Lunedi' 30 Dicembre

ARRIVA IL PROGRESSO

Finita l' era dei carrettoni, negli anni sessanta inizio' un' epoca di crescita e sviluppo economico, caratterizzata da nuovi mezzi di trasporto, autoveicoli e mezzi agricoli a motore, che diedero impulso a nuove e varie attivita' commerciali e artigianali. Due fratelli del mio piccolo paese, avevano aperto la fabbrica della gazzosa a casa loro e avevano comprato una Fiat 1100 col cassone, che utilizzavano per la consegna del prodotto ai loro clienti. In breve tempo dovettero chiudere l’attivita' per la forte concorrenza di un' altra fabbrica che operava nel comune di Pozzomaggiore. Un' altra Fiat 1100 era stata comprata da un giovane, il quale commerciava bestiame da macello e lo trasportava alle macellerie di Cagliari e di Carbonia; erano specialmente agnelli. Comparve un altro nuovo imprenditore che divento' commerciante anch' esso, commerciava bestiame, compro' un camioncino "Fiat Leoncino" e lo collaudO' per il trasporto di animali vivi. Cio' segno' la disfatta dei gioghi di buoi perche' anche i contadini presero ad abbandonare i vecchi attrezzi agricoli per comprarne di piu' moderni, grazie anche ai contributi che elargiva la Regione Sardegna. Venivano comprati trattori e motozappe, mietitrebbie e falciatrici. Il giovane imprenditore, prima dell' acquisto del camioncino, aveva comprato un trattore, lavorava la sua campagna ed eseguiva lavori di aratura anche per conto terzi. In quel periodo furono comprati molti trattori dai contadini di tanti paesi della Sardegna, realizzando una vera trasformazione agraria. A quei tempi si produceva molto frumento, tanto che, dopo poco tempo, ci fu un eccesso di produzione. Furono acquistate poi diverse macchine, come la Fiat Millecento, ed altre di cilindrata superiore, le Fiat 615 e cosi' via. Alla fine degli anni sessanta/settanta comincio' il declino, diminui' il lavoro, aumentarono le cambiali da pagare e per la ridotta vendita dei prodotti dell' agricoltura, in particolare di grano, ebbe inizio l' era dell' emigrazione.

Peppino Mele