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La musica sarda

Il canto a poesia

L'espressione sarda "poesia a bolu" indica la poesia orale estemporanea dei cosiddetti "cantadores", poeti improvvisatori che si esibiscono nelle piazze della Sardegna. Questa forma artistica viene fruita dalla popolazione in occasione di feste patronali attraverso la cosiddetta "gara". In questa esibizione poetica ogni artista difende un tema assegnatogli dal pubblico. I "cantadores" dal palco propongono i loro versi affidandosi al metro principe della poesia sarda: "s'otada".
Alcuni fra i piu' noti 'cantadores' dagli anni '50 in poi:
Tucconi - Sassu - Fadda - Remundu Piras - Antoni Piredda - Seu e Crobu. Ed i giovani emergenti: Zizi - Masala - Sotgiu - Pazzola e Sale. Qui sulla destra potete ascoltarne due esempi.
I primi sono tratti da una gara di poesia del 1980 a Ruinas tra Beppe Sozu e Marieddu Masala, mentre i secondi sono una registrazione fatta a Bonarcado nel 1979, durante la Festa di S.Giovanni, tra Francesco Mura e Francesco Sale.

I canti a tenore

Queste esibizioni sono composte da un 'cantadore' solista accompagnato da altri 'cantadores' che gli stanno vicino e gli fanno da coro, senza l' ausilio di alcuno strumento musicale, ma con le sole voci (detto 'canto a capella'). In genere i cori sono composti da due o tre 'cantadores'. Possono essere brani poetici come anche balli tradizionali. Qui a destra potete ascoltarne un esempio.

I canti con la chitarra

Le esibizioni dei 'cantadores' accompagnati dalla chitarra e poi anche dalla fisarmonica e dalle 'launeddas', erano altrettanto popolari sui palchi dei paesi sardi, nelle serate di festa in onore del Santo Patrono. In genere erano composti da due o tre 'cantadores' e un suonatore che li accompagnava. Il canto a chitarra e' tradizionalmente connesso con le situazioni dell' intrattenimento collettivo, manifesta due distinti livelli esecutivi, uno amatoriale e uno specializzato. Il livello amatoriale e' proprio delle occasioni di incontro collettivo ed e' praticato da un numero indefinibile di cantori. Il livello specializzato praticato da un ristretto gruppo di cantori e suonatori professionisti o semiprofessionisti ha il suo spazio primario nelle gare che si svolgono durante le feste paesane.
Alcune tipologie di canto erano:
Su cantu in Re
Sa corsicana
Sa nuoresa
Sos muttos
Sa filonzana (o filugnana)
Sa disisperada (o disperada)
Sa galluresa
Sos gosos...e altri.

Qui a destra potete ascoltarne qualche esempio.
Gli interpreti di tutti i pezzi in questo paragrafo sono:
Gavino De Lunas
Maria Rosa Punzirudu (solo i primi cinque)
Nicolino Cabitza (chitarra)

Tipologie di canti con la chitarra e altro...

Un perfetto esempio di Cantu in Re, con alla fisarmonica: Graziano Caddeo, alla chitarra Nino Manca insieme ai 'cantadores' Franco Demuru e Franco Denanni

Uno stupendo Muttu prolungadu cantato dal nostro compaesano Marco Sias (vincitore del Premio Usignolo 2007), con alla fisarmonica: Antonello Salis (anche lui di Padria) e alla chitarra Nino Manca

Un' esemplare esibizione di Filonzana,, un'altra tipologia di canto con la chitarra, eseguita magistralmente da Maria Teresa Cau

Ancora una tipologia di canto con la chitarra la Corsicana, eseguita con grande maestria da Marcello Pasella, accompagnato dal chitarrista Davide Calaminici, registrato il 22/12/2005 al Teatro Lirico di Cagliari

Qui ci viene incontro con la sua interpretazione della Nuoresa il nostro Gavino De Lunas con una registrazione degli anni '30

Questa interpretazione della Galluresa invece e' eseguita da Giovanni Casu e Francesco Falchi, accompagnati dalla chitarra di Antonio Michele Senis e dalla fisarmonica di Pietro Madau

Ancora il nostro Gavino De Lunas con un esempio di Disisperada, ennesima tipologia di canto a chitarra

Ed infine i Gosos. Con il termine "gosos" e le sue varianti si indicano in Sardegna dei canti di tipo devozionale dedicati ai Santi o alla Madonna. Tali denominazioni derivano dal catalano "goigs" e dal castigliano "gosos", i quali a loro volta debbono la propria origine al latino gaudium, "gioia". Proprie dalla penisola iberica, in cui sono attestabili a partire dal XIV secolo, queste forme si sono diffuse in Sardegna dalla fine del XVI secolo

Normalmente, alla fine della serata e dell'esibizione dei 'cantadores', uno di essi intona un muttos di cantu in Re per salutare la platea. Qui il chitarrista e' Pietro Fara e i 'cantadores' sono Tonino Canu e Giuseppe Chelo

Il ballo sardo

La danza e' uno degli aspetti piu' interessanti del folklore sardo, le cui origini sono da ricercare, secondo gli studiosi, nella preistoria.

Provano l'antichita' del ballo due elementi importantissimi: le Launeddas, originario strumento col quale venivano accompagnate le danze, ed il legame che esse hanno con il fuoco e l'organetto o fisarmonica.

Il culto del Fuoco, infatti, sta alla base del folklore sardo, come di ogni folklore di origine remota.

Le danze sarde hanno sicuramente un movente psicologico e ideologico insieme, in quanto racchiudono motivi prevalentemente di ordine religioso oltre che sociali.
Certo e' che i balli in Sardegna, sopratutto ieri, non costituivano solo ragione di semplice divertimento, ma erano piuttosto espressione diretta di istinti ed aspirazioni profonde del singolo come del gruppo.

La principale caratteristica del ballo sardo e' la compostezza che deve assumere ogni ballerino, la serieta' di atteggiamento e di esecuzione.
Non e' facile descrivere il movimento fondamentale del corpo nei balli sardi, movimento che deve essere di base per ogni singolo ballo e sul quale si innestano i vari passi.

Si tratta di un particolare assecondamento ritmico cui partecipa sopratutto il tronco, che prende il nome di "drinnire".

Quelli qui proposti sono una varieta' dei balli tipici di tre zone distinte della Sardegna, mentre gli ultimi tre sono vecchie registrazioni composte personalmente da un grande appassionato della musica folkloristica sarda, il Signor Italo Meloni di Padria (1933 - 2007).


Garas de poesia

Ascoltale premendo il tasto Play

moda - sozu.mp3

moda - masala.mp3

01 - festa 'e Santu Juanne.mp3

02 - festa 'e Santu Juanne.mp3



Cantos a tenore

Ballu thoppu.mp3



Cantos a chiterra

Alice mia.mp3

Ballu settentrionale.mp3

Domanda de amore.mp3

Muttos a disprezziu.mp3

Sinceru amore.mp3

A Diana mia.mp3










Cantos varios

Cantu in re.mp3

Muttu prolungadu a sa mama.mp3

Filonzana.mp3

Corsicana.mp3

A Gisella mia.mp3

Galluresa.mp3

Disisperada logudoresa.mp3

Gosos di Pasqua a Fonni.mp3

Sa gara est terminada.mp3







Ballos sardos

Media Valle del Temo.mp3

Medio nuorese.mp3

Medio campidano.mp3

Traccia Audio 01.mp3

Traccia Audio 02.mp3

Traccia Audio 03.mp3