Maria Luisa Congiu

            

25 Aprile, 2009

Posted by giomas2000

La sua storia e la sua vita

Nasce da un padre emigrato, con la valigia di cartone, e da una madre romana che le ha trasmesso la tenacia del carattere e l'inflessione di un accento che sbiadisce col tempo, nei lunghi transiti tra l'isola e il continente. Da piccola sognava di fare la disegnatrice di fumetti o l'archeologa, sua grande passione, poi il rientro in Sardegna a 18 anni.
In lei esplode il desiderio di conoscere la propria lingua, sente che puo' offrire spazi al suono e alla creativita'. Cosi' si misura nel canto, che attraverso questa lingua, imprime timbri e significanti inediti, intreccia fraseggi, ritmi e cadenze che dal ballo al testo poetico, aprono sentieri inesplorati.
A 19 anni si sposa con il musicista Pasqualino Puligheddu, al quale viene l'idea di fondare il "Duo di Oliena", insieme a Giuseppina Deiana, impostando canti tradizionali tipici a chitarra.
Nel 1999 esce il primo lavoro discografico, Sas sette meravizzas, dove lei era anche autrice dei testi.
Nel 2000 esce Bandelas, dove completa il suo percorso anche come musicista, scrivendone le musiche.
Il 2002 e' l'anno di Abbajara, nel quale collabora anche Paolo Pillonca con alcuni testi.
Dopo l'esperienza con il Duo di Oliena, con una separazione molto sofferta, i giochi sembravano chiusi. Ma lei si rimette in gioco con la sua musica e le sue canzoni, collaborando con altri artisti sardi come Francesco Demuru e, con al suo fianco il marito, affronta la vita di petto, con lo spirito di chi coltiva da tempo progetti generosi.
La casa di Oliena e' abitata anche dai tre figli che nel tempo hanno animato la vita della coppia, un maschio e due femmine.
Milagros, uno dei dischi piu' belli della sua carriera esce nel 2008, e contemporaneamente, a sorpresa, anche Soneanima, dedicato interamente al grande e mai abbastanza rimpianto Andrea Parodi. E' anche autrice di Lumera, la bellissima canzone dedicata con gratitudine ad Annamaria Puggioni.
Donna tenace e grintosa, avida di sapere e attenta alle sfumature preziose del vivere quotidiano, le sue canzoni piacciono anche alle nuove generazioni.
La musica che accompagna le composizioni di Maria Luisa e' derivata dall'attento ascolto di tutti i generi della musica sarda, dal canto a poesia alla chitarra, da su tenore a su ballu, alle melodie delle ninne nanne.
Evita le estensioni armoniche e canta in modo garbato, quasi controllato per non "disturbare", per non "offendere" l'orecchio e la sensibilita' di chi ascolta. Non urla, anche quando canta parole forti e di protesta sociale, ben sapendo che chi urla non sempre ha ragione.
Chi assiste ad un suo concerto tocca con mano tutte queste cose, con un magnifico sorriso sulle labbra, come quello di Maria Luisa Congiu, interprete fedele del suo popolo e della sua terra. La sua semplicita' e disponibilita' l'hanno resa una degli artisti piu' amati dal pubblico isolano.