Mercoledi' 25 Marzo

LA PREPARAZIONE DEL GRANO


Prima di essere portato al mulino il grano veniva lavato e poi sparso sopra dei teli di stoffa, lenzuola pulite oppure grandi coperte, sas faunas de istrazzos, per farlo asciugare. Durante il tempo necessario per l’asciugatura un ragazzo o ragazza della famiglia quasi sempre venivano assegnati a fare la guardia al grano, perché nelle vie e nelle piazze, in carrela, pascolavano liberamente le galline e, quando queste si avvicinavano, dovevano essere allontanate con una canna lunga, mentre qualche furbetto usava anche su tirelasticu. Durante l’estate, contemporaneamente all’asciugatura del grano, si mettevano ad asciugare i sacchi di mandorle e di noci per farle seccare e poi conservarle per fare i dolci. I sacchi venivano cuciti da un lato perché gli stessi guardiani non mangiassero il contenuto, ma capitava spesso che col pollice e l’indice, pian piano, qualcuno allargasse qualche maglia del sacco e riuscisse a prenderne a volontà per mangiarle. I molini di quel periodo erano due, uno di proprietà di due artigiani che avevano fondato una società, l’altro di una famiglia benestante.

Peppino Mele