Mercoledi' 8 Aprile

LA PROVVISTA DELLA PAGLIA


Mio padre aveva due somarelli e durante la trebbiatura faceva la provvista della paglia per tutto l’inverno; io lo aiutavo in tutto ciò che mi era possibile, compresa tale provvista. L’operazione durava parecchi giorni e di solito si faceva nelle ore più fresche della giornata, portavamo la paglia al pagliaio di un compare di mio padre, non molto distante dall’appezzamento di terreno dove tenevamo i somari. Il pagliaio era stato costruito sul loggiato di un cortile col soppalco e il pavimento fatti di tavole. Ad esso si accedeva utilizzando una scala a pioli di legno; durante l’inverno andavo a prendere un sacco di paglia per dare da mangiare alle bestie e per ripetere la stessa operazione quando era necessario. Mio padre, che di mestiere faceva il sarto, non poteva più continuare a svolgere la sua attività a causa di un’invalidità alla mano destra causata dallo scoppio di una granata durante la guerra mondiale, che progressivamente nel tempo gli impediva il movimento di alcune dita della mano, lasciando quindi la prosecuzione della attività di sartoria ai miei fratelli, mentre lui si dedicava ai lavori della campagna.

Peppino Mele