Il gatto, quel magnifico solitario

postato da giomas2000 il 03/04/2017

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Il gatto viene definito un animale solitario dagli etologi, gli studiosi del comportamento animale. Questo significa che per sopravvivere non ha bisogno di stare in societa', cioe' in un gruppo organizzato. Insomma, il gatto selvatico (parente stretto del nostro micio di casa) caccia e vive da solo. A parte il momento dell' accoppiamento.
Ma questo, anche in natura, vale soprattutto per i maschi, perche' la gatta ha invece dei lunghi periodi di socialita': quali la nascita, l' allevamento e l' educazione dei piccoli. I gatti che abitano in citta' invece, maschi e femmine, vivono in colonie e tra loro hanno rapporti diversificati di amicizia, indifferenza, antipatia, proprio come avviene tra gli esseri umani.
Le gatte inoltre, allevano e custodiscono insieme i loro piccoli, in una sorta di asilo nido. Il gatto ha quindi bisogno di socialita', di rapporti e di affetto. Per questo se ne parla come di un animale di tipo "relazionale" (ossia bisognoso di rapportarsi agli altri).