Giovedi' 02 Aprile

LA TREBBIATURA


Qualche anno dopo furono comprate le trebbie; una di queste veniva portata in zona Sos Cunzados ed era azionata da un trattore BUBA a testa calda, con le ruote di gomma piena, senza camera d’aria, ed era collegata al trattore tramite una cinghia di trasmissione di cuoio lunga almeno cinque metri. Attorno alla trebbia si disponevano le fascine di grano, sas mannas de trigu, accatastate bene e separate dalle altre cataste per indicare l’appartenenza ai vari proprietari che avevano provveduto al trasporto quasi sempre con i carri a buoi. Le fascine di grano venivano sollevate da terra, fin sopra la trebbia, con un nastro trasportatore, dove c’era un operatore che le riceveva e, da questo momento, iniziava la trebbiatura col taglio dei legacci tramite un falcetto per poi introdurli nell’apposita bocca della trebbia. Dopo la trebbiatura e la raccolta del grano, si provvedeva a fare la provvista della paglia, che veniva utilizzata per l’approvvigionamento del bestiame durante la stagione invernale stipandola nei pagliai. Durante la trebbiatura veniva allontanata la paglia dalla zona della trebbia, tramite l’utilizzo di un cavallo che trainava una pala di tavole, larga circa due metri e alta circa uno, guidata da un operatore.

Peppino Mele