Domenica 10 Novembre

I GIOCHI


I GIOCHI
I giochi che si praticavano nel periodo della mia infanzia erano molto semplici, si giocava soprattutto tra compagni del vicinato. I preferiti erano: 'Cuccu e lepere' (nascondino), 'Sa marrocula' (la trottola), 'Sa prancia' (una sorta di curling), 'Sas ladderas' (un gioco locale). Ce n' erano poi tanti altri, ci divertivamo molto, ad esempio correndo e spingendo un cerchio di ferro in equilibrio, sostenuto da una leva, su "chilciu". Molti giochi ce li costruivamo noi stessi, come il cavallo di canna con la briglia e la spada di tavola per fare i tornei tra compagnie opposte; "sa furriaggiola" (la girandola), utilizzando un bastoncino di canna e incollandovi i pezzi di cartoncino appositamente modellati, la colla utilizzata era fatta dalla farina che veniva impastata ed applicata. Ci costruivamo anche i fischietti dalla lamiera delle scatolette di carne. Anche lo schioppo (s' iscolpette), con pezzi di legno fresco di sambuco. Usavamo la canna per costruire "su pipiriolu cun sa limbatta de ultiggiu", una specie di flauto, suonandolo cambiando spesso tonalita' e digitando sui fori praticati lungo la parte superiore dello strumento. Armati di tiro ad elastico (fionda) si andava a caccia di lucertole nelle ore calde della giornata perche' si trovavano piu' facilmente, addormentate sulle pietre esposte al sole dei muri a secco della campagna. Si facevano le gare di tiro della fionda e le guerre simulate tra bande rivali con piccoli sassi lanciati con la fionda stessa.

Peppino Mele