), la risposta sara' negativa. Le due leggi viaggiano su due binari diversi. Tra l' altro non si capisce ancora cosa Renzi sia disposto a cambiare: l' abolizione dei ballottaggi di Bersani e Cuperlo? Oppure il premio di coalizione vincente? O ancora il blocco del capolista? O la composizione del collegio? Mi sa che si tratta solo di melina. Aspetta e spera, dividi et impera!

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31/10/2016
GIUDICI E POLITICI
A rammentarci che fare giustizia e' molto difficile, arrivano le assoluzioni clamorose che riguardano cariche politiche di rilievo. Non si potrebbero fare piu' rapidamente e ponderare meglio certe iniziative penali? Non potrebbero i politici rinnovarsi per evitare il continuo intervento della magistratura? Non sono solo i casi di Marino e di Cota a turbarci. Vengono tolti, anche per colpe aumentate, i vitalizi ad alcuni condannati, il che sembra giusto. Ma quello che non va giu' sono i tempi di procedura. Anche se poi qualcosa si muove (poco), resta la sensazione di un sistema inefficace. Si vede da quegli ex onorevoli di cui sopra, condannati in via definitiva a pene superiori a due anni per delitti non colposi, che ottengono la riabilitazione che si concede ai condannati che abbiano dato prove effettive e costanti di buona condotta. Cosi' cadrebbero le sanzioni accessorie e riprenderebbe il vitalizio, con gli arretrati e gli interessi. Sembra un' altalena e, tra i cittadini, resta la sensazione amare che non si faccia sul serio!

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02/11/2016
L' ACCOUNT FACEBOOK
Se per caso prendeste la decisione di eliminare il vostro profilo Facebook in modo permanente, sappiate che non e' semplice come quando avete accettato l' iscrizione al social. Probabilmente queste difficolta' sono dovute al fatto che cercano di scoraggiare l' eliminazione e magari spingono ad effettuare una sospensione e poi magari una riattivazione in un secondo momento. Comunque, prima di cercare di uscirne, salvate tutto il vostro profilo, in modo da riaverlo nel caso decideste di tornare sui vostri passi. Per farlo andate in Impostazioni/Generali/Scarica una copia. Nel caso non siete sicuri di una vostra uscita permanente, il profilo si puo' sospendere senza lasciare alcuna traccia. In questo modo le vostre info rimarranno nei server Facebook ma inacessibili a chiunque tranne che a voi. Per fare questo si va su Impostazioni/Protezione/Disattiva il tuo account. Se dopo tutto cio' sarai ancora convinto di voler eliminare il tuo account, allora ricollegati a Facebook e segui le istruzioni passo passo dalle Impostazioni. Raramente pero' questa operazione eliminanera' tutte le info inserite e non si potra' piu' recuperare il profilo eliminato.

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02/11/2016
L' UOMO MODERNO
Cosa sta succedendo all' uomo di questo terzo millennio se non siamo piu' in grado di spegnere i tanti focolai di guerra che stanno mettendo seriamente a rischio la pacifica convivenza fra le popolazioni e gli Stati? Il caso della Siria e di Aleppo in particolare sono l' emblema dell' incapacita', dell' indifferenza e del cinismo che da piu' di 5 anni seminano morti, distruzioni e sofferenza fra i civili. Anche la pieta' e' morta, perche' c'e' un vero genocidio di bambini e si bombardano volutamente gli ospedali e i convogli di cibo destinato a persone stremate dalla fame. La logica delle armi e della sopraffazione, gli interessi oscuri e la violenza continuano a devastare quelle terre e, ad Aleppo, oramai anche quei pochi bambini rimasti bevono acqua inquinata. Questo e' sotto gli occhi di tutti e intanto continuano a bombardare e a distruggersi, con qualche piccolo aiuto armato, senza soluzione di continuita'.

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05/11/2016
INFERNO FANTASMA
Fra tutte le guerre ed i problemi che affliggono il Nord del mondo, i media hanno un po' trascurato una delle tante Nazioni cadute in disgrazia: il Venezuela. Eppure li' ci sono 130.000 italiani, ma sembra che questa tragedia umanitaria che stanno vivendo i nostri connazionali, i nativi e altri immigrati, non interessi piu' nessuno. L' Ambasciata e il Governo latitano. Ormai la fame domina la vita della gente,come la mancanza di medicine anche per le malattie gravi. La tensione e' alle stelle e la violenza aumenta. E' un' emergenza umanitaria bella e buona, che ha colpito il Paese, un tempo uno dei piu ricchi del Sudamerica, grazie al suo petrolio. Una pessima gestione di questa ricchezza li ha stesi tutti sul lastrico, senza cibo ne medicine. Bisogna che qualcuno denunci la perdita di questa democrazia e la grave crisi morale oltre che politica ed economica di questa gente.

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05/11/2016
ADDIO ALLA PLASTICA
Da poco ho letto una notizia che non potra' passare inosservata, anche se non e' di primaria importanza: la Francia ha deciso che fra 4 anni mettera' fuori legge le stoviglie di plastica. Sappiamo bene che la quantita' di tali rifiuti e' enorme. Si parla di 5 miliardi di bicchieri di plastica nella sola Francia (e da noi non e' da meno) e solo l' 1% viene riciclato. Pero' non rinunceremo a questi usa e getta. Saranno sostituiti, come e' gia' successo con le buste di plastica, con materiale biodegradabile, in modo da avere meno disagi possibile e piu' rispetto per l' ambiente. Una scelta importante che dovrebbe aggiungersi a molto altro nel senso della conservazione dell' ambiente. Puo' sembrare poca cosa ma intanto e' un inizio. E i nostri governanti cosa aspettano?

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07/11/2016
BOB E IL NOBEL
Hanno assegnato il Nobel per la letteratura al menestrello Bob Dylan, "colui che rivoluziono' la musica popolare e che ha creato nuove espressioni poetiche all' interno della grande tradizione della canzone americana". Queste parole sono state la motivazione dell' Accademia di Stoccolma che lo ha insignito del Premio Nobel per la letteratura. Uno come Bob ha mostrato al mondo (ancora diviso da prima e dopo i Beatles) che in 3 minuti si puo' parlare di tutto, una cosa complessa e sconosciuta a chi lo aveva preceduto. Egli si ispira ai grandi poeti del 900 e alla Bibbia per comporre i suoi poemi. Non si possono elencare tutti ma con un po' di pazienza, Internet ve li svela. A parte tutte le indiscezioni, anche plausibili come quelle che Bob non e' un poeta ma un cantante (ignorate pero' dai finlandesi), la forza poetica dei suoi versi emerge ancora piu' dirompente se si leggono senza musica. Solo due esempi:
DEDICA AL FIGLIO
Possa Dio benedirti e proteggerti sempre.
Possano tutti i tuoi desideri diventare realta'.
Possa tu far qualcosa per gli altri e lasciare che gli altri lo facciano per te.
Possa tu costruirti una scala verso le stelle e salire ogni gradino.
Possa tu restare per sempre giovane.
Dalla canzone PIOGGIA DURA CHE CADE (traduzioni by giomas), una delle tante sulla guerra in generale, che sembra calzare a puntino sulla realta' di oggi ad Aleppo e tutti gli altri luoghi martoriati dalle guerre:
Ho visto un bimbo appena nato
con lupi selvaggi tutto intorno.
Ho visto un' autostrada di diamanti
e nessuno che la percorreva.
Ho visto un ramo nero e sangue che scorreva.
Ho visto una stanza piena di uomini con marteli insanguinati.
Ho visto diecimila persone parlare con lingue spezzate.
Ho visto armi e spade affilate nelle mani di bambini.
E una dura pioggia cadra'.
Ora i tempi sono cambiati, con loro anche certe regole antiche...quindi sarebbe meglio che il Nobel venga allargato ad altre categorie e fra qualche anno chissa' se potremo vedere premiati gente come il nostro De Gregori, Paul McCartney o Martin Scorsese e cosi' via!

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08/11/2016
L' ITALIA DEI RIFIUTI
Intorno ai rifiuti, da Parma a Genova e da Roma a Palermo, si muovono enormi somme di denaro che attirano affarismo e corruzione. Non e' un caso che vi avvengano infiltrazioni mafiose e che le zone con piu' forte malavita siano in testa al degrado. Ed e' purtoppo significativo che l' Italia sia spesso in evidenza a proposito di immondizia: quando arrivano i turisti estivi, compaiono i titoli di giornali e tv. Che il Belpaese si sia trasformato in simbolo di sporcizia? La crisi della raccolta e dello smaltimento si accompagna alla corruzione. Basti l' esempio di Roma Capitale o gli anni che i fuochi hanno sporcato la citta' di Napoli, messa in ginocchio e in cattiva luce nel mondo anche dalla camorra! Il legame tra criminalita', corruzione e gestione dei rifiuti (e purtroppo anche di altri disastri) e' evidente. La buona amministazione deve rompere il circolo vizioso. Ma non da sola. Ci vuole anche la tempra dei cittadini. Eleggere persone capaci e rispettare le regole sui sacchetti e cassonetti sono, in fondo, azioni che un po' si somigliano...

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11/11/2016
CERVELLI IN FUGA
Perche' Governo e Universita' non promuovono concrete iniziative per il rientro dei nostri "cervelli" dall' estero? Piu' che preoccuparci delle migliaia di immigrati che arrivano sulle nostre coste, che pure sono un gravissimo problema da risolvere al piu' presto prima che degeneri, dovremmo pensare ai centomila giovani italiani che ogni anno lasciano il nostro Paese e mettono a frutto altrove la loro preparazione e professionalita'. Sono una vera eccellenza, cervelli in fuga, i cui risultati sono goduti da altre nazioni. L' Italia non investe sulle nuove generazioni, pregiudicandosi cosi' sviluppo e futuro. I ragazzi sono costretti ad andare all' estero perche' li' possono realizzarsi!

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13/11/2016
SENTENZA DI CONDANNA
Ogni tanto parlo di animali, specie dei nostri amici cani e gatti ma anche di altri e delle violenze che subiscono per mano dell' uomo. Ma a volte,come ora,il finale e' (quasi) a lieto fine. Alcuni giorni fa la Corte di cassazione ha confermato la condanna di un uomo che dovra' pagare 2.000 euro di multa per aver lasciato il suo cane in un giardino lontano da casa sua e senza cure. Non e' diventato illegale lasciare il cane in giardino da solo ma, in questo caso non e' precisamente cosi'. C'e' modo e modo di abbandonare un cane. Siamo abituati ad abbandoni clamorosi e classici, come sull' autostrada o in aperta campagna o ancora all' autogrill...ma abbandonare qualcuno ha un significato piu' profondo. Sarebbe come abbandonare un essere umano dentro la nostra casa, non rivolgendogli mai la parola o non curarsi delle sue necessita'. Abbandonare un cane mettendosi la coscienza a posto perche' lasciato in un terreno di proprieta' e dandogli da mangiare quando capita, e' la stessa cosa.Il cane in questione viveva in pessime condizioni, con macchie di sangue sul corpo e pelle e ossa (visto da testimoni). Chissa' che sia la volta buona che qualcuno guardi con occhi nuovi questo animale che ci accetta per quello che siamo e ci ama tutta la vita!

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15/11/2016
UN PAESE DI VECCHI
La riduzione della natalita' nel nostro Paese e' ormai un' emergenza nazionale. L' Italia sta diventando una gigantesca casa di riposo. I dati delle nascite negli ultimi anni, rispetto ai decessi, sono 4 volte inferiori. Freddo, influenza e caldo hanno portato al decesso molti anziani e quindi il saldo materiale continua ad essere negativo. Che futuro puo' avere un Paese in cui i morti superano i nati? Oltre alle coppie italiane che da decenni fanno solo un figlio, anche gli stranieri sembra abbiano imparato la stessa abitudine. A tutto cio' va aggiunta la disoccupazione cronica giovanile e la precarieta' in cui versano la meta' dei giovani italiani. Dicono che 2 su 3 vivono ancora con i genitori. Possiamo quindi dire che i giovani italiani sono i nuovi proletari senza prole dell' Italia postmoderna. Per la prima volta nella storia i nostri giovani sono meno ricchi degli anziani. Se un giovane non ha un' occupazione stabile, non puo' certo comprare casa e metter su famiglia. Di fronte a tutto questo il Governo ha lanciato solo timidi segnali ma non sembra percepire l' urgenza della situazione. Nemmeno nell' ultima manovra economica ci sono veri provvedimenti dedicati ai giovani. La politica fiscale predilige i single invece di chi ha dei figli o persone da accudire all' interno del nucleo familiare. Se non si pone rimedio a questa discesa demografica, il Paese e' destinato (come gia' molti altri paesini al suo interno) ad estinguersi.

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15/11/2016
RISCALDAMENTO
E' tempo di accenderlo. E' un nostro diritto avere una casa calda e accogliente. Ma dobbiamo capire fino a che punto e' giusto stare in casa in maglietta e quando invece in tuta o maglione e impostare la temperatura qualche grado in meno. Con le ovvie eccezioni dove ci sono anziani, bambini o malati. La direttiva dice che dobbiamo avere un massimo di 19 gradi ma molti non rispettano questa clausola. Si potrebbe obiettare che i soldi che spendiamo in combustibile sono i nostri ma non e' esattamente cosi'. Hanno rilevato che i nostri edifici inquinano piu' delle auto e che la causa sono gli impianti obsoleti o lo spreco di calore dove non ci vuole. Con un nostro comportamento responsabile possiamo ottenere un risparmio energetico che farebbe bene alla nostra salute, al nostro portafoglio e, sopratutto, contribuirebbe a migliorare il benessere della nostra Terra.

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18/11/2016
IL GATTO DI CASA
Chi non ha un amico a 4 zampe in casa non puo' capire la gioia, l' allegria, il divertimento e la compagnia che ci danno i nostri piccoli amici mici, con la loro semplice presenza. Pensate a quante emozioni e felicita' porta in casa l' arrivo di un cucciolo. Ci cambiano la vita, naturalmente in meglio. Abbiamo mille cose da imparare da loro, ci rilassano e ci migliorano i rapporti interfamiliari. Hanno ottimi effetti sulla nostra salute fisica e mentale. Non c'e' di meglio quando si attraversano momenti di sconforto. I gatti non sono una persona che rifiuta di farsi carico dei nostri problemi, loro sono sempre disposti a rassicurarci e rallegrarci con i loro modi e il loro affetto, con la continua ricerca di una carezza, senza voler nulla in cambio tranne la loro pappa. Ci offrono la loro compagnia e il loro sostegno morale in qualsiasi situazione, distogliendoci dai pensieri negativi. Non esistono gatti pessimisti! Il loro approccio positivo alla vita e' cio' che noi dovremmo imparare. In qualunque situazione loro sono sempre allegri e in cerca di giocare o dormire. Non si fanno problemi e se si presentano, cercano in tutti i modi di risolverli. Questi loro modi ci trasmettono la voglia di affrontare serenamente e con calma tutte le situazioni negative. Prendiamo esempio da loro. Ovviamente tutti i benefici elencati sono rivolti a chi li ama sul serio e ne apprezza la compagnia. Non ci migliorano la vita se non li rispettiamo e non ricambiamo il loro affetto. Non sono dei sopramobili. Non possono badare a se stessi ma la loro vita dipende da noi che decidiamo di farcene carico e di crescerli come faremmo con un figlio.

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20/11/2016
TRAPPOLA PER POVERI
Con una giocata da 3 euro al Superenalotto, un fortunato giocatore calabrese ha vinto un premio di oltre 165 milioni di euro. Una cifra mostruosa. E' una vincita legale ma assolutamnte immorale e indegna di un Paese civile. Noi in Italia piu' vediamo vincite cosi' grandi, piu' la gente si rovina. Il paradiso regalato ad un giocatore crea un boom di giocate e getta all' inferno milioni di persone devote a gratta e vinci o altre lotterie di Stato, dilapidando i pochi averi, con un effetto di dipendenza, inseguendo una vincita che non arrivera' mai. E' tutto studiato, il maggior effetto per queste rendite e' legato alle grandi vincite. Un Paese civile dovrebbe eliminare queste trappole per poveri.

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22/11/2016
EUROPA E IMMIGRATI
Stiamo per arrivare all' assurdo. Alcuni giorni fa a Gorino (Emilia) c'e' stata una rivolta contro 12 rifugiati, donne (una incinta) e bambini, non desiderati dagli stessi abitanti (600), mandati li' dalla Prefettura per essere ospitati come profughi. Una brutta storia. Hanno tirato su un muro di rabbia, un senso di abbandono e di paura del futuro. Non voglio polemizzare sulle ragioni o sui torti di ambe le parti, lo fanno gia' in troppi, ma quegli abitanti potevano riflettere un attimo se quei poveri cristi avrebbero potuto contribuire, col tempo, a portare vita e futuro nel paese stesso, destinato al declino demografico. Ma su quei pochi migranti si e' scatenata la rabbia di una popolazione che si sente ai margini. Ma non prendiamocela solo con Gorino. Dietro tutto cio' non credo ci sia stata una buona preparazione perche' l' accoglienza va spiegata e accompagnata. Dopo il muro degli abitanti, il Prefetto ha deviato quel pullman altrove. Anche questo non e' ben fatto. Una decisione dello Stato va sostenuta. Si crea cosi' un precedente contagioso. La festa degli abitanti di Gorino per la vittoria e' assurda. La decisione andava spiegata prima, cedere dopo mi pare un segno di debolezza. I numeri dei continui sbarchi sono terribili. Su Internet li trovate facilmente tutti. Bisogna chiedere alla UE una corretta considerazione dello sforzo italiano. Siamo diventati la porta d' Europa e non riusciamo a chiuderla.

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25/11/2016
LA VIOLENZA A SCUOLA
In questo periodo mi sembra che ci sia troppa carne al fuoco riguardo agli abusi sui minori, alla recente legge che permette di installare telecamere negli asili nido e nelle scuole materne, al fenomeno del bullismo in classe che ora trova seguito anche nel cyberbullismo, altrettanto devastante. Mi sa che si sta cercando di sovrapporre problemi seri che vanno trattati singolarmente. Per me, le telecamere per prevenire gli abusi, sia negli asili nido che negli istituti per anziani e disabili, non sono la soluzione. Sono solo l' estremo rimedio quando non c'e' altro da fare. Rischia di essere il mezzo di deresponsabilizzazione di quelli che hanno veramente a cuore i bambini e rompono quella fiducia che c'e' tra genitori e insegnanti. Generano l' idea che asilo o scuola siano luoghi pericolosi perche' bisognosi di sorveglianza. Meglio evitare i rischi a monte, per esempio selezionando meglio gli insegnanti, che siano convinti che educare sia la loro missione e non un ripiego perche' non trovano altri lavori. Chi non e' all' altezza e senza formazione non va inserito in un certo ambito. Lo stesso vale per il bullismo in classe, aggravato oggi dall' uso di Internet. E' una piaga diffusa come vessazioni e aggressioni fisiche. I bulli cercano con la prepotenza di emarginare le vittime di turno. Un sistema che prospera nella paura, l' intimidazione e l' omerta'. Con gli insegnanti come complici che, per amore del quieto vivere, fanno finta di non vedere e sminuiscono il disagio di chi subisce. Solo una solida formazione degli educatori puo' sostituire le telecamere e arrivare alle radici del problema, specie in questa societa' dove i genitori delegano il ruolo agli insegnanti, i quali si limitano a trasmettere solo nozioni e non preparano i ragazzi ad affrontare la vita.

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27/11/2016
ANIMALI ESPOSTI
Gli zoo, un passatempo per me odioso, dovrebbero essere luoghi dove gli animali vengono aiutati e non semplicemente esposti al pubblico. Diverse realta' italiane hanno iniziato questa trasformazione ma chissa' perche' ho la sensazione che queste servano piu' a dare un' immagine diversa di situazione che sono cambiate poco. Il problema e' molto piu' complesso del semplice aprire le gabbie. Si tratta di offrire spazi dignitosi ad animali sfortunati che non hanno mai assaporato il gusto della liberta', ricostruendo habitat simili a quelli che avrebbero in natura. Uno dei rischi sarebbe quello che se le aree a loro destinate avessero delle tane, alcuni ospiti non verrebbero nemmeno visti. Dovremmo capire che non sempre e' indispensabile vedere. A volte, per essere felici, dovrebbe bastare il sapere che gli animali vengono curati e trattati con amore.

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27/11/2016
DONNE AL POTERE
Nel cielo con tante nubi nere di una politica al maschile, si stanno accendendo sempre piu' numerose, le nubi rosa di donne che ricoprono cariche di primaria importanza. Il nuovo premier inglese, La Clinton, la Merkel e molte altre tra cui la nostra Mogherini. Riusciranno queste donne a cambiare le regole di un potere politico che ha barattato il rispetto dei diritti fondamentali delle persone con scelte che alimentano l' economia finanziaria che sta distruggendo il pianeta, divide la popolazione mondiale tra pochi ricchi e una sterminata folla di poveri sempre piu' poveri, che avalla le tante guerre e le violenze di ogni genere che devastano il mondo? Le donne istintivamente portano amore e vita e vedono cio' che gli uomini non vedono, ma ora che sono arrivate in prima linea, rischiano di appiattirsi nel pubblico e nel privato, su quella gestione maschilista del potere che ha disumanizzato la societa' moderna. Sarebbe importante che le donne al comando si unissero fra loro per ripristinare i valori sui quali si fonda il bene comune. Sarebbe davvero bello perche' soltanto unendosi salveranno il mondo!

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29/11/2016
ANCORA REFERENDUM
Ritornando al referendum, gli ultimi giorni sono dedicati agli indecisi, cosi' da far uscire allo scoperto i capi dei tifosi che si agitano come non mai! Il loro intento e' legare un individuo al gruppo e contemporaneamente investire di epiteti gli altri, identificati come nemici, in un crescendo teso ad attirare a se' le schiere confuse e sparse degli "indecisi". Pero' si stanno dimenticando alcune cose: 1) la maggior parte dei cittadini, esclusi i vip e le vippe, non solo non sono "nati" divisi in tifoserie, ma hanno in realta' piu' o meno gli stessi bisogni sociali, economici e relazionali. Insomma, fanno tutti parte della cosiddetta comunita' (ex classe); 2) il 5 dicembre non succedera' nulla di trascendentale, perche' il sole sorgera' tranquillamente e dopo il sole anche la luna, per continuare ad affascinare; 3) sta a noi rendere tutto piu' semplice con il nostro voto dove, dopo avere valutato i pro e i contro, decideremo semplicemente per una forma di assetto istituzionale. Per gli indecisi speriamo si decidano o, se vogliono, rimangano indecisi, ma se lo fanno, che sciolgano finalmente le tifoserie, quelle che hanno abusato fin troppo della nostra pazienza e si intraprenda tutti insieme il percorso per arrivare ad essere cittadini consapevoli e attivi.

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01/12/2016
LA COSTITUZIONE
Riparliamo pure del referendum. La mia opinione e' che dobbiamo votare come vogliamo, senza criminalizzare o denigrare quelli che votano diversamente da noi, io ho gia' deciso, ma come voto io importa poco, non e' questo il punto, e' che il referendum e' diventato uno spartiacque tra coloro che si ritengono nel giusto e tutti gli altri. Bene, questo e' profondamente sbagliato. Poi non sopporto quelli che parlano di costituzione e non sanno neppure di cosa si tratta, non dico di conoscerla a memoria, ma almeno sapere che esistono diversi tipi di costituzione: quelle immodificabili sono quelle concesse dai sovrani e destinate a finire con la fine del monarca di turno, quindi c'e' la nostra che si annovera fra quelle modificabili, almeno la seconda parte infatti e' gia' stata modificata; inoltre non sopporto chi vota non nel merito della proposta ma a prescindere da essa, per esempio votare contro qualcuno, contro qualcosa o per meri interessi di politica di piccolo cabotaggio. Infine, volevo dire che, in particolar modo in questa fase storica e geopolitica, non importa con quale sistema elettorale o di quale forma governo si dota uno stato ma, a mio parere, conta invece essere cittadino consapevole, informato, attivo e con una visione del mondo e un senso di appartenenza allargato almeno all'Europa.

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02/12/2016
LO SCARICABARILE
Cemento di scarsa qualita', logorio e scarsa manutenzione, allarme dato troppo tardi e omissioni di competenze e responsabilita'! Tocchera' alla magistratura indagare e giudicare. Ma quelle immagini viste in TV, del cavalcavia della Brianza che cade coame una ghigliottina uccidendo e ferendo, richiede qualche risposta. L' uomo che passava era ciascuno di noi, ma lo era anche chi stava sopra ed e' precipitato e chi doveva intervenire e non lo ha fatto era uno di noi, talvolta vittime innocenti ma spesso corresponsabili di troppe inadempienze. La corruzione abbassa la qualita' delle opere, le tangenti indeboliscono i controlli, la confusione delle regole fa evaporare le responsabilita'. Le competenze tecniche delle amministrazioni pubbliche sono decadenti. Ne siamo coscienti ma ci stiamo abituando e quindi facciamo finta di non vedere! La reazione e' rapida ma breve. lo scaricabarile fra Anas e Provincia dopo la tragedia, e' terribile: se litigano ora, figuriamoci per gli altri migliaia di casi simili, cosa faranno? Aspettiamo l' abolizione delle Province da quando? Tra improvvisazioni, annunci, divagazioni e inutili divisioni politiche e sociali, l' Italia sta scivolando indietro in tanti suoi ambiti. Fermiamoci e fermiamo questo tracollo. L' uomo morto sotto quel cavalcavia ci chiama, non lasciamolo solo!

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05/12/2016
OBESI DI INTERNET
Pensare di sottrarre il cellulare, spegnere il PC o vietare Internet ai ragazzi e' quasi impossibile, se non deleterio. Ormai, questi nuovi media fanno parte della loro vita quotidiana. E', pero', fondamentale educarli ad un corretto uso e ad una maggiore responsabilita'. Non basta un semplice manualetto di istruzioni ma una vera opera di educazione che abitui i ragazzi ad un uso piu' saggio e razionale delle tecnologie informatiche e multimediali, in particolare i social network. Si potrebbe anche estendere alle scuole come materia secondaria e/o facoltativa ma non meno importante, per la formazione globale e integrale della persona sul terreno etico e civico, insieme naturalmente all' intera sfera degli insegnamenti scolastici e dell' educazione all' affettivita' e a una socialita' sana e corretta, alla cittadinanza attiva e cosciente, al pieno rispetto del prossimo. Non sarebbe un' idea da scartare a priori. Il problema no e' il cellulare, Internet o i social media, ma l' uso che ne facciamo, perche' di per se', questi nuovi media sono mezzi neutri, non vanno demonizzati. Anzi, usati bene, offrono straordinarie opportunita in ogni campo, dallo studio al lavoro e al divertimento. La famiglia e la scuola quindi dovrebbero riflettere, per evitare ai ragazzi gogne mediatiche che portano ad esiti tragici come le ultime vicende di cui non voglio parlare. Evitare che i nostri ragazzi si isolino e vivano in un mondo virtuale, perdendo il contatto con la realta' di tutti i giorni. Ormai i social network sono il loro pane quotidiano e se ne cibano cosi' tanto da diventarne obesi da far paura. Proibire loro quest' uso e' controproducente, levargli il telefono o Internet e' quasi impossibile. Ci vuole quindi una "dieta mediatica" spartita fra genitori ed insegnanti, perche' non si intossichino e ne diventino dipendenti per l' uso smodato che ne fanno.

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08/12/2016
SENTIRSI DI SINISTRA
Giusto due parole sul post-referendum. Visto l' esito di quest' ultimo, sicuramente torneremo presto alla cabina elettorale. Ma con quale legge? Porcellum? Consultellum? Italicum? Bersanellum? Berlusconellum? Provincianellum? No, non sono scioglilingua! Sono solo le ipotesi di studio sulla nuova legge elettorale che affiancano quelle gia' esistenti, magari rimaneggiate dalla Consulta. Ormai ogni partito ne sceglie una secondo i propri interessi, cambiando idea ogni 3 giorni! Io vorrei solo sapere quale sara', alla fine, il sistema con il quale andremo a dire la nostra con la scheda elettorale, ma credo non ci sia nessuno in grado di rispondermi adesso, cosi' faremo una legge personalizzata al bisogno! E' la prima volta che non mi sento rappresentato da nessuno schieramento politico, nemmeno cercando fra i meno peggio e quindi, se vogliamo dirla tutta, della legge elettorale non me ne frega un cavolo. Se andro' a votare sara' perche' avro' le idee chiare e se non le avro' restero' a casa! Pensavo che sentirsi di sinistra volesse dire essere progressisti, riformatori, gente proiettata nel futuro per garantire le generazioni che verranno e invece mi ritrovo insieme ai conservatori e ingessato nell' immobilismo piu' becero, a rincorrere chi non mi ha prodotto una speranza che sia una, e questo non lo sopporto. Sono deluso, incazzato e penso che ci siamo dati la zappa sui piedi da soli e che ne siamo anche contenti. Anche se, come dovere di cittadino, devo pensare positivo!

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10/12/2016
SANITA' STROZZATA
Si sono di nuovo accaniti sulla Sanita', come se non bastassero le condizioni italiane che ben conosciamo, tagliando ulteriormente i fondi che potevano servire a qualcuno, specie gli anziani, per poter usufruire ancora di qualche cura gratuita. Non sto qui a cercare il colpevole ma, se fosse colpa della Ministra apposita, mi spaventerebbe...Quali competenze ha questa signora per decidere della sorte della nostra salute? Non e' laureata, non e' un medico, non e' un' infermiera e non ha nessuna competenza in ambito sanitario. Ma cio' che mi fa piu' male e' che qui si parla, ci si lamenta, si insulta ma di concreto non si fa nulla...e si continua ad ingoiare rospi. Una volta si facevano le manifestazioni in piazza tutti uniti...ma allora in che modo dobbiamo reagire ai torti subiti? Ho paura che qualcuno prima o poi impazzira' e allora succedera' il finimondo !!!? Cosa ne e' stato di quelle grandi proteste che ci hanno visti uniti a riempire le piazze per affermare i nostri diritti e che bloccavano l'intero paese? A volte anche solo per ottenere in busta paga un aumento misero rispetto a quanto poi ci veniva decurtato dallo stipendio per avere scioperato. Ma e' forse lo sconforto che ormai ci ha reso tutti cosi' piegati e sottomessi a questi abusi per i quali ormai sprechiamo solo parole che i nostri governanti non ascoltano perche' sanno che ormai siamo una classe disunita e spaventata dalle possibili infiltrazioni nei cortei di gruppi violenti che trasformerebbero la nostra protesta pacifica in guerriglia urbana? Sarebbe bello che si potesse formare una catena umana dal Nord al Sud che facesse sentire la propria protesta per risvegliare dal torpore e dell' arroganza questi mercanti della politica. Svegliamoci!!

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12/12/2016
CAUSE DI IMMIGRAZIONE
Appurato che l' Italia non puo' accogliere tutta l' Africa (sigh!), bisogna essere ragionevoli nell' affrontare il problema immigrazione, gia' postato come graffio in questo spazio. Qualcuno dovrebbe smetterla di fare il populista e insistere con forza perche' l' Occidente smetta di sfruttare i Paesi del Terzo Mondo, fomentando guerre che sono la vera causa delle immigrazioni. L' Occidente dovrebbe contribuire allo sviluppo di quelle Nazioni in modo che i giovani possano lavorare nella propria terra. L' apertura all' accoglienza nei momenti difficili e' una questione di giustizia per l' Occidente. E' un modo di restituire benessere e ripagare gli africani di quanto e' stato loro depredato negli ultimi secoli. Insistere sull' accoglienza senza fine crea tensioni e rabbia fra la gente. Ma il tema dell' immigrazione non si risolve solo con le rivendicazioni. Molto piu' fruttuosa e' una seria cooperazione che investa nei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, evitando che tanti giovani scappino altrove per poter sopravvivere. E ancorpiu', occorre mettere fine alle guerre in corso, che causano milioni di profughi, denunciando l' ipocrisia di chi ha interesse a fomentarle.

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14/12/2016
FOTO FASTIDIOSE
Premetto che la foto qui a fianco e' una cruda e tragica realta' che non piace esporre neppure a me ma che lo faccio per poter esporre la mia idea. Ho letto con quanto clamore e' stata portata avanti la polemica sull' esposizione della foto del bambino siriano morto sulla spiaggia, messo in copertina da molti giornali e TG. Ma questi signori che s' indignano per una foto, hanno mai guardato un telegiornale? Come si puo' pensare che la foto in copertina di un bambino, vittima innocente di guerra, possa dar fastidio o provocare disagio al punto di chiedere di sostituirla con dei nostri bambini sorridenti e felici al mare? Vedendo quelle immagini tragiche, anche i bambini si dovrebbero rendere conto di quanto sono fortunati, al contrario di tanti loro coetanei che nel mondo soffrono e muoiono senza avere alcuna colpa. Chiudere gli occhi sulla realta', come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia, non piace a nessuno. Tantomeno ai nostri ragazzi, che devono crescere con i piedi per terra, confrontandosi con le gravi situazioni di disagio in cui vivono e sopravvivono tanti loro coetanei nel mondo. Non si tratta di incutergli terrore con foto forti e cruente, ma di fargli capire che in tanti Paesi migliaia di bambini muoiono per fame, sete o sotto le bombe. Occorre responsabilizzarli in modo consono alla loro eta'. Ma va fatto.

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16/12/2016
PROVARE EMPATIA
Si sono scritti fiumi di parole sui migranti, anche da questi spazi, ma non saranno mai abbastanza se non proviamo empatia nei loro confronti. Sicuramente in mezzo a loro ci sono gli "infiltrati" che non hanno nessun diritto dello status di profugo, ma la maggior parte e' alla disperazione se affronta un viaggio scomodo e ben pagato con la coscienza di rischiare di non concluderlo! Metterci nei loro panni, chiederci come potremmo sentirci, e' un importante esercizio di indulgenza per tutti noi. Si stanno costruendo muri per fermare questa gente. Ma alla fine dei conti tutti noi siamo migranti o lo siamo stati, tutti ci siamo spostati da qualche parte. Questa crisi non scomparira' domani, oggi e' mossa dalla guerra, dalla poverta'. Nel futuro non troppo lontano sara' generata dai cambiamenti climatici. In ogni caso, forsw i flussi migratori prenderanno la direzione opposta. Chi lo sa? Magari saremo di nuovo noi i migranti. Provare empatia quindi e' l' unica cosa che possiamo fare. Poi a proposito dei cambiamenti climatici, l' argomento e' molto serio e i grandi del mondo lo stanno sottovalutando. Spero che gli scettici sugli effetti devastanti di questi cambiamenti abbiamo ragione ma non credo sia cosi'. L' uomo che persiste nella follia, diventa saggio! (cit. W. Blake). Forse persistendo nella nostra follia, un giorno ci sveglieremo, ma temo che quando succedera', sara' troppo tardi!

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20/12/2016
INCIDENTI STRADALI
Una guerra che continua a mietere vittime da anni. Negli anni '70 i morti all' anno erano 10.000 e non c' erano ne' cinture di sicurezza ne' airbag. Era una cifra spaventosa, ma con il passare del tempo e l' aiuto della tecnologia, i controlli piu' severi, l' educazione stradale, le campagne di sensibilizzazione, le norme piu' severe per la sicurezza, siamo arrivati a circa 3.000. Questo fino al 2015 quando la cifra ha ripreso a salire. Un' inversione di tendenza che ha radici moderne come la distrazione dovuta ai nostri smatphone. Anziche' guardare la strada leggiamo SMS, rispondiamo su WhatsApp, leggiamo e-mail, navighiamo su Facebook, inviamo e postiamo video, chattiamo e scattiamo selfie. Nel frattempo andiamo ad una velocita' da extraurbane e un secondo di distrazione (per guardare il display) ci puo' costare la vita, nostra o di terzi. Pensiamo che oltre al nostro viaggiare, accade ancora dell' altro come auto che frenano e svoltano, pedoni, ciclisti e animali che attraversano. Possiamo dire che lo smartphone nuoce piu' della velocita' e dell' alcol?! E' stato affermato che e' quindi lo smartphone o il cellulare in genere la causa degli incidenti piu' gravi. Il fenomeno delle stragi del sabato sera era stato sconfitto grazie ai controlli delle forze dell' ordine. Ora ci troviamo di fronte ad una tragedia non meno grave. Gli studi dicono che ub SMS uccide piu' dell' alcol perche' oggi, quando saliamo in auto, pensiamo a tutto fuorche' a guidare. Abbiamo il record di contravvenzioni quindi siamo cittadini della Repubblica delle multe! Ma il problema non e' aumentare le multe. In Francia, con i controlli vecchia maniera, ci sono riusciti (da 9.000 a 3.000). Ma anche i controlli non bastano. Il senso civico resta fondamentale. Se ne parla da anni, ma quando si introdurra' in Italia l' educazione stradale obbligatoria a partire dalle elementari?

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22/12/2016
OMICIDIO STRADALE
Quanti sanno che oltre i 70 km/h nei centri urbani, in caso di incidente mortale provocato,si rischiano dai 5 ai 10 anni di galera? O che se si parcheggia in doppia fila e qualcuno ci va a battere, il proprietario dell' auto e' responsabile di omicidio stradale? E molte altre situazioni! La legge 41/2016 ha introdotto l' omicidio stradale con varie pene intermedie. La percezione della legge e' stata quella di un problema risolto per quei pirati della strada drogati o ubriachi che provocano stragi. Pochi si rendono conto che siamo diventati tutti potenziali omicidi "da strada" con quel che ne consegue con pene che arrivano, nei peggiori casi, fino a 18 anni di galera. Oggi chi guida deve pensare che ha in mano uno strumento di morte. Purtroppo con l' omicidio stradale gli incidenti non calano, le norme da risoettare sono sempre piu' numerose e complesse e gli operatori della sicurezza sono poco aggiornati. Quanto a chi guida, diventa sempre piu' indisciplinato. Alla gente sembra che questa legge, applicata cosi' velocemente, sia stata varata per accontentare la protesta e lo sdegno dell' opinione pubblica dopo le stragi e cosi' ha creato l' impressione che la cosa riguardi altri e che il problema e' finalmente risolto. E cosi' questa legge e' solamente un mero palliativo! Oltre a certe pene piuttosto sproporzionate rispetto alla gravita' della condotta, si rischia anche di incentivare condotte scorrette come il non fermarsi a prestare soccorso. Le fughe dopo gli incidenti sono aumentate accrescendo il pericolo che piu' innocenti muoiano. Insomma la legge 41 cosi' non va. Ci vorrebbe quanto meno una messa a punto, a otto mesi dalla sua entrata in vigore!

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26/12/2016
IL GATTO
Un gatto e' capace di grandi manifestazioni d' affetto, sebbene venga dipinto come un animale freddo e calcolatore e meno votato alle smancerie rispetto all' altro animale domestico per eccellenza, il cane. Ma siete sicuri che sia davvero cosi'? Spesso, infatti, quelli che possono sembrare gesti strani e bizzarri nascondono invece gesti che vogliono comunicare amore. Quando il vostro gatto spinge la testa contro la vostra gamba, sta marcando il territorio. Vuole dire a tutto il mondo che siete suo e di nessun altro. Quando il vostro gatto vi mostra la pancia non vuole soltanto delle coccole, ma si sta mettendo nelle vostre mani e vi sta dimostrando tutta la sua fiducia. Il vostro gatto che vi fissa e poi vi strizza gli occhi vi sembra un comportamento incomprensibile? Beh, vi sta semplicemente dando un bacio. E' noto che i movimenti della coda sono importanti per capire lo stato d' animo del nostro gatto. Quando la base e' morbida e la punta arricciata, vuole dire che si sente a suo agio. Se il vostro gatto continua a mordicchiarvi la mano vuol dire che vi considera un suo simile e vuole un contatto con voi. Se il vostro gatto strizza gli occhi e fa le fusa, vi vuole comunicare tutto il suo benessere e come in realta' stia bene in quel momento. Il segnale piu' chiaro di tutti dell' assoluta fedelta' del vostro gatto sta nel fatto che questo vi segue ovunque voi andiate, senza chiedere e senza opporre resistenza. Ovunque voi vogliate andare e avere una certezza il vostro gatto sara' con voi!

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28/12/2016
PAGARE LE TASSE
Tutti ci lamentiamo delle tasse eccessive e condanniamo chi evade perche' noi paghiamo (io sono un pensionato) fino all' ultimo centesimo! Ogni tanto pero' mi chiedo se sia giusto andare, per esempio, da un' anziana sarta che, per arrotondare la sua misera pensione, mi fa dei lavoretti di cucito in nero, o l' idraulico e il muratore che mi fanno piccole riparazioni che pago in contanti senza fattura. Tutto per il mio (e il loro) tornaconto, mi sento connivente con la loro "evasione fiscale"! E' vero che in questi tempi difficili siamo portati ad arrangiarci e a trovare certe scappatoie, ma quelle volte che mi e' capitato, mi hanno lasciato perplesso sul piano morale. Se ci fosse una maggior coscienza civica da parte di tutti, non avremmo sicuramente tasse cosi' alte e non sarei qui a discutere della mia questione morale. Purtroppo una serie di provvedimenti, come l' uso e l' abuso dei condoni, hanno creato una mentalita' favorevole all' evasione. Le cifre da recuperare sono da capogiro. Si fa fatica a capire che le tasse si devono pagare, non per paura delle sanzioni ma perche' e' un dovere! Evadere aggirando le leggi non e' furbizia perche' a subirne le conseguenze sono sempre le fasce piu' deboli della popolazione. I cittadini hanno poi il diritto di controllare l' uso che se ne fa dei soldi pubblici, denunciando sprechi e furti per costringere i colpevoli a restituire con gli interessi le somme sottratte illegalmente al bene comune.

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