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'Sai che cosa penso,
che se non ha un senso,
domani arrivera'...
domani arrivera' lo stesso.
Senti che bel vento,
non basta mai il tempo,
domani un altro giorno arrivera'











Benvenuti nelle pagine dedicate a VASCO

In questa pagina vorrei raccontarvi un po' di Vasco, la sua biografia e le sue canzoni, anche se non e' mai troppo cio' che si potrebbe dire di lui...

Vasco Rossi, nasce il 7 febbraio 1952 a Zocca (Modena). Il nome Vasco, un po' insolito, gli venne dato dal padre in onore di un compagno di prigionia morto in un campo di concentramento tedesco. Il suo primo vero approdo alla musica avvenne all'età di 13 anni quando vinse un concorso canoro: "L' usignolo d'oro" con la canzone "Come nelle fiabe". A 14 anni formò la sua prima formazione dal nome "Killers" e successivamente cambiato in "Little Boy". Vasco si diplomerà in ragioneria e successivamente si iscriverà alla falcoltà di Economia e Commercio per poi cambiare con Pedagogia. Nel 1975 fonda insieme ad amici una discoteca di nome Punto Club e successivamente una delle prime radio libere italiane: Punto Radio. Nel 1977 incomincia a incidere qualche brano tra cui "Silvia" e "Jenny è pazza". Alla fine verranno pubblicati nel album "Ma cosa vuoi che sia una canzone". Lo stile di questo album e anche del successivo "Non siamo mica gli americani" è di tipo cantautorale psichedelico. Il secondo contiene la sua ballata più famosa: "Albachiara", ma nonostante questo il successo tarda ad arrivare.

Il personaggio "Vasco" nasce nel 1980 grazie alla svolta rock di "Colpa di Alfredo" con parole molto discusse che pero' contribuirono non poco alla fama di "maledetto". Ancora di più lo è stato quando, invitato a "Domenica in" cantò "Senzazioni forti" e tra sputi e versi vari fece impallidire tutti i benpensanti dell'epoca ma sopratutto scatenò l'ira di Nantas Salvalaggio (giornalista) che scrisse un articolo contro Vasco e contro la Rai per averlo invitato. Questo fece tutt'altro che male a Vasco, anzi ne aumentò la popolarità. Nel 1981 esce "Siamo solo noi" di cui il brano omonimo è stato votato "Miglior canzone rock italiana di sempre" e da molti definito un inno generazionale. Curiosa fu la sua esclusione dal Festivalbar. La casa discografia aveva deciso di lanciare come primo singolo la title track ma subito dopo cambiarono idea e decisero di puntare su "Voglio andare al mare" ma ormai nei juke - box rimase la copertina di "Siamo solo noi" e per questo equivoco venne squalificato.

Ma il vero boom accadrà nel 1982 con la partecipazione a San Remo con "Vado Al Massimo" dove dapprima canta fuori tempo, visibilmente emozionato, poi mette il microfono in tasca all'uscita di scena, ma il filo troppo corto lo fece cadere e lui fece finta di niente, scatenando le ire di Cecchetto. Per la cronaca a San Remo arrivò ultimo, ma il brano ebbe un grande successo e anche l'album, grazie a brani come "Ogni volta" e "Canzone", ottene dei buoni consensi anche riguardanti le vendite. Ma è il 1983 a consacrarlo definitivamente. Ci riprova ancora una volta a San Remo presentando "vita spericolata", forse la sua più bella canzone di sempre, anche stavolta viene snobbato dal Festival ma non dal pubblico. In estate infatti vince anche il FestivalBar grazie all'ironica "Bollicine" che dà il titolo all'album che supera il milione di copie. Segue un tour trionfale che proietta Vasco nell'olimpo dei miglior cantanti italiani di sempre. Il tour "Bollicine" viene immortalato in "Va bene va bene cosi", album contenente un inedito che dà il titolo all'album, anch'esso vendutissimo. Sembra andare tutto liscio per il nostro Vasco dopo essere uscito miracolosamente illeso da due gravi incidenti stradali, ma non è cosi'.

Nell' aprile del 1984 viene arrestato per possesso di stupefacenti. Farà ben 22 giorni di carcere. Vasco Rossi ammetterà anni dopo che in quel periodo prendeva anfetamine per non dormire e che prima o poi doveva finire in qualche modo...ed stato meglio così. Archiviato questo avvenimento poco felice, Vasco si rimette subito a lavoro. Esce "Cosa succede in città", giudicato da molti uno dei meno riusciti, complice anche il brutto periodo appena trascorso, viene considerato anche da Vasco stesso il suo peggior album insieme a "Liberi liberi". Nonostante tutto il disco vende bene.

A due anni di distanza esce "C'è chi dice no", sicuramente uno dei migliori lavori mai fatti, contenente capolavori come "Vivere una favola".
Nel 1989 viene arrestato di nuovo. Bloccato da una pattuglia della polizia, Vasco viene trovato in possesso di 1 grammo di cocaina (poi riconosciuta per uso personale). Passa una notte in carcere. Ma il 1989 è proprio un anno spartiacque. La Steve Rogers Band di Massimo Riva abbandona Vasco in cerca di fortuna, mentre Vasco approda alla casa discografica "Emi" e pubblica "Liberi Liberi". Sicuramente un buon album anche se come detto in precedenza Vasco non lo considera tale. Il riscontro delle vendite è ottimo. La tournee verrà immortalata in Fronte Del Palco che esce nel 1990.

Nel 1991 esce "San Siro live 07/07/90" contenente 6 brani. Nello stesso anno Vasco fa varie esibizioni anche all'estero. Per ascoltare un nuovo album di inediti intercorrono ben 4 anni dal precedente. Esce nel 1993 "Gli spari sopra", il disco più lungo e tra i più ispirati di Vasco, con brani oramai divenuti dei classici, con il quale vince ben 10 dischi di platino. Archiviato questo altro successo, trascorrono altri 3 anni per vedere la luce di un nuovo album che esce nel 1996: "Nessun pericolo per te", anch'esso di grande successo, grazie a pezzi come "Sally" e "Gli angeli". Quest' ultimo fù girato dal grande regista Roman Polanski e presentato fuori concorso al festival di Venezia, venne anche pubblicato su Internet e di fatto Vasco è stato il primo artista italiano a mettere un video in rete. Nel 1998 esce "Canzoni per me", disco molto diverso dagli ultimi. Tende al ritorno alle origini di cantautore, molto intimo, per questo non venne affiancato un tour promozionale. Vasco fece una sola data a Imola davanti a 130.000 persone! Un record assoluto. Anch'esso verrà immortalato in un doppio album dal titolo "Rewind" e uscirà anche in video anche se con qualche taglio di troppo. A pochi giorni dalla partenza del "Rewind Tour 1999", improvvisamente muore Massimo Riva, chitarrista nonchè amico storico di Vasco, compagno di mille avventure. Da qui nasce una breve diatriba tra Vasco e Luciano Ligabue, accusato di falso moralismo. Luciano si è prontamente scusato per il fraintendimento. Tra l'indecisione generale sul da farsi, alla fine il tour partirà regolarmente. Viene richiamato Maurizio Solieri nella band. Vasco inciderà "La fine del millennio" e i ricavati andranno all'Associazione Massimo Riva per il recupero dei tossicodipendenti.

Nel 2001 Vasco ritorna a farsi sentire con nuovo album di inediti: "Stupido hotel", con un mix forse eccessivo di elettronica. E' l' ennesimo grande successo. Alla fine del 2002 esce la prima raccolta ufficiale: "Vasco Rossi Tracks", che contiene tra l'altro canzoni mai pubblicate ufficialmente come "Se è vero o no", "Senza parole" e alcune esibizioni live inedite come "Generale".

Nel 2003 Vasco riempe per tre sere di fila, facendo il tutto esaurito, lo stadio "San Siro". Ne verrà fuori il DVD "Vasco a San Siro 2003", tra i dvd musicali italiani più venduti. Il 2 aprile 2004 esce "Buoni O Cattivi", enorme successo per tutti i singoli estratti, qualcuna usata anche in spot pubblicitari. Ma non tutti fan ne sono contenti. Infatti il disco si rivela un po troppo morbido e pieno di ballate romantiche. Seguiranno ben 2 tour di questo album, nell' estate 2004 con un memorabile concerto a Catanzaro, gratuito, il 25/09/2004 davanti a 400mila persone e nell' estate 2005 dove fece un po scalpore la sua NON partecipazione al Live 8 di Bono, Geldof e soci. Nel Febbraio del 2005 ritorna a San Remo non come concorrente ma come super ospite! Accenna "Vita Spericolata" ed "Un Senso". L'11 maggio 2005 viene insignito di una Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione. Il 2 dicembre viene pubblicato "Buoni o cattivi Live Anthology" che raccoglie il meglio della doppia tournee 2004-2005. A sorpresa il 19 gennaio 2007 esce il singolo "Basta Poco", viene messo in vendita solo su Internet e Vasco dichiara di essere stanco di fare album.

L'11 Maggio 2007 esce il singolo "extended play" che contiene due versioni di Basta Poco (con traccia video dello stesso) più una cover di una canzone portata al successo da Lucio Battisti, "La Compagnia". Il 13 Giugno ha inizio il nuovo tour con la data "0" a Latina. Viene annullata la data all'Heineken Jammin Festival di Mestre per una tromba d'aria che provoca una ventina di feriti. Il 21 giugno Vasco torna a San Siro e fa il tutto esaurito per due sere consecutive. Stessa sorte anche per la doppia data all'Olimpico di Roma'. Il tour proseguirà fino a tardo settembre con ulteriori date . Il 23 novembre esce il doppio Dvd Live "Olimpico 2007" ,registrato durante la doppia serata romana del 27 e 28 Giugno 2007. Il 2008 inzia col botto per i fans del Blasco che annuncia finalmente la data di uscita del nuovo attesissimo album il 28 Marzo, che vede la collaborazione ,in un brano, del ex chitarrista dei Guns'n' Roses, Slash. Ad inizio febbraio viene annunciato il tour 2008, mentre il 14 marzo 2008 esce il singolo per le radio e in versione "lp" a tiratura limitata: "Il Mondo Che Vorrei" che da' il titolo all'album. Il disco vende 400 mila copie nei primi giorni di uscita. Il secondo singolo è "Gioca con me" con la partecipazione di Slash. Il 5 settembre riparte il tour promozionale da Teramo con la data zero. Esce il 12 marzo 2009 il doppio Dvd (in tre versioni) "Il Mondo Che Vorrei Live", tratto dalle due date bolognesi del 19 e 20 settembre. Il primo appuntamento live è il "Primo Maggio", con una setlist di 10 pezzi (tra cui la cover inedita dei Corvi "Sono Un Ragazzo di Strada"), incanta Piazza San Giovanni (Roma). Dopo la pausa estiva dagli stadi, Vasco ritorna in tour dal 6 ottobre 2009, con l'"European Indoor Tour", ovvero concerti al "chiuso" in città italiane ed europee per un anno.