Lunedi' 28 Settembre

LA PASSIONE PER LA CACCIA


La caccia e' sempre stata la mia passione, infatti all' eta' di vent' anni presi il porto d' armi e comprai un fucile calibro dodici a cani esterni. Il territorio del mio paese era ricco diselvaggina, pernici e lepri in particolare, ma anche cinghiali e volpi. C' era una riserva molto popolata da cinghiali, che era di proprieta' di una famiglia benestante e, tutte le domeniche, nel periodo consentito dal calendario venatorio, venivano organizzate le battute di caccia, alle quali partecipavano numerosi cacciatori del posto. Il capocaccia, che era un componente di quella famiglia e che per motivi di lavoro abitava in una vicina citta' dove svolgeva una professione importante, come proprietario della riserva, invitava i suoi amici alle battute di caccia e assegnava loro una postazione buona, essendo ospiti di 'riguardo', dove sicuramente sarebbe passato qualche cinghiale spinto dalle urla dei battitori e dagli ululati dei cani. La caccia al cinghiale mi appassionava molto, ma preferivo di piu' quella alla pernice, cui mi dedicavo durante il periodo consentito. Ho avuto dei cani bene addestrati e molto bravi, che puntavano la selvaggina anche a distanza di qualche metro ed erano bravi anche al riporto. Quando riuscivo ad abbattere qualche capo di selvaggina per pura fortuna perche', lo ammetto con sincerita', non avevo una mira infallibile, loro me la riportavano all' istante. Col passare degli anni la selvaggina stanziale comincio' a diminuire progressivamente e le passeggiate a vuoto in campagna diventavano sempre piu' frequenti, per colpa dei tanti bracconieri e dei numerosi incendi che si verificavano nella zona. Tuttavia la passione per la caccia non mi ha mai abbandonato ma oggi, ormai anziano e non piu' in attivita', mi rattrista moltissimo la quasi estinzione di molte specie faunistiche, fra le quali le bellissime pernici e le lepri che ritengo non siano abbastanza protette.

Peppino Mele