Mercoledi' 9 Ottobre

DONNE IN RIVOLTA

Nel periodo fascista, in tutta Italia, i comuni erano amministrati dai podesta', figure politiche nominate dal regime e imposte anche nei piu' piccoli ambiti locali. Esse dovevano impartire gli ordini e far rispettare i dictac emanati dal Duce a cui, anche a notevole distanza, si doveva assoluta obbedienza e fedelta'. Nel periodo fascista il regime istitui' i cosidetti Monti Granatici, ossia edifici adibiti alla raccolta del grano che veniva requisito. Anche Padria ne ebbe due: uno in piazza della chiesa (nell’attuale museo), e uno in via Alghero, di fronte alla casa parrocchiale. Fu quello un periodo molto difficile e doloroso per la comunita' di Padria: anni di guerra, di carestia e privazioni; i mulini locali, che macinavano il grano per la panificazione familiare, costantemente presidiati dai carabinieri, perche' una percentuale del grano veniva requisito e poi conferita all' ammasso. Intanto mentre le condizioni di vita si facevano sempre piu' dure e miseria e fame crescevano, davano al contempo alimento alla sommossa popolare, in quasi tutta la comunita'. In una giornata apparentemente come tante altre, due grossi autocarri arrivarono e si parcheggiarono di fronte ai due locali preposti all' ammasso del grano: nel primo autocarro si comincio' a sistemare lo scalandrone, mentre diversi operai davano avvio al riempimento dei sacchi di grano e al trasporto a spalla sopra il cassone. L' operazione, partita in sordina, non era comunque passata inosservata alla gente di Padria, tanto che quasi subito si organizzo', scendendo in piazza con una grande e accesa protesta contro il podesta' e, in breve tempo, essa si riempi' di una folla sempre piu' numerosa e rabbiosa.
Tra i dimostranti, in prima fila, a quell' ora di tarda mattinata, erano soprattutto donne. Tra queste, provenienti da tutti i rioni del paese, si distinsero maggiormente quelle arrivate dal rione di San Pietro: due in particolare furono quelle che protestarono in modo piu' deciso, ostacolando fisicamente l' operazione del carico del grano in corso e inveendo contro il presente Podesta' che, dopo il completamento del carico del primo camion, si avviava con le sue chiavi in mano, abbastanza grandi e vistose, ad aprire e a svuotare anche il secondo deposito.
Le due donne cercarono strenuamente di strappargli le chiavi dalle mani senza tuttavia riuscirci. L' intervento immediato dei carabinieri e la paura di ritorsioni contro chi osava sfidare la legge del fascismo fecero comunque rientrare la protesta.
Resta il fatto che donne coraggiose, soprattutto madri di famiglia, abbiano rischiato anche la prigione e ritorsioni personali, cercando di ostacolare l' ingiusta appropriazione di quel bene comune conquistato con fatica dai poveri contadini, per il quale il pane rappresentava allora la sola e unica fonte di sostentamento.

Peppino Mele